Cenacolo, video: così è rinata l’Ultima Cena di Leonardo
«Ci sono dei passaggi tonali quasi impercettibili. Mezze tinte, mezze ombre, con velature scure, e con un colore grigio. E’ una pittura levigata, che peccato, oggigiorno, ha perso moltissimo. Dunque, la lettura è soltanto a piccoli brani». Parole di Giuseppina Brambilla Barcilon, dal video di Koji Miyazaki girato e montato con Gilberto Richiero (Libre) per la presentazione a Milano del restauro definitivo dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, anniversario celebrato dalla Soprintendenza ai beni culturali con il convento dei domenicani di Santa Maria delle Grazie.
A dieci anni dalla chisura del cantiere (trentennale), una lettura di Giorgio Albertazzi ha concluso il 16 novembre la giornata speciale sul Cenacolo,
promosso “icona pop” dal “Codice da Vinci”, il bestseller di Dan Brown, e visitato nel 2008 da più di 350.000 persone. La grande pittura murale, estesa su oltre 32 metri quadrati, che illustra l’ultima cena di Cristo con gli apostoli preannunciando il tradimento di Giuda, fu commissionata dal duca milanese Lodovico Sforza. Avviata nel 1495, richiese tre anni di lavoro quotidiano da parte del grande artista.
Leonardo non avrebbe mai eseguito un affresco vero e proprio, spiega nel filmato la grande restauratrice “Pinin” Brambilla, perché non era una
persona che poteva fare una pittura di getto, doveva meditare. «E’ stata una preparazione anomala», osserva la Brambilla, come per una pittura su tavola. Il suo lavoro ha richiesto una cura infinita, alla scoperta del colore originario: «Doveva essere bellissimo, alto, fresco, perché ci sono degli azzurri meravigliosi». In capo a trent’anni, il colore di Leonardo «è uscito con una forza veramente grandissima», ben diversa dal risultato della ridipintura settecentesca.
«Purtroppo – aggiunge la restauratrice – la parte sinistra ha subito un degrado maggiore, l’acqua di condensa ha portato via molto più colore.
Man mano che si ricuperavano frammenti, emergevano delle cose che non si ci aspettava». Impressionante la metamorfosi dell’apostolo Matteo: il restauro ha rivelato la figura di un giovane, al posto di quello che, prima del recupero, sembrava un vecchio. «E’ stato un lavoro molto lungo e molto emozionante», confessa “Pinin” Brambilla, in un video altamente emotivo che ripropone i tempi lunghi e la cura dei restauri, in relazione con la velocità delle immagini dinamiche della Milano di oggi, fotografata nel video con scorci di estrema suggestione.
THE LAST SUPPER – The director Koji Miyazaki has presented in Milan his last video on the rescue works of Leonardo’s Last Supper, played and edited with Gilberto Richiero (Libre).
