Zanotelli: no al comando Africom già rifiutato da Spagna e Sudafrica
«No alla base italiana dell’Africom, centro strategico Usa per il controllo militare dell’Africa». Il missionario comboniano Alex Zanotelli, protagonista di importanti iniziative sociali, critica la decisione del governo italiano di accordare agli Usa le basi di Napoli e Vicenza per insediare in Italia il comando dell’Africom, comando strategico unificato delle forze armate statunitensi creato nel 2007 dal presidente Bush e affidato al generale afro-americano William “Kid” Ward.
«Ward – afferma Zanotelli – ha speso il 2008 a cercare una base per questo comando in Africa, ma la forte azione diplomatica del Sudafrica contro la presenza di Africom nel continente, ha impedito agli Usa di trovarla. Come ultima chance gli americani hanno pensato di trovarla nel paese più vicino all’Africa, la Spagna, ed esattamente a Rota (Cadice), ma Zapatero si è opposto. Non rimaneva che l’Italia».
Il ministro degli esteri Frattini ha annunciato la concessione delle basi italiane a Napoli e Vicenza per insediare l’Africom. Scelta che Zanotelli contesta: «Malgrado le assicurazioni sull’assenza di truppe da combattimento, Africom è il comando unificato militare statunitense che ha come scopo la lotta al terrorismo e l’addestramento dei militari africani oltre alla protezione degli enormi interessi americani in Africa».
E proprio per potenziare Africom, continua Zanotelli, «gli Usa hanno costituito due nuovi corpi: i Marines per l’Africa (”Maforaf”) e il 17° stormo dell’aeronautica militare (”Afafrica”)». Quest’ultimo opererà soprattutto da Vicenza e Sigonella, oggi la più grande base aerea nel Mediterraneo. «Le forze armate Usa – prosegue Zanotelli - hanno fatto già sapere che 750 militari verranno assegnati a Napoli e a Vicenza».
Secondo Zanotelli, dando il suo consenso a Washington, il governo italiano «contribuisce alla nuova operazione di stampo coloniale mirante al controllo delle aree strategiche dell’Africa». Il missionario contesta il silenzio del Parlamento italiano, esprime il timore che la Regione Campania e il sindaco di Napoli non siano stati consultati e critica la Chiesa cattolica italiana: «Come mai la Cei non ha alcuna parola da dire su scelte militaristiche così scellerate? Come mai gli istituti missionari non reagiscono? Come facciamo ad inviare missionari, suore, laici in Africa se non denunciamo scelte come queste che rendono l’Africa sempre più schiava e sfruttata?».
Alex Zanotelli lancia un appello: «Mi aspetto una presa di posizione pubblica da parte degli istituti missionari operanti in Africa. A tutti chiedo di inviare una mail al ministro degli Esteri Frattini e al ministro della Difesa La Russa, protestando per la scelta di Africom a Vicenza e a Napoli. Se, come missionari, vogliamo proclamare buona novella ai poveri – conclude padre Zanotelli - dobbiamo avere il coraggio di denunciare con forza queste virate militaristiche. Non è questa la missione globale a cui come missionari siamo chiamati?» (info: www.carta.org/campagne/pace+e+guerra/16224).
ZANOTELLI AGAINST US AFRICOM - The Italian missionary Alex Zanotelli criticizes the decision of Italian Government to locate in Napoli and Vicenza the headquarter of “Africom”, the new Us special force for Africa. «It’s a new way to control Africa trough military force. South Africa and Spain governments had already refused to accept Africom in their territories». Zanotelli ask for a public protest (info: www.carta.org/campagne/pace+e+guerra/16224).
