LIBRE

associazione di idee
  • idee
  • LIBRE friends
  • LIBRE news
  • Recensioni
  • segnalazioni

Andreotti e l’Anello: le rivelazioni di Gelli e il dopo-Silvio

Scritto il 26/2/11 • nella Categoria: segnalazioni Condividi Tweet

«Giulio Andreotti sarebbe stato il vero “padrone” della Loggia P2? Per carità… io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello». L’Anello? «Sì, ma ne parleremo la prossima volta». Con poche parole, clamorose, l’ex venerabile Gelli individua per la prima volta nel senatore Andreotti il referente di un’organizzazione quasi sconosciuta, un sorta di servizio segreto parallelo e clandestino che possibile anello di congiunzione tra i servizi segreti (usati in funzione anticomunista) e la società civile. Il settimanale “Oggi”, che pubblica l’intervista a Gelli nel numero in edicola il 24 febbraio, ha chiesto un commento ad Andreotti, che ha fatto sapere di non voler commentare.

«L’Anello (o, più propriamente, il cosiddetto “Noto Servizio”)», spiega su “Oggi” lo storico Aldo Giannuli, già consulente della Commissione Stragi, «fu Licio Gelliun servizio segreto parallelo e clandestino, scoperto solo di recente nel corso della nuova inchiesta sulla strage di Brescia». Fondato nel 1944 dal generale Roatta per i “lavori sporchi” che non dovevano coinvolgere direttamente uomini dei servizi, subì diverse trasformazioni, scissioni e nuove entrare, per sciogliersi definitivamente intorno al 1990-91. «La storia di questo servizio – continua Giannuli – si incrocia con molte delle vicende più oscure della storia del nostro paese: da piazza Fontana al caso Moro al caso Cirillo». Il termine Anello non compare in alcun atto ma è citato da alcuni appartenenti all’organizzazione che si attribuiscono il ruolo di anello di congiunzione tra i servizi segreti – usati in funzione anticomunista – e la società civile.  

Nell’intervista a “Oggi”, Gelli dice anche che «se avessi vent’anni di meno mobiliterei il popolo, bloccherei ferrovie e autostrade per protestare contro l’ingerenza dell’Europa. Per bloccare chi vieta di esporre il Crocifisso negli edifici pubblici». Sulla P2 dice: «La rifarei, anche se tanto del mio “Piano di rinascita” è stato realizzato. Mi sarebbero bastati altri quattro mesi. Solo quattro. E avrei cambiato il sistema politico senza colpo ferire». L’ex venerabile boccia Berlusconi: «La sua politica non mi piace. Si è dimostrato Giulio Andreottiun debole, ha paura della minoranza e non fa valere il potere che il popolo gli ha dato. Oggi il Paese è in una fase di stallo. Molto pericolosa».

Per Licio Gelli, «Berlusconi è stato troppo goliardico, avrebbe dovuto dedicare più tempo ad altri incontri, ad altre cene». Duro il giudizio su Gianfranco Fini: «È un uomo senza carattere». Alla domanda se ci siano suoi documenti segreti, magari all’estero, Gelli risponde sibillino: «Non me lo ricordo… I servizi segreti italiani hanno pagato per avere un mio archivio, falso, nascosto a Montevideo». Gelli “ricorda” un budget pronto uso da 400 milioni di vecchie lire, nonché «una valigia piena di cartacce, giornali, inutili fogli». E nega «nel modo più assoluto» di conservare dossier su personaggi politici.
 
Potrebbe essere una «transizione morbida» l’obiettivo celato dietro l’inusuale necessità di intervenire pubblicamente che ha colto da qualche tempo Licio Gelli. Ne è convinto Giuseppe De Lutiis, tra i maggiori analisti italiani di terrorismo e servizi segreti, al quale i segnali che circolano da qualche tempo – come le rivelazioni dello stesso Gelli sull’Anello, una struttura segreta e parallela che il Venerabile ha collegato a Giulio Andreotti – non sono sfuggiti. Neppure quelli che sembrano indicare nella fase attuale una certa similitudine con quella attraversata dal paese tra il ’92 e il ’94. «È inevitabile pensare – spiega, intervistato dal “Riformista” – che quello che Giorgio Galli chiama “il governo invisibile” stia lavorando a un dopo-Berlusconi meno caratterizzato dal muro contro muro».

