Nicolai Lilin su RaiDue, in studio Rushdie e Mikhalkov
Lo scrittore Salman Rushdie, contro cui si abbattè la “fatwa” di Khomeini, e il grande regista russo Nikita Mikhalkov, sono i due ospiti molto speciali della prima puntata de “Il grande gioco”, la nuova trasmissione ideata e condotta da Pietrangelo Buttafuoco, in onda su RaiDue il 19 giugno in seconda serata, ore 23.40. Nel corso della puntata, dedicata alla geopolitica dell’Est, sarà trasmessa la lunga intervista a Nicolai Lilin, autore di “Educazione siberiana” (Einaudi), realizzata da Giuseppe Ciulla e registrata a Torino in primavera.
“Il grande gioco”, che esordisce con ospiti internazionali della levatura di Rushdie e Mikhalkov, rappresenta un’innovazione assoluta nell’offerta televisiva italiana. Una scommessa: «La pagina meno letta dei quotidiani è quella della politica estera», spiega il vicedirettore di RaiDue, Pasquale
D’Alessandro: «Credo che un programma così, la tv non l’abbia mai fatto». Non ci si rende conto, aggiungono D’Alessandro e lo stesso Buttafuoco, che la storia di oggi è una risposta a quella di ieri, e una previsione di quella di domani.
«Partendo dagli scenari geopolitici di ieri – precisa Buttafuoco – possiamo intuire gli assetti dello scacchiere del futuro». Fantapolitica? «No, un legittimo esercizio intellettuale: la luce del passato e del presente che illumina lo scenario prossimo venturo». Due grandi mappe dominano la scenografia dello studio, rappresentando il mondo di oggi e quello di domani. Gli ospiti (con Rushdie e Mikhalkov, il 19, anche Carlo Rossella e Franco Cardini) si confrontano con le testimonianze registrate dalla troupe in giro per il mondo. Tra cui, appunto, quella di Nicolai Lilin.
«Non un’intervista classica, ma piuttosto un racconto, che lascia spazio al libero fluire della memoria», spiega Giuseppe Ciulla, che ha colloquiato con Nicolai
Lilin nell’area ancora semi-diroccata delle Ogr, le ex Officine Grandi Riparazioni di Torino, tra il Politecnico e il vecchio carcere. Un set suggestivo, scenografato con la massima cura (fumi, luci, macerie e pozze d’acqua) da una troupe composta di una decina di operatori. «Il contributo di Lilin – precisa Ciulla - restituisce il sapore del suo libro e racconta non tanto l’attualità, quanto il passato dell’area ex sovietica da cui proviene».
Un passato, in questo caso, decisamente estremo: della realtà sociale dell’Urss, nella trasmissione di Buttafuoco come nel libro stesso, Lilin (che torna su
RaiDue dopo l’apparizione primaverile a “Il grande freddo” di Daria Bignardi) rievoca la sua esperienza e il suo ambiente, quello della Transnistria, tra Moldavia e Ucraina, dove le autorità concentrarono la criminalità multietnica dell’impero sovietico. Una sorta di ghetto, nel quale la scuola criminale della violenza era vissuta anche come una forma di autodifesa nei confronti del brutale autoritarismo del regime.
Una storia in nero, dunque, che raccontando una situazione-limite propone una lettura inedita di quell’eredità storica. Sulla quale, grazie agli autori della trasmissione, si confronteranno lo scrittore più perseguitato al mondo e l’autore di capolavori cinematografici assoluti come “Oci ciornie” e “Urga” (premiati a Cannes e Venezia) e “Il sole ingannatore” (Oscar nel ‘95), drammatico manifesto contro lo stalinismo.
LILIN ON TV - Nicolai Lilin will appear (filmed interview) at “Il grande gioco”, special geopolitical tv-format by Pietrangelo Buttafuoco on RaiDue (june, 19) with Salman Rushdie and Nikita Mikhalkov.

Ma non si vergogna a raccontare le balle, caro compagno, Nikolai Lilin!?
Quale ghetto hai trovato in Moldavia e in quale età ? Consiglio di studiare la storia bene, si vede che in questo ambito c’è un grosso bucco nero.)))))
Ce la vuole raccontare lei, Svetlana qual è la Storia russa e qual ‘è la verità odierna? magari scopriremo che gli emigrati moldavi, così frequenti e numerosi, sono venuti via dalla loro famiglia e dalla loro terra solo per prendere una boccata d’aria… donne laureate che vengono a prendere aria, facendo le badanti, le baby sitter, i mestieri di casa.
