Cultura sfrattata? L’arte del Rialto a spasso per Roma
“This is Rome”, il meglio del clubbing presente in città, con video-musica elettronica sperimentale e artisti come Amigdala, 24 Carat, Exe-Cute, il 16 e 17 ottobre al Brancaleone. Anche se le sale storiche al Portico d’Ottavia sono sigillate, la stagione del Rialto di Roma riparte lo stesso, grazie all’ospitalità di svariati spazi nella capitale: arte diffusa, per il centro di cultura contemporanea colpito dalle restrizioni della questura, in attesa che il Comune di Roma – come previsto – predisponga finalmente i nuovi locali a Porta Portese dove il Rialto verrà trasferito.
«La stagione 2009/2010 – spiegano i giovani animatori del Rialto – si apre con i sigilli su tutte le porte di quelle stanze che, in dieci anni, hanno coinvolto
migliaia di artisti, operatori e semplici spettatori. L’ultima azione di polizia, il 28 luglio scorso, mentre tutta la città era in vacanza, ha chiuso definitivamente ogni possibilità di svolgere non solo la programmazione artistica, ma anche tutte le attività socio-culturali ospitate dalla struttura (riunioni, convegni, dibattiti, incontri informali)».
A causa dei sigilli apposti alla sala-teatro a luglio (per la contestata mancanza di autorizzazioni per i bar interni, unica fonte di sostentamento del centro, oltre ai biglietti d’ingresso) il programma originario delle attività, che prevedeva un centinaio di spettacoli, è stato definitivamente annullato. Da settembre 2009 a giugno 2010, il Rialto avrebbe ospitato concerti, performance, teatro, video e mostre, nonché assemblee pubbliche, convegni, presentazioni di libri ed eventi speciali.
Malgrado ciò, «grazie alla rete di solidarietà di artisti e spazi del panorama indipendente romano», una parte di questi eventi saranno comunque realizzati: verranno ospitati in diversi luoghi della città, in collaborazione con il Rialto stesso. Tra gli spazi che si sono messi a disposizione per ospitare in particolare gli spettacoli teatrali, figurano il Teatro Furio Camillo (per Roberto Caccavo), il
Teatro in Scatola (per “Accademia degli Artefatti” e “Psicopompo Teatro”), il Teatro Colosseo (per “Isola Teatro”), l’Angelo Mai, il Kollatino Underground, il Teatro Argot.
«Il Rialto – aggiungono i promotori del centro – è inoltre tra i partner del festival “This is Rome”, che quest’anno sarà ospitato dal Brancaleone, venerdì 16 e sabato 17 ottobre (la prima edizione, proprio un anno fa, si è svolta negli spazi ora sequestrati). Il festival intende tracciare una mappa del clubbing e della nuova creatività della capitale». Dal 12 novembre, avrà inizio invece la terza edizione della rassegna musicale “Cose”, in coproduzione con il Rialto, che presenterà artisti provenienti da tutto il mondo, tutti i giovedì nella sala concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, all’ex mattatoio del quartiere.
Nel frattempo il Rialto sta concludendo la trattativa con l’amministrazione comunale che porterà allo spostamento delle proprie attività all’ex autoparco di Porta Portese. Una vittoria, che segna il pieno riconoscimento del valore di un’esperienza indipendente di caratura europea, sviluppata negli anni senza ricorrere a contributi pubblici: gli spazi storici del Rialto, nell’ex ghetto ebraico, sono stati attrezzati coi proventi degli ingressi e dei bar interni. Alle recenti restrizioni, il Rialto ha reagito rivendicando il proprio ruolo sociale e culturale. In attesa che il Comune provveda a trasferire il centro, all’appello non sono rimasti insensibili le altre realtà indipendenti della capitale: grazie alla cui ospitalità il grande pubblico del Rialto resterà in contatto con un’offerta culturale che non ha eguali in Italia.
RIALTO ACTIVITIES - The main space is closed, but the Rialto cultural programs will be hosted by many free spaces in Rome. The independent arts centre continues to propose theatre, music and arts, waiting for the new space that the city of Rome will create at Porta Portese.
