Zaia, latte crudo: un BancoLat anche al ministero
«Il latte è un alimento importante e sano che invito tutti a consumare. Negli ultimi anni si è diffusa un’abitudine che credo si debba promuovere: quella dei distributori di latte crudo. Per farlo, ho deciso di impegnare anche il ministero di via XX Settembre: infatti, presto farò mettere dei “Bancolat” a disposizione di tutti». Così il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, intervenendo all’inaugurazione di “Cheese 2009” a Bra, in provincia di Cuneo. Esponente della Lega Nord, Zaia si batte da tempo con grande energia per la promozione dei prodotti agricoli a filiera corta.
«Mi sarei aspettato che qui a Cheese, la festa del formaggio, il patron di “Slow Food” Carlin Petrini mi ringraziasse per aver salvato il miele», ha aggiunto il ministro. «E’ noto che i due prodotti si consumano meravigliosamente insieme.
Quanto alla crisi del latte, io sto con gli allevatori, visto che un litro di latte oggi viene pagato 28-30 centesimi, mentre il costo di produzione è di 35-40 centesimi». Per Zaia, «dobbiamo assolutamente vedere riconosciuta la nostra istanza in Europa, cioè ci dev’essere data la possibilità di introdurre l’origine in etichetta, la tracciabilità, dato che siamo i produttori di 11,5 milioni di tonnellate di latte e ne importiamo 8 milioni».
«Ancora oggi – si rammarica il ministro dell’agricoltura – il cittadino italiano non sa distinguere il latte straniero da quello nazionale. Eppure, il 75% degli italiani si dichiara disposto a spendere di più per i prodotti alimentari se sapesse che la materia prima è davvero italiana». E’ quello che il ministero sta facendo, mettendo i consumatori nella condizione di leggere sulla confezione nome e cognome del produttore. Tutta la filiera del latte sarà sottoposta ad etichettatura obbligatoria. «Una rivoluzione trasparente per il latte italiano e i suoi derivati, che garantirà produttori e consumatori».
Da luglio, l’indicazione di origine in etichetta è divenuta legge per l’olio d’oliva italiano, vergine ed extravergine d’oliva. «Nessuno può più spacciare impunemente per italiano l’olio proveniente da altri paesi», ribadisce Zaia, che si schiera contro le contraffazioni e le speculazioni sui prodotti alimentari: «Controlliamo l’origine del prodotto ogni volta che acquistiamo una t-shirt, per capire quale azienda l’ha cucita e dove è stata prodotta. Lo stesso bisogna fare per i titoli in borsa: indagare e cercate di capire se dietro quel titolo c’è chi cerca di arricchirsi illegittimamente sul cibo, sul nutrimento delle persone». Il cibo, insiste il ministro, «non è una merce come un’altra, ma un valore: che difenderemo con determinazione dalle speculazioni».
ITALIAN FOOD - Luca Zaia, minister for Agriculture, promotes Italian cheese and milk to support national green economy. A natural milk dispenser will be located even at the Agriculture Ministry, in Rome.