Se vuole fare una critica, via, la faccia almeno costruttiva. Se Lei non si accorge del disagio sociale, non è detto che questo non sia avvertito da molti altri. Ci spieghi come vanno le cose, secondo Lei, come stanno gli Oligarchi, perchè gli uomini della FSB hanno sequestrato gli archivi di Memorial a Pietroburgo, e se c’è o non c’è corruzione, se c’è o non c’è repressione, se è stata risolta la questione cecena.
Voi russi dovete smetterla di infastidire le persone che voglio solo portare alla luce un pò di verita, penso anche ad Anna Politoskaia…
La verità ?!? Alla luce?? Ah ah ahahahahahahahaaaaaaaaaaa!
la verita….la sapiamo tutti che arriviamo dal URSS, e dentro di noi tutti i giorni della nostra vita. siamo vissuti in un mondo che qua si conosce ben poco, della realta di vita di Serghei per la veita non ne avevo idea, pero dal libro, divorato da me con estremo interesse, devo dire che traspare anche una vita serena fino a quando non e “andato tutto a farsi benedire”….vengo da Chisinau, laureata- qui badante. non mi lamento, non mi ci ha mandato nessuno, solo che manco questo paese non e proprio un eldorado di felicita….non ci riesci piu a metter da parte, per dire basta e tornare a casa…per ora! ma la speranza e viva e forte! perche non e stato poi tutto cosi male: il servizio medico come funzionava e funziona da noi qui se lo sognano! il sistema scolastico….la povera Gelmini, mi dispiace per lei ma non riuscira a fare granche. e tante altre cose andavano benissimo. Vivendo in cita, in una famiglia di funzionari….ho avuto una vita normale e serena come anche i altri, non cie mai mancato nulla. e per favore se qualcuno che viene dalle mie ed altri paesi del ex urss, sieti tentati di ribadirmi, ricordatevi quanto costava il pane, i pomodori, la carne, i vestiti….non si po dire che tutto e stato male! il passato e indelebile! e parla da se in noi ogni giorno, siamo brave persone costruite da quella societa ed i valori fondamentali che trasmetiamo ai nostri figli sono formati dentro di noi in quei tempi. Abiamo (io in prima persona) lottato per la vera liberta – vinto ed immediatamente perso….sapiamo tutti dentro di noi dove ed in chi sta il male dei nostri tempi, e del perche siamo qua, io….80000moldavi come me, Serghei Lilin e tantissimi altri che venono dale republiche ex sovietiche, e pure l’impossibilita di cambiar nulla….per ora! ciao a tutti
Cara Gabriela,
ho letto con gratitudine tua testimonianza e ti ringrazio. Mi spiace molto che la tua laurea qui sia utilizzata per fare la badante, ma spero che tu possa incontrare ugualmente affetto e amicizia e rispetto. Un mestiere difficile, che richiede pazienza, fare la badante. Ti ringrazio anche a nome di tutti quelli avvantaggiati dalla vostra presenza, dalla vostra dedizione. Auguro tempi di ripresa per la tua terra natale.
con affetto,
francesca cenerelli
Che cazatte che dicono…. e poveri italinai credono a tutto quello che dicono….e la verita ha detto Berlusconi….che a italiani se puo raccontare le istorie come a bambini di 12 anni e ci credono lo stesso!
Caro Lilin scrive che Stalin ha mandato l”urki” dalla Siberia in ammi 30…. Ma se Moldavia e diventata Moldavia UURS solo in anni 40? E prima era la Rumania….!!!
E prima cosa
Seconda cosa, Caro Lilin scrive, che e stato in Cecenia. La domanda, essere cittadino di Moldavia e andare a fare la guerra in Cecenia? Xchi? Son 100 cazatte che vi racconta ancora caro Lilin, che ha fatto tutto, stato 4 volte in prigione, era un ladro, ha fatto la guerra in cecenia…e venuto in italia a piedi senza passaporto con la spada di starwars ?=)))a persone dopo la pregione non aprono il visto, nessun documento e non si puo sposarsi, se lui non ha fatto queso in moldavia a questo io credo poco…..
scusate per il mio italiano, io da poco che sto in italia
Eva!! TRANSNISTRIA negli anni 1919-1940 era con Ukraina ed USSR, poi , nel 1940 e riunita con Moldavia. Ed ogni cittadino dal Transnistria puo avere cittadinanza russa e HANNO POTUTO fare la guerra in Cecenia!!