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Zaia, latte crudo: un BancoLat anche al ministero

Scritto il 19/9/09 • nella Categoria: segnalazioni • Condividi

«Il latte è un alimento importante e sano che invito tutti a consumare. Negli ultimi anni si è diffusa un’abitudine che credo si debba promuovere: quella dei distributori di latte crudo. Per farlo, ho deciso di impegnare anche il ministero di via XX Settembre: infatti, presto farò mettere dei “Bancolat” a disposizione di tutti». Così il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, intervenendo all’inaugurazione di “Cheese 2009” a Bra, in provincia di Cuneo. Esponente della Lega Nord, Zaia si batte da tempo con grande energia per la promozione dei prodotti agricoli a filiera corta.

«Mi sarei aspettato che qui a Cheese, la festa del formaggio, il patron di “Slow Food” Carlin Petrini mi ringraziasse per aver salvato il miele», ha aggiunto il ministro. «E’ noto che i due prodotti si consumano meravigliosamente insieme. zaiaQuanto alla crisi del latte, io sto con gli allevatori, visto che un litro di latte oggi viene pagato 28-30 centesimi, mentre il costo di produzione è di 35-40 centesimi». Per Zaia, «dobbiamo assolutamente vedere riconosciuta la nostra istanza in Europa, cioè ci dev’essere data la possibilità di introdurre l’origine in etichetta, la tracciabilità, dato che siamo i produttori di 11,5 milioni di tonnellate di latte e ne importiamo 8 milioni».

«Ancora oggi – si rammarica il ministro dell’agricoltura – il cittadino italiano non sa distinguere il latte straniero da quello nazionale. Eppure, il 75% degli italiani si dichiara disposto a spendere di più per i prodotti alimentari se sapesse che la materia prima è davvero italiana». E’ quello che il ministero sta facendo, mettendo i consumatori nella condizione di leggere sulla confezione nome e cognome del produttore. Tutta la filiera del latte sarà sottoposta ad etichettatura obbligatoria. «Una rivoluzione trasparente per il latte italiano e i suoi derivati, che garantirà produttori e consumatori».

Da luglio, l’indicazione di origine in etichetta è divenuta legge per l’olio d’oliva italiano, vergine ed extravergine d’oliva. «Nessuno può più spacciare impunemente per italiano l’olio proveniente da altri paesi», ribadisce Zaia, che si schiera contro le contraffazioni e le speculazioni sui prodotti alimentari: «Controlliamo l’origine del prodotto ogni volta che acquistiamo una t-shirt, per capire quale azienda l’ha cucita e dove è stata prodotta. Lo stesso bisogna fare per i titoli in borsa: indagare e cercate di capire se dietro quel titolo c’è chi cerca di arricchirsi illegittimamente sul cibo, sul nutrimento delle persone». Il cibo, insiste il ministro, «non è una merce come un’altra, ma un valore: che difenderemo con determinazione dalle speculazioni».

ITALIAN FOOD - Luca Zaia, minister for Agriculture, promotes Italian cheese and milk to support national green economy. A natural milk dispenser will be located even at the Agriculture Ministry, in Rome.

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Tag: agricoltori, agricoltura, allevatori, BancoLat, Bra, Carlin Petrini, certificazioni, Cheese, chilometri zero, cibo, Cuneo, doc, Europa, extravergine, Filiera corta, green economy, latte, latte crudo, Lega Nord, Luca Zaia, miele, ministro, olio, produttori, qualità, Slow Food, speculazioni, tracciabilità

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