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PeaceReporter: gli Usa coprirono la fuga di Karadzic e Mladic

Scritto il 12/3/09 • nella Categoria: segnalazioni • Condividi su Facebook

«Non c’era nessuna volontà da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna di catturare i criminali di guerra, Mladic e Karadzic in testa, protagonisti del conflitto in Bosnia». Lo ha dichiarato a “PeaceReporter” lo storico statunitense Charles Ingrao, professore alla Purdue University di West Lafayette, Indiana. Un patto segreto, accusa lo storico, ha protetto la fuga dei criminali di guerra: gli Usa temevano che il loro arresto scatenasse la rappresaglia dei serbi.

«Secondo il suo rapporto, frutto di cinque anni di investigazioni, che ha visto il coinvolgimento di 300 studiosi tra storici, sociologi ed esperti dell’ex Jugoslavia – afferma “PeaceReporter” - l’apparato militare statunitense ha fatto tutto quanto in suo potere per evitare che il generale Ratko Mladic e il capo politico della Republika Srpska, Radovan Karadzic, venissero arrestati».

«Tra il 1996 e i primi quattro mesi del 1997 – afferma Ingrao - c’era un assoluto accordo tra Washington, Londra e Parigi affinché si mantenesse una situazione di quiescenza sulla ricerca dei due ricercati per evitare i rischi che una loro cattura avrebbe comportato». Secondo gli esperti militari del Pentagono, a quanto riferisce lo studioso americano, l’arresto dei due principali responsabili del massacro di Srebrenica avrebbe provocato un’escalation di rabbia e risentimento da parte dei serbi, mettendo a rischio la sicurezza delle truppe straniere di peacekeeping presenti sul territorio.

Partendo da questo timore, secondo Ingrado, il negoziatore statunitense Richard Holbrooke avrebbe siglato un tacito accordo con Karadzic: una promessa di “immunità” se avesse rinunciato al potere. Solo in seguito, sempre secondo Ingrao, gli Usa hanno cominciato a mostrare interesse alla cattura di Mladic e Karadzic: «Si può dire a partire dal ‘99-2000». Fino ad allora, infatti, la polizia militare Usa si era mossa solo per arrestare personaggi secondari. Mladic, il boia di Srebrenica, sarebbe stato «per 20 volte nel mirino Usa, nel 2006», ma il generale serbo è tuttora latitante.

PeaceReporter riferisce che questa ”tolleranza” da parte degli Usa è stata confermata anche dal quotidiano serbo Vecernje Novosti: «Il premier svedese Carl Bildt, che all’epoca dei fatti ricopriva la carica di Alto Rappresentante Onu in Bosnia-Erzegovina, ha più volte asserito che i vertici militari statunitensi avrebbero bloccato ogni tentativo di arresto dei due fuggitivi da parte di olandesi e danesi» (info: www.peacereporter.net).

USA AID FOR WAR CRIMINALS - Charles Ingrao, professor from Purdue University of West Lafayette (Indiana) sayd to “PeaceReporter” that the US Government helped the serbian criminals Mladic and Karadzic to escape, after the war in former Jugoslavia (info: www.peacereporter.net).

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Tag: Bosnia, carl Biltd, Charles Ingrao, Erzegovina, Francia, Gran Bretagna, Indiana, Jugoslavia, Onu, Peacereporter, Pentagono, Purdue University, Radovan Karadzic, Ratko Mladic, Republika Srpska, Richard Holbrooke, Serbia, Usa, Vecernje Novosti, West Lafayette

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  1. In memoria dei oltre 8/10.000 musulmani bosniaci, trucidati dalle truppe serbo-bosniache,nella città di Srebrenica,il film Resolution 819 in onda su Sky Canale 312 ,Sabato 31/10 19:15 « blogheraggio

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