I segnali sono tanti: c’è una concatenazione di eventi che suggerisce che qualcosa, dietro le quinte del potere, stia accadendo, al riparo dal clamore delle cronache. Prima lo strappo di Gelli sul cosiddetto scandalo P3, per prendere le distanze da quel «sodalizio di affaristi». Poi, a gennaio, una sibillina intervista pubblicata dall’“Espresso” nella quale il prefetto Bruno Rozera, pezzo pregiato della massoneria, parla anche di Gelli, ricordandone significativamente l’attività nel periodo precedente agli anni tra il 1992 e il 1994. Infine, continua “Il Riformista”, due interviste consecutive dell’ex Giuseppe De Lutiiscapo della P2, una al “Tempo” e una ad “Oggi”, nelle quali Gelli sembra prendere in modo deciso le distanze da Berlusconi.

«Non è casuale – osserva De Lutiis – se in poche settimane Gelli abbia espresso in più sedi le sue valutazioni e lo abbia fatto con interviste di quel tenore. D’altra parte, non credo neppure che quella del prefetto Rozera, che ha informazioni paragonabili a quelle in possesso di Gelli, sia una decisione casuale. E questo è possibile attribuirlo al fatto che l’era di Berlusconi sembra terminata, sia perché lo stesso interessato ha contribuito molto ad accelerarne la fine, sia per la durata che si avvicina al ventennio. E forse anche per altre ragioni che noi non conosciamo».

Insomma, mentre la vita politica sembra avvitata da mesi in una picchiata molto pericolosa, «potrebbe essere – continua De Lutiis – che queste interviste servano a preparare il terreno ad un cambio di gestione sia del potere palese che di quello più o meno occulto». Dunque, la promessa di Gelli, il quale ha annunciato altre rivelazioni, «potrebbe aiutarci, se mantenuta, a comprendere molti aspetti della difficile gestione di questo paese che è stato definito efficacemente come “una portaerei nel Mediterraneo” e che ora vede al comando una persona che anche a livello internazionale non viene più ritenuta affidabile».

Mistero fitto, intanto, sulle “rivelazioni” riguardanti l’Anello, presunta struttura segreta coperta per decenni dal silenzio. «La semplificazione prospettata da Gelli – conclude De Lutiis – dovrebbe essere suffragata da qualche prova». Quello che sappiamo, ragiona l’analista, è che Andreotti operò per disvelare (e quindi rendere inservibile) la Gladio, che invece fu difesa da Cossiga. «Ancora oggi negli ambienti eredi del servizio segreto militare, che era quello che gestiva Gladio, Cossiga è popolarissimo, quasi venerato, mentre verso Andreotti permane un sentimento, per così dire, di avversione». Dopo mezzo secolo, «forse le autorità politiche potrebbero ammettere gli storici a consultare almeno una parte delle carte, a meno che il maestro Venerabile non ci aiuti a caprine di più come ha promesso» (info: www.ilriformista.it, www.oggi.it).

Articoli collegati

  • L'inferno neoliberale: la peggior colpa del genocida Videla
  • Uomini soli: Mattei ucciso dai francesi, De Mauro sapeva
  • Bergoglio e la Chiesa che fece assassinare i preti-contro
  • Piazza Fontana, cine-romanzo di un'occasione sprecata?
  • Il golpe inglese: neutralizzare l'Italia, da Mattei a Moro
  • Ordine al Sismi, salvare Moro: prima ancora del sequestro
  • Italia unica al mondo: il vero scandalo della prescrizione
  • Occulto Italia, viaggio nelle sette che fabbricano leader
  • Berlusconi al lavoro: come abolire il Parlamento
  • E' già sera, tutto è finito: il noir dell'Italia assassinata
  • «Il Caimano piduista: Berlusconi e gli intrecci segreti»
  • Suicidi eccellenti: se il potere elimina testimoni scomodi
  • Bugie e segreti: perché Cossiga non ci mancherà
  • Piazza Fontana: fermare l'Italia con bombe americane?
Tag: Berlusconi, Francesco Cossiga, Giulio Andreotti, Giuseppe De Lutiis, Gladio, Il Riformista, Licio Gelli, Misteri, Oggi, P2, piazza Fontana, servizi segreti, stragi

