Grillo: dalla legge-porcata al referendum-porcata
Sarebbe ora di abolire, in Italia, l’istituto del referendum: vanificato sistematicamente dalla “casta” al potere, che lo trasforma in una beffa. Lo afferma Beppe Grillo dal suo visitatissimo blog, in un intervento nel quale prende posizione sulla consultazione referendaria del 21 giugno, nella quale si propone di modificare la legge elettorale: ridurre il “premio di coalizione”, penalizzando gli alleati a beneficio dell’unico partito che ottiene più voti. «Dalla legge-porcata, per usare una definizione del suo inventore, il leghista Calderoli, siamo passati al referendum-porcata: una immensa, colossale presa in giro».
«Se il referendum si fosse tenuto il 6-7 giugno con le elezioni europee, come sarebbe avvenuto in qualsiasi Paese europeo, avrebbe vinto il “sì” e il quorum sarebbe stato raggiunto», sostiene Grillo. «Lo sanno tutti i partiti: per questo
hanno deciso di posticiparlo», puntando al mancato raggiungimento del quorum: il 21 giugno, infatti, è prevedibile che l’affluenza sarà minore, limitata ai centri provinciali nei quali si svolgeranno i ballottaggi per le amministrative.
Nel caso il quorum fosse raggiunto, una vittoria dei “sì” trasformerebbe la legge elettorale favorendo il bipartitismo: prospettiva che spaventa tutte le formazioni minori e in particolare la Lega Nord, che avrebbe chiuso un accordo sotterraneo con Berlusconi: via libera al decreto anti-intercettazioni, sottoscritto anche dal Carroccio, in cambio del non-impegno del premier (e del Pdl) nella campagna referendaria, di fatto silenziata da tutti, destra e sinistra.
Senza prendere posizione sui quesiti referendari (bipartitismo o multipartitismo), Beppe Grillo contesta il metodo adotattato dall’establishment: «Tanto vale rinunciare ai referendum e anche alle leggi di iniziativa popolare: ormai è solo una presa di fondelli, una delle tante». Grillo chiude con una provocazione: «Se dovevamo vivere sotto una dittatura, allora era meglio il fascismo: che almeno tentò di cacciare di mafie, mentre oggi le mafie hanno trasformato l’Italia in una caricatura del fascismo» (info: www.beppegrillo.it).
