Mediterraneo ed emigrazioni, permanenza e rottura
Mentre emerge il progetto politico dell’Unione Mediterranea, qual è la reale unione dell’area comune del “mare nostrum”, al di là delle profonde divisioni religiose e politiche? E’ un’unità che viene imposta soltanto dalla natura o è il risultato della permanenza degli spazi di contatto e di scambio, della circolazione di culture, della presenza di figure “traghettatrici” dell’identità mista?
“La circolazione degli uomini nel Mediterraneo: permanenza e rottura” è il tema del forum in programma il 13 novembre all’ambasciata francese d’Italia a Roma, con lo storico francese Maurice Aymard (”Storia d’Italia”, Einaudi), il filosofo marocchino Abdessalam Cheddadi (Rabat, Princeton, Harvard) e lo scrittore croato Predrag Matvejevic, autore del bestseller “Breviario mediterraneo” (Garzanti).
Il dibattito, aperto a tutti ma con prenotazione obbligatoria entro il 10 novembre (www.ambafrance-it.org/iscrizione) è organizzato all’ambasciata francese d’Italia in piazza Farnese a Roma, in collaborazione con l’Ecole française de Rome nell’ambito del programma “La Quinzaine del Mediterraneo” (info: www.france-italia.it e www.ecole-francaise.it).
MEDITERRANEAN SPACE, UNITY OR BREAKING - What’s the deep root of the Mediterranean united space? Is it only a geographic matter or a real melting pot platform, developed by “shuttle cultural agents”? That’s the argument of the free meeting promoted by the French embassy of Italy in Rome and the Ecole française de Rome (november, 13) with Maurice Aymard, Abdessalam Cheddadi and the writer Predrag Matvejevic. Requested reservation within november, 10 (www.ambafrance-it.org/iscrizione). Info: www.france-italia.it and www.ecole-francaise.it.
