Paul Frenák e l’inferno di Srebrenica
Il pluripremiato coreografo ungherese Paul Frenák eccezionalmente ad Avigliana (Torino) il 14 dicembre per il “Malafestival”, dalle ore 20 a “La Fabrica” con la coreografia “Trace”. Attraverso una rappresentazione grottesca, il coreografo mostra i tormenti interiori dell’uomo in maniera vivace e divertente.
Danza, architettura, arte plastica, l’antropometria di Yves Klein e le “Blue Balls” di Sam Francis si fondono in questa performance in cui Frenák crea e astrae linguaggi organici, in cui indaga i confini del corpo, le sue possibili estensioni, lo spazio circostante e l’energia che può liberarsi da uno stato di costrizione. Lentamente lo spettatore si immergerà in un misterioso universo blu.
A seguire, la proiezione di “Souvenir Srebrenica”, di Roberta Biagiarelli e Luca Rosini. Perché tornare a parlare di Bosnia Erzegovina 10 anni dopo il massacro? Da un po’ di tempo i Balcani occupano gli ultimi posti in un’ipotetica gerarchia delle notizie. «Se avessi seguito in modo acritico l’interesse giornalistico non avrei dovuto fare questo film. Invece – spiega Luca Rosini – il “caso Srebrenica” mi affascinava e mi indignava. Capivo che non era una storia chiusa. Nel dramma dei 40 mila abitanti dell’enclave protetta leggevo un tradimento, una storia di criminali impuniti e di vittime innocenti, la storia di un genocidio evitabile. Dentro la vicenda di Srebrenica si aggirava il male nelle sue forme più estreme. Da quando ho incontrato Roberta Biagiarelli e mi sono interessato al suo monologo teatrale: Srebrenica è diventata la mia fissazione» (info: www.opusrt.it/malafestivbal2008).
PAUL FRENAK + SREBRENICA - The great hungarian choreographer Paul Frenák will be on stage at Avigliana (Turin) for “Malafestival 2008″ (december, 14), with the performance “Trace”. Then, the video “Souvenir Srebrenica”, by Roberta Biagiarelli and Luca Rosini (info: www.opusrt.it/malafestivbal2008).
