Biogas da Chernobyl: un’idea per la Campania avvelenata
Un team irlandese-bielorusso ha pensato di sfruttare le avvelenatissime ed improduttive terre intorno alla centrale di Chernobyl, producendo biocarburanti. «Alla fine – scrive Debora Billi su “Megachip” – hanno trovato il modo di produrre energia pulita da una centrale nucleare. Certo, prima è dovuta “esplodere”, ma tant’è: l’idea è comunque ottima, vista la situazione». Perché allora non pensare di sfruttarla anche nelle aree della Campania avvelenate dalle discriche abusive della camorra?
Le zone “morte” attorno a Chernobyl, dove il disastro nucleare ha reso impossibile qualsiasi altra attività, rappresentano qualcosa come il 23% del
territorio bielorusso, osserva la Billi, e potrebbero fare della piccola repubblica ex sovietica il maggior produttore di biofuel di tutta Europa. L’impianto entrerà in funzione quest’anno con una capacità di 650 milioni di litri. «Vantaggio collaterale: le piante accelereranno il processo di ripulitura dei suoli, assorbendo tossine».
«Tempo fa – aggiunge Debora Billi – avevo suggerito la stessa idea per i terreni della Campania avvelenati da ettari di discariche abusive. Malgrado, ovviamente, non ritenga sensato pensare al biodiesel come soluzione ai problemi energetici relativi ai trasporti, è un’opzione fantastica per tutti i terreni inquinati». Invece di continuare a coltivare pomodori tossici che finiscono sulle nostre tavole, «nelle zone del Casertano dove si è scaricato di tutto (dalle banconote usate ai fazzoletti pulisci-mammelle degli allevamenti, per tacere dei farmaci scaduti e di ogni altra porcheria di cui bisognava disfarsi a poco prezzo) si potrebbe operare una bella conversione alla coltivazione di biocarburanti».
Sempre che, dice ancora la Billi, l’idea non venga adottata dal maggiore imprenditore dell’area: la camorra. Che «ci mette un attimo a riempire bottiglie col biodiesel, colorarlo di verde e scriverci su “Olio extravergine di oliva”, guadagnando 5 euro al litro anziché gli 80 cents del biocarburante. Il condimento ideale, per i suddetti pomodori» (www.megachip.info).
