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Volkswagen: luce e riscaldamento dal motore dell’auto

Scritto il 11/9/09 • nella Categoria: segnalazioni Condividi Tweet

Dopo l’auto del popolo, ecco l’energia del popolo. Da consumatori a produttori (di energia) grazie al motore della Golf, trasformato in co-generatore domestico: caldaia e, al tempo stesso, fonte di energia elettrica. «Da anni – ricorda Andrea Bertaglio sul sito del Movimento per la Decrescita Felice, www.decrescitafelice.it - Maurizio Pallante parla di micro-cogenerazione, e quarant’anni fa uno scienziato italiano, Mario Palazzetti, brevettò il Totem, primo co-generatore domestico. Proposte sempre ignorate da industria e istituzioni. Ora, finalmente, una buona notizia: non dall’Italia ma, tanto per cambiare, dalla Germania».

L’azienda nata inventando col Maggiolino la vettura per tutti, si lancia a sorpresa nel mercato dell’energia con una trovata rivoluzionaria, che in volks-5Germania secondo lo Spiegel già fa tremare i produttori tradizionali. «La trovata rivoluzionaria – scrive Andrea Tarquini su “Repubblica” – è appunto la mini-centrale elettrica in casa, in cantina o nello sgabuzzino, che produce l’energia per l’appartamento o il villino dove vivi, e trasmette l’esubero di produzione di energia a un accumulatore, il quale la redistribuisce in rete».

Almeno centomila mini-centrali in domicili privati, interconnesse tra loro, possono fornire la stessa produzione di energia di due reattori atomici o di due grandi centrali elettriche a carbone. «A prezzi molto interessanti per l’utente, e con alta efficienza nel rapporto consumo-produzione di energia». L’accordo, precisa “Repubblica”, è stato raggiunto tra Volkswagen e Lichtblick, un’azienda che produce e fornisce energia elettrica nel nordovest della Repubblica federale. «E’ un’intesa – scrive Tarquini – che il colosso dell’auto e il piccolo, dinamico produttore-outsider di elettricità hanno firmato con validità da adesso per tutto il mondo».

Entro il 2010 le mini-centrali domestiche saranno disponibili. E. On, Rwe, gli altri big del comparto energia in Germania, e forse oltre i confini tedeschi anche colossi come Edf, già si preoccupano: è una sfida che probabilmente non si aspettavano. E’ la prima volta che Volkswagen, produttore d’auto “puro” – rileva sempre “Repubblica” nelle sue pagine economiche - si lancia alla grande in un altro comparto.

Funziona così. La mini-centrale, a prima vista, sembra un enorme frigorifero, o congelatore, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento. Il cuore dell’apparecchiatura è un motore Volkswagen a metano, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l’energia necessaria al consumo domestico, con un’efficienza volks-2di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia. Molto di più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone.

Volkswagen e Lichtblick vogliono installare centomila mini-centrali in Germania in un primo momento, poi dare la caccia ad altri clienti. Ma non è tutto, appunto. Il resto, la produzione di energia residua, non utilizzata in casa, viene convogliata insieme alla residua produzione delle altre 99mila 999 centrali domestiche e immagazzinata in un accumulatore, con cui poi Lichtblick redistribuisce la corrente ai suoi utenti in rete.

Tutto questo, osserva Tarquini, senza costruire costose nuove grandi centrali, ma solo interconnettendo come tanti mini-computer collegati grazie a Internet le centomila (e forse domani i milioni) di mini-centrali domestiche. «Interessantissimi» anche i costi d’acquisto ed esercizio per l’utente: l’installazione viene fornita per 5000 euro, poi si paga un canone mensile di 20 euro più il consumo mensile d’energia secondo le tariffe ufficiali, pubblicamente imposte, del gas. In più il produttore paga all’utente 5 euro mensili di “fitto” e 0,5 cent per ogni chilowatt immagazzinato nell’accumulatore. Riparazioni e manutenzione gratis.

ENERGY FROM CAR ENGINE - Volkswagen prepares a new energy co-generation home system: the engines from Golf cars will become powerful co-generators, able to produce warming and electriciy. Starting from 2010, almost 100.000 co-generators created by Volkswagen would produce the same energy than 2 nuclear stations. It’s a revolution: the automotive world industry could soon follow the German experience.

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Tag: Andrea Bertaglio, Andrea Tarquini, auto, carbone, co-generatori, decrescita, Der Spiegel, E.on, ecologia, Edf, energia, Germania, Golf, industria, Lichtblick, Maggiolino, Mario Palazzetti, Maurizio Pallante, Mdf, motori, nucleare, Repubblica, riconversione, risparmio, Rwe, Totem, Volkswagen

5 Commenti

  1. Franco Carpignano
    11 settembre 2009 • 19:53

    La Volskwagen reinventa il Totem, ora Tandem, inventato 30 anni fa dalla Fiat!!

    Replica
    • Guerino
      23 novembre 2009 • 12:35

      Gradirei maggiori dettagli relativi alle effettive spese di gestione del sistema descritto da Tarquini, nell’articolo apparso su Repubblica l’11 settembre scorso.
      Chi riuscisse a dimostrare la convenienza che, attualmente non sembra possibile, visto che il costo del gas in Italia, è altissimo. Il riscaldamento in città come Modena, acceso solo nelle giornate più fredde, circa cinquanta l’anno, per una casa di circa 80 mq. costa 1.500/2.000 euro.

      Replica

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