Minacce di morte al portavoce No-Tav: vi scanniamo
Scritto il 28/2/10 • nella Categoria:
segnalazioni
Condividi
Tweet
«Brutto figlio di puttana, le stalle che abbiamo bruciato erano solo un avvertimento. Ora passeremo ai cristiani: vi veniamo a prendere mentre dormite, vi scanniamo come maiali e vi squagliamo nell’acido». Questo il contenuto della lettera anonima recapitata nei giorni scorsi ad Alberto Perino, leader popolare del movimento No-Tav della valle di Susa. Una minaccia «di chiaro stampo mafioso», da parte di chi si attribuisce anche la paternità dei roghi notturni che hanno devastato i “presidi” No-Tav di Bruzolo e Borgone, simbolo della resistenza civile della valle contro la contestatissima linea ferroviaria veloce.
La lettera, anonima, «sgrammaticata e piena di altri errori» nonché di (marcatissime) espressioni dialettali del Sud, è scritta in stampatello con il
tratto delle lettere punteggiato. La missiva è stata spedita il 20 febbraio da Torino ed è arrivata quattro giorni dopo in valle di Susa a Condove, dove abita Perino, che ha sporto immediata denuncia ai carabinieri. L’anonimo avverte il portavoce della protesta valsusina che sta «scassando la minchia», insieme a «’sti sucaminchia dei No-Tav».
Un’intimidazione, secondo il movimento No-Tav, rivolta non solo alla popolazione della valle di Susa, «ma a tutta la società civile». I No-Tav si aspettavano pertanto «un attestato concreto e visibile di solidarietà da parte delle forze politiche e delle istituzioni quali Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino». Il movimento che si oppone alla Torino-Lione ricorda la pressione che è costretto a subire da mesi, di cui i misteriosi incendi che hanno distrutto i “presidi” No-Tav, uno dei quali firmato “Sì-Tav”, rappresentano un’inquietante precedente.
E mentre due militanti, un giovane e una signora, sono rimasti seriamente feriti dalle cariche della polizia il 17 febbraio a Coldimosso, vicino a Susa, durante l’ennesimo “assedio” alle trivelle in azione per i sondaggi
propedeutici al progetto per l’alta velocità ferroviaria fra Italia e Francia, il 21 febbraio l’europarlamentare irlandese Joe Higgins ha concluso con soddisfazione la sua visita in valle di Susa: a Bruxelles porterà nuovi elementi per contestare la Torino-Lione, «un progetto non necessario, che avrebbe conseguenze catastrofiche per l’ambiente e la comunità e che è fortemente avversato dalla resistenza della popolazione».
Higgings annuncia che presenterà una domanda dettagliata alla Commissione Europea per ottenere per il movimento un’informazione aggiornata e per mettere sotto pressione l’amministrazione europea «affinchè questa ritiri il finaziamento europeo all’opera». Higgings inoltre utilizzerà il suo ruolo istituzionale per pubblicizzare il movimento della valle di Susa e «guadagnare solidarietà internazionale», a maggior ragione se lungo la valle della Torino-Lione torna ad affacciarsi lo spettro delle cosche, come ai tempi in cui – nel 1995 – fu disciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio comunale di Bardonecchia.
Articoli collegati
- Fuochi nella notte, incendiate auto dei manifestanti No-Tav
- Tentato agguato a Belpietro, Libero: odio a mano armata
- No Tav, Mercedes Bresso contestata in valle di Susa
- Carlotto: attenti alla Tav, l'ecomostro fa gola alla mafia
- Mafia e grandi opere, Carlotto in valle di Susa
- Depardieu: no alla Tav se devasta la valle di Susa
- Erri De Luca: la valle di Susa fermerà la Tav
- Erri De Luca e Giorgio Diritti al Valsusa Filmfest
- Tav: botte a chi protesta, nell'Italia degli scandali
- Valle di Susa, no alla strategia della tensione
- De Magistris a Susa, dopo le cariche contro i No-Tav
- Polizia contro No-Tav, Ferrero: indegno pestaggio
- Nuovo incendio in val Susa, i No-Tav: attentato mafioso
5 Commenti
Trackbacks
- LA ‘NDRANGHETA IN VAL DI SUSA – Cadoinpiedi « Fijidemalagrotta
- Tav, No tav, ‘ndrangheta, politici e cantieri | Virus online

non per difendere la mia sicilianità, e anzi perchè seguo con molto interesse le vicende dei NOtav, che sento gemellati in questa lotta cui anche io partecipo, opponendomi alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina,la mia città, che dico che questo biglietto, minaccioso, puzza di artefatto, non penso che la mafia userebbe questo sistema per mandare i chiari messaggi che appunto ha mandato con gli incendi ai presidi. secondo me anche se ne viene rivendicata l’origine, chi scrive e chi incendia fa parte di due cose diverse.
DACCORDO CON ANDREA….CHIUNQUE POTEVA SCRIVERLA…ANCHE SGRAMMATICATA, CHIUNQUE..;-/
non è uno stereotipo o quant’altro, la mafia è principalmente governata al sud, certamente anche al nord ma al sud è più marcata
non credo che i notav se la siano scritti da soli solo per fare le vittime..!!!!