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Morire di gas serra: Lombardia ad alto rischio

Scritto il 28/3/09 • nella Categoria: segnalazioni • Condividi

L’aria della Lombardia è tra le più velenose d’Europa: l’inquinamento toglie 15 anni alla speranza di vita dei suoi abitanti, colpiti da tumori e malattie cardiovascolari. E’ lo scioccante risultato dell’indagine realizzata da ricercatori di sei diversi atenei. Contro la Regione lombarda, 10 milioni di abitanti, l’Unione Europea ha aperto una procedura d’infrazione: le emissioni inquinanti sono in continua crescita e gli obiettivi di Kyoto si rivelano impossibili da raggiungere.  Oltre alla salute, il collasso climatico provocato dalle polveri sottili minaccia l’ambiente e l’economia.

Dello sconvolgente rapporto, denominato “Progetto Kyoto Lombardia” e realizzato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente, si occupano Luca Carra e Luca Piana in un reportage pubblicato su “L’Espresso” il 27 marzo. Mentre il procollo ambientale planetario firmato in Giappone nel 1997 imponeva all’Italia una riduzione del 6,5% delle emissioni di gas serra entro il 2012, il rilascio di anidride carbonica non ha fatto che crescere: ma se nel resto del paese la media è del 12%, in Lombardia l’incremento di gas velenosi arriva al 15%. «Prima in Italia per popolazione e industria – osservano Carra e Piana – la Lombardia sputa in atmosfera più di 90 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno».

Sotto accusa il costante aumento del traffico, a cominciare da Milano e dalla fitta rete autostradale che avvolge il capoluogo. La temperatura media è salita di 1,8 gradi negli ultimi dieci anni. Senza contare le gravi conseguenze per l’agricoltura e l’instabilità idrogeologica innescata dall’innalzamento della temperatura, con piogge tropicali, frane e alluvioni, resta pesantissimo soprattutto l’impatto sulla salute, con elevata incidenza di tumori e di malattie di origine respiratoria e cardiovascolare anche in età giovanile, come confermano recenti studi del Policlinico di Milano realizzati incrociando dati clinici con quelli ambientali forniti dall’Arpa.

«Mancano politiche sia nazionali che regionali per controllare le emissioni e il riscaldamento del clima», osserva Stefano Caserini del Politecnico milanese. «In Lombardia – aggiunge – si dovrebbe agire soprattutto sui trasporti», anche se in realtà la rete autostradale lombarda è in costante espansione. «Negli ultimi anni le emissioni di anidride carbonica delle auto sono diminiute grazie ai miglioramenti tecnologici», rileva Marzio Galeotti, economista ambientale dell’università di Milano: «Peccato che nel frattempo siano aumentati cilidrate e chilometri percorsi dei veicoli in circolazione, vanificando così i miglioramenti».

SOS LOMBARDIA - Lombardia region declares one of the worst environmental situations in Europe: «High risk for people’s healt, from gas, industrial poisons and smog powders».

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Tag: Arpa, emergenza climatica, Fondazione Lombardia Ambiente, gas serra, inquinamento, L'Espresso, Lombardia, Luca Carra, Luca Piana, Marzio Galeotti, Policlinico di Milano, Politecnico di Milano, polveri sottili, Progetto Kyoto Lombardia, Protocollo di Kyoto, Regione Lombardia, rischio salute, smog, speranza di vita, Stefano Caserini, Università di Milano

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