4 Commenti

  1. Marco
    3 aprile 2011 • 23:29

    Altro che mobilitare l’opinione pubblica contro l’ingerenza dell’Europa

    Certamente se io fossi Gelli 20 anni in meno mobiliterei l’opinione pubblica contro l’ingerenza dell’Europa nel vietare il crocifisso, perchè è vero ci fu propio una ingerenza dell’Europa

    Ma specialmente Berlusconi è l’anticapitalista di turno stavolta, è Berlusconi l’uomo pericoloso per il potere dell’impero angloamericano, è Berlusconi propio quello che dice di essere ma non vedo nessun altro nella maggioranza votata in parlamenteo che gli si avvicini a essere quello che esprime Berlusconi ovvero l’anti-imperialista più pericoloso d’occidente.

    Mentre quelli del P.D. altro che P2 quelli si che sanno chi comanda il mondo, hanno venduto tutto ai capitalisti, hanno venduto i servizi pubblici dello stato itaiano cosa che la DC non fece mai ne mai aveva in programma di fare, e nemmeno Berlusconi aveva in programma di fare tutte quelle privatizzazioni regalate ai privati che ora sono oscenamente ricchi, per non parlare della vendita del debito pubblico fatta ad opera del governo di centro sinistra degli anni novanta gli stessi del P.d. di oggi—tutto collegato con il cosidetto europeismo.
    L’europeismo vero è quello che vuole la pace tra le nazioni d’Europa, nel libero commercio e scambio ma l’europa di oggi è non altro che una fregatura, se ne sono accorti pure i francesi e gli olandesi quando dissero NO alla costituzione europea perchè minimamente l’avevano letta in pubblico e si era saputo che contiene come il trattato di lisbona la possibilità e impunità di un poliziotto nell’uccidere un cittadino europeo nell’arresto o in una manifestazione.

    Europesimo di Prodi è una fregatura perchè ha venduto il debito pubblico e lo stato per ricostruire l’Aquila non può farlo di suo deve ricorrere a prestiti e dunque ad accordi con l’impresa privata edilizia, e così con tutto in altre parole non c’è più democrazia grazie al governo europeista di Prodi e D’Alema e Amato.

    L’ingerenza dell’Europa è totale sui paesi e Berlusconi è di altri tempi ma meglio che c’è stato fino adesso perchè il suo successo ha già appresentato il fallimento totale di questa Europa di ladri bankieri e guerrafondai che non sono altro.
    Almeno Berlusconi in Irak mandò le truppe per fare un lavoro di ordine e la zona italiana dell’Irak è sempre stata la più tranquilla mentre nel resto dell’Irak hanno ucciso quasi 2 milioni di persone, per colpa diretta e indiretta di Rumsfield e l’esercito americano.
    L’Europa di moralisti di cui Berl usconi è felicemente in antitesi ha fatto di Berlusconi l’uomo da votare negli ultimi anni.
    Ora ormai Berlusconi malato di sesso non c’è la fa più a continuare finirà il periodo e poi probabilmente se ne va.

    Lo scandalo che i votanti a sinistra devono assolutamente sapere è che membri dell’expartito comunista chiamato P.D.S o anzi diciamo meglio membri della sinistra che ha una storia di gi ustizia sociale, di difesa del servizio publico e di anti-imperialismo nazi-capitalista–propio i dirigenti della sinistra italiana negli anni novanta hanno venduto tutto lo stato italiano ai nazicapitalisti loro alleati–mentre Berlusconi è fuori dal giro di questi nazicapitalisti in confronto con Prodi e D’Alema and Company.

