Nessun peccato, romanzo d’esordio di Maria Luce Bondì
Gianni, insegnante privato trentenne, viene scelto dalla sua giovanissima allieva come depositario di un difficile segreto: la sua gravidanza inspiegabile, che la indurrà ad abbandonare casa e nascondersi da un giornalista, che indaga sulla sua concezione apparentemente immacolata. E’ l’intreccio da cui muove “Nessun peccato”, romanzo d’esordio della giovane Maria Luce Bondì, pubblicato da Tanit.
Nata a Palermo nel ’76, regista e interprete di cortometraggi, Maria Luce Bondì è già autrice di racconti pubblicati in riviste e antologie di varie case editrici. I suoi vari racconti sono apparsi sulla rivista siciliana “Margini”, sulla romana “Toilet 9”, sulle raccolte “Il filo della dorsale” del Laboratorio Gutenberg, “Fili di Parole” e “Siculiana” della Giulio Perrone editore, nonché su “Pazzità” della Navarra editore.
Decisivo, per il romanzo, l’incontro con la Tanit, neonata casa editrice siciliana. “Nessun peccato” rappresenta infatti lo sforzo imprenditoriale di due siciliane coraggiose, che hanno optato per la strada dell’editoria non a pagamento: il nome Tanit è quello della dea fenicia della guerra, ma anche della fertilità e dell’amore. «Con questa doppia anima, intrisa di rabbia e dolcezza – spiega l’editrice – affrontiamo la sfida che ci siamo posti: diffondere dalla Sicilia al resto d’Italia la cultura della giovane editoria».
“Nessun peccato” è dunque il suggello di un doppio esordio: dell’editrice e della giovane autrice palermitana. A metà tra il romanzo di formazione e la narrativa di anticipazione, la storia è ambientata sullo sfondo di una Sicilia che diventa paradigma delle scelte possibili: «Luoghi bellissimi e sacri come Polizzi Generosa, in cui cercare riparo», dice Maria Luce Bondì, «o le brutture mozzafiato di Gela, che impongono un’azione drastica».
Narrato ora in terza persona ora in prima, in un fondersi di voci e istanze diverse, “Nessun peccato” è anche un libro corale, in cui ogni personaggio narra se stesso, il proprio passato, il modo in cui condizionerà la vita altrui, attorno al piccolo miracolo di un mistero destinato a trasformare l’esistenza, fino all’esito che spinge i protagonisti, Gianni e Adele, a diventare invisibili: passare inosservati è forse l’unica soluzione, se si vuole proteggere certi prodigi dall’invadenza della società.
«Parte delle esperienze presenti nel testo, compresi caratteri dei personaggi – spiega Maria Luce – sono tappe importanti della mia vita». Il taglio ironico e l’eleganza del tratto si misurano con aspetti malinconici e fragilità dei protagonisti. Il libro è già stato salutato da presentazioni lusinghiere, nelle quali l’autrice si è confrontata col pubblico. «Leggo di tutto – dice – ma cerco di cogliere da ogni libro una parte e farla mia, creando alla fine uno stile unico, che mi rappresenti». Il viaggio del libro è appena cominciato. Annunciando una nuova giovane promessa, siciliana, nel panorama editoriale italiano (info: http://tanit.cc).
NO SINS - “Nessun peccato” (no sins) is the title of the first novel by Maria Luce Bondì, young writer from Palermo. The book is published by Tanit (info: http://tanit.cc).
