Germania, vaccino sicuro solo per ministri e militari?
Scritto il 14/11/09 • nella Categoria: idee • Condividi
Mistero fitto sull’influenza AH1N1 e sul contestato vaccino distribuito per prevenirla. “Terranauta”, il newsmagazine ecologico diretto da Daniel Tarozzi e schieratosi contro il vaccino antinfluenzale, chiedendo al governo di invitare i media ad astenersi da campagne di “terrorismo psicologico”, rilancia la sua tesi: il pericolo non è l’influenza, ma il vaccino stesso, non sufficientemente testato. Lo afferma un servizio di Andrea Boretti, che cita una notizia dalla Germania: a militari e membri del governo sarà proposto un vaccino alternativo. Più sicuro?
La fonte è l’autorevole “Der Spiegel” secondo cui per ministri e soldati sarebbero state ordinate 200.000 dosi di un vaccino speciale, il “Celvapan”
della Baxter, che non conterrebbe additivi o altre sostanze sospettate di causare “effetti collaterali”. Boretti cita il caso della Svezia, dove il tabloid “Expressen” ha raccontato che quattro infermiere sono morte dopo l’assunzione del vaccino, anche se non è provato che il decesso sia collegabile al farmaco antinfluenzale.
Intanto, scrive Boretti, «si moltiplicano i ricoveri avvenuti a causa delle forti reazioni allergiche seguite alla vaccinazione». I primi sintomi che si denunciano «sono febbre, dolori muscolari, mal di stomaco, mal di testa, vertigini, stanchezza seguiti da forti dolori in sede di iniezione e da un senso di costrizione toracica che causa dispnea, per non parlare di una immuno-depressione generale». Secondo il “Belfast Telegraph”, un giovane disabile è finito in ospedale poche ore dopo aver assunto il vaccino, mentre il sito www.theflucase.com che indaga sulle possibili origini dell’influenza suina si spinge a parlare di servizi segreti e armi batteriologiche.
In Italia, aggiunge Boretti, la situazione sembra sotto controllo: il numero delle vittime per l’influenza AH1N1 è salito a 39, colpendo per lo più persone con particolari problemi di salute. Mentre 147.000 italiani sono già stati vaccinati, il sottosegretario Ferruccio Fazio ricorda che «la percentuale delle vittime per influenza A è lo 0,0048%» dei malati, contro
lo 0,2% dei decessi per la normale influenza stagionale, che ogni anno – in modo diretto o indiretto – miete 8.000 vittime, di cui 2.000 non incluse nella fascia d’età a rischio.
Malgrado ciò, altri 10 milioni di dosi di vaccino sono in arrivo per fine dicembre mentre nei primi mesi del 2010 il totale di dosi che il governo distribuirà alle regioni salirà a 24 milioni, pari al 40 per cento della popolazione italiana.
«Qualcosa non torna? Le informazioni che ci giungono dai media sono contraddittorie tra loro», rileva Boretti. «Anche volendo ignorare la discussione sulla composizione del vaccino, la soluzione non pare più così a portata di mano». Secondo “Terranauta”, la situazione è molto più
complessa di quanto i media vogliano farci credere. «Nessuno collega il vaccino alle morti in Svezia o alla distonia muscolare», mentre nel conto delle vittime «vengano inseriti anche malati terminali di cancro».
Insomma, «nessuno spiega e nessuno informa», mentre dalla Germania arriva la notizia (teoricamente inquietante) del “vaccino sicuro” solo per le élites. E negli Usa, malgrado la campagna martellante, «Obama dichiara l’emergenza sanitaria nazionale e non fa vaccinare le proprie figlie». Boretti avanza un sospetto: paura strisciante, popolazione ignara e, sotto sotto, il desiderio di «esaudire le richieste economiche di Big Pharma» (info: www.terranauta.it).