    Soltanto rifondazione per anni rimase fedele alla linea poi sparì per essersi voltata contro alla linea cioè per aver fatto un altro governo Prodi.

    Replica
  2. Marco
    3 aprile 2011 • 23:48

    E’ ovvio
    «Ancora oggi negli ambienti eredi del servizio segreto militare, che era quello che gestiva Gladio, Cossiga è popolarissimo, quasi venerato, mentre verso Andreotti permane un sentimento, per così dire, di avversione»

    Gladio è responsabile della strage impunita e di tutte le stragi commesse negli anni settanta, è tutto documentato pubblicamente anche nei vari parlamenti europei, gladio era infiltrata nelle brigater rosse che sono una creazione di gladio, si chiama strategia della tensione ovvero problema reazione soluzione
    Crei un problema: il terrorismo delle rosse brigate (son frottole son trame inventate ci rivelò il giornalista di regime) quel problema che in segreto fu creato e manipolato sempre da gladio (il terrorismo e le brigate rosse) doveva scatenare una reazione nell’opinione pubblica per giustificare davanti ad essa più controlli dei carabinieri.

    Stessa cosa è il terrorismo dell’11 settembre la cosa più probabile data la marea di indizi è che fu sempre una organizzazione quale gladio a commettere la strage dell’11 settembre e anche che fu la stessa gladio a commettere l’11 marzo dato che tutti i marocchini implicati nell’attentato di Madrid avevano lavorato o per la guadia civil o per i servizi segreti spagnoli legati alla NATO (gladio è della NATO e non è stata mai sciolta ufficialmente nonostante sia tutto documentato e provato sul terrorismo degli anni 70)–
    Dunque si vuole far passare a Andreotti per il cattivo colui che aveva una organizzazione segreta capace di stragi, ma di questo non c’è documentazione alcuna, mentre invece su gladio sì.
    E sopratutto perchè mai Andreotti è stato così libero di divulgare gladio nel 1991?
    Perchè? un giudice dall’84 fece ricerche sulla strage di peano se non sbaglio e trovò molte irregolarità della polizia nell’indagine ufficiale e dimostrò che l’esplosivo usato proveniva dalla NATO–dato che quel tipo di esplosivi trovato era di origine militare.
    Sarà su pressione di quel giudice che Andreotti rivelò gladio all’intera Europa rispondendo a Mitterand: non dica che lei non sapeva.
    Tutti lo negarono tranne Cossiga l’unico sfacciato diciamola come è.
    Ma poi li presentarono a Fanfani e a Craxi documenti firmati da loro riguardanti gladio. E dunque non poterono negarlo alla fine.

    Andreotti disse che era ora di divlgarlo perchè il comunismo era caduto, e secondo me non l’ha divulgato per pressione di quel bravo giudice, ma Andreotti non era colpevole di niente tranne di sapere quelle cose.
    questa è la verità più probabile che appare vera, Andreotti non scappo mai duante un lungo processo fattogli, un accanimento verso Andreotti non ha altro scopo che punirlo per aver rivelato al mondo di gladio ufficialmente.
    Grazie ad Andreotti, si seppe e si dovette riconoscere di Gladio in tutti i parlamenti europei.

    Ovvero che fino ad ora Andreotti in un mondo libero che ancora non lo è, in un mondo libero Andreotti dovrebbe essere considerato un eroe.

    Poi se invece abbia avuto una organizzazione segreta di stragi chiamata l’anello, è falso perchè fu gladio questa organizzazione, in altre parole si vuoel dare la colpa ad Andreotti e chiamarlo Beelzebù, mentre ha agito con pubblica serietà davanti alla verità.

    E questi sono fatti.

