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Israele ammette: fosforo bianco contro la Striscia di Gaza

Scritto il 03/2/10 • nella Categoria: segnalazioni • Condividi su Facebook

L’esercito israeliano ha preso misure disciplinari nei confronti dei comandi militari che ordinarono l’utilizzo delle bombe al fosforo bianco sulla popolazione civile a Gaza. Lo ha rivelato il quotidiano israeliano “Haaretz”, citando la relazione consegnata da Israele nel week-end all’Onu in risposta al rapporto della Commissione Goldstone. Nel documento, Israele in parte ammette le denunce fatte dalle organizzazioni umanitarie internazionali: il colonnello Ilan Malka e il generale di brigata Eyal Eisenberg andarono oltre la propria autorità «nel consentire l’utilizzo delle bombe al fosforo che misero in pericolo vite umane».

L’episodio in questione è l’attacco alla struttura dell’Agenzia Onu per i Rifugiati palestinesi (Unrwa) il 15 gennaio del 2009, due giorni prima della fosforo biancoconclusione dell’operazione “Piombo Fuso”, un raid durato 22 giorni e in cui morirono più di 1.400 palestinesi. «Diversi colpi di artiglieria sono stati sparati in violazione delle regole di ingaggio che proibiscono l’uso di tali armi nei pressi di aree popolate», si legge nel documento inviato alla commissione Goldstone. La sanzione disciplinare nei confronti dei due militari si traduce con una nota nel loro ‘curriculum’ e nella presa in considerazione della stessa qualora in futuro i due facessero domanda per salire di grado.

E’ la prima volta che Israele rivela le sanzioni a un ufficiale per la sua condotta durante l’offensiva Cast Lead, ammettendo pubblicamente di aver fatto uso di fosforo bianco in situazioni di pericolo per la popolazione civile, come in più occasioni denunciato da organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch. Secondo una fonte israeliana citata dalla Bbc, il documento inviato alle Nazioni Unite non è un’esplicita risposta alle accuse e alle denunce contenute nel rapporto Goldstone, ma la prova che il sistema della giustizia israeliano è affidabile e indipendente.

Sia Israele che Hamas, il movimento fondamentalista palestinese accusato dal rapporto Goldstone di aver colpito deliberatamente civili coi razzi Qassam e di aver eliminato gli oppositori politici approfittando della guerra, devono rispondere nel dettaglio alla richiesta dell’Assemblea generale di ‘inchieste indipendenti’. Entrambi hanno tempo fino al 5 febbraio. Entrambi hanno tuttavia rigettato in toto le conclusioni cui è giunto Goldstone.

(Luca Galassi, estratti da “Israele, marcia indietro sul fosforo”, pubblicato su “PeaceReporter”, www.peacereporter.net).

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Tag: armi di distruzione di massa, Bbc, diritti umani, fosforo bianco, Gaza, Haaretz, Hamas, Israele, Luca Galassi, Onu, Peacereporter, Piombo Fuso, Rapporto Golstone, strage

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