    Replica
  3. Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia e oltre..
    21 maggio 2011 • 10:19

    Non so di propaganda 2 meglio conosciuta come P2 e oltre..visto che si legge che gli illuminati sono a quanto pare in P3..sia in Italia America e altri confini raggiunti con obbiettivi fatti o sfiorati in ogni ambiente ed in ogni dove..stile: The Lost Symbol Dan Brown e ricercatori come David Icke o Alexandra Robbins interessati alla loggia nostrana ed espansionistica di oltre mare..insomma massoni d’appertutto! Bene o Male ?
    Di liste in internet ve ne sono di parecchie alcune di queste in continuo aggiornamento..una dettagliata inquanto oltre a nomi compaiono anche CITTà e loro PROFESSIONI di lista massoni è consultabile liberamente su il sito: http://www.uominiliberi.eu molti nomi sono qui elencati cambiano solo di città e professioni..ma sempre loro..insomma hanno raggiunto ogni ambiente e da fratelli si aiutono reciprocamente da veri maestri venerabili..se in Italia non fai parte di questa o quella loggia sembra che non si possa progredire guadagnare insomma andare avanti..e la cosa sta contaminando altri paesi anche fuori Europa..
    Sergio Morando.

    Replica
  4. Marcello
    27 novembre 2011 • 15:56

    In the light of the new political event ( Monti government) it is obvious that once more the impire managed to use for its interest an important part of the current Italian political spectrum. The losers of today were the winner during the strategy of tension period. If LG was one of the “burattinai ” during the 60/70/80 years period , the new burattinai seem to act without italian strong intermediaries. This last regime change was activated by the financial powers outside Italy after a long “work to the hips” of Italian government made by the oppositions. Of course the timing was important, Italy regime change came after Greece , spain , Ireland financial cracks. The same logic is behind the fact that Libya war was declared after the “revolutions”of Tunisia and Egypt. The strategy of the left is clear, the “tears and blood” fiscal measures will be adopted by a “neutral ” entity . After that the Italians become poorer and poorer the left will arrive again in 2013 and will be easier to seduce a scared society to vote left politicians in the pocket of the financial powers….always the same story again and again…the finance powers in primis not the nations behind any regime change…

    Replica

Commenta

Elimina Risposta

Libri

UNA VALLE IN FONDO AL VENTO

Articoli collegati

    L'inferno neoliberale: la peggior colpa del genocida Videla
    Uomini soli: Mattei ucciso dai francesi, De Mauro sapeva
    Bergoglio e la Chiesa che fece assassinare i preti-contro
    Piazza Fontana, cine-romanzo di un'occasione sprecata?
    Il golpe inglese: neutralizzare l'Italia, da Mattei a Moro
    Ordine al Sismi, salvare Moro: prima ancora del sequestro
    Italia unica al mondo: il vero scandalo della prescrizione
    Occulto Italia, viaggio nelle sette che fabbricano leader
    Berlusconi al lavoro: come abolire il Parlamento
    E' già sera, tutto è finito: il noir dell'Italia assassinata
    «Il Caimano piduista: Berlusconi e gli intrecci segreti»
    Suicidi eccellenti: se il potere elimina testimoni scomodi
    Bugie e segreti: perché Cossiga non ci mancherà
    Piazza Fontana: fermare l'Italia con bombe americane?
Condividi Libre
Follow @libreidee
Sottoscrivi il feed Libre  Feed via FeedBurner

Pagine

  • Blind Wine
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Siberian Criminal Style
  • UNA VALLE IN FONDO AL VENTO

Archivi

Link

  • BLIND WINE
  • Cadavre Exquis
  • Centro Studi Ambientali
  • Hammam Torino
  • Il Cambiamento
  • Libre scrl
  • Movimento per la Decrescita Felice
  • Neuma
  • Nicolai Lilin
  • Penelope va alla guerra
  • Rete del Caffè Sospeso
  • Rialto Sant’Ambrogio
  • Rubamatic
  • Shake edizioni
  • TYC
© 2013 LIBRE • Realizzato con da Libre sc