LIBRE

associazione di idee
  • idee
  • LIBRE friends
  • LIBRE news
  • Recensioni
  • segnalazioni

Rischio apocalisse: rompiamo il silenzio su Fukushima

Scritto il 02/4/11 • nella Categoria: idee Condividi Tweet

Ci sono rumori che servono a depistare e silenzi che servono per occultare. Forse è giunto il momento di rompere il silenzio atomico che ci sta avvolgendo, in una progressione concitata ma inesorabile. Forse è l’ora di iniziare a discernere quello che veramente si cela nel frastuono apparente delle notizie rapsodiche ed epilettiche che ci arrivano (o meglio, che ci fanno arrivare) da Fukushima. E soprattutto da quelle che dietro la favoletta mediatica dell’“agire maldestro”, e degli “errori umani”, non ci fanno arrivare.

Forse dobbiamo combattere con più forza l’ennesimo nefasto effetto collaterale della guerra. Che è quello di modificare l’agenda del mondo, di Fukushima 6distrarre i giornali e le tv, di nascondere con il rombare mortale dei Tomahawk nel deserto africano la pestilenza della contaminazione nel mondo. Esaminate il racconto di Fukushima: nulla di quello che ci hanno detto è vero. Incidente lieve. Eroi indomiti. Azienda di samurai che fa filosofico esercizio di contrizione. Noccioli che fondono solo a metà, fughe di vapore radioattivo, ma controllate.

Tutte balle: gli eroi sono martiri o kamikaze. Le fughe non sono controllate ma letali. Il presidente della Tepco sta male solo perché non sa cosa dire. Le raccomandazioni di tenere chiuse porte e finestre di fronte alla nube sono state criminali e omicide. Il plutonio approda sui tetti di un altro continente. Il premier giapponese, Naoto Kan ha recitato alla perfezione il copione taroccato dell’indignazione. Il livello sette, quello della catastrofe massima, Luca Teleseera inscritto come un destino fin dal primo giorno, nelle crepe degli involucri fessurati.

Adesso il mondo dovrebbe commissariare gli apprendisti stregoni, che agiscono con logiche imperscrutabili. Adesso l’Onu dovrebbe intervenire contro un delitto che prolunga i suoi effetti per una era geologica. Invece nel frastuono si cela il silenzio. E il rumore delle bombe ci distrae dall’essenziale.

(Luca Telese, “Rompiano il silenzio atomico”, da “Il Fatto Quotidiano” del 1° aprile 2011, www.ilfattoquotidiano.it).

Articoli collegati

  • Fukushima, radiazioni record: peste nucleare a orologeria
  • Nucleare: un voto per tutto quello che non ci han detto
  • Latte radioattivo dopo Fukushima: bambini al sicuro?
  • Incubo Fukushima: sempre peggio, ma ora il mondo tace
  • Fukushima, un anno per uscire dall'incubo. Sarà vero?
  • Terrore nucleare: fuga da Fukushima, centrale evacuata
  • La profezia di Technocracy: il libero mercato ci sterminerà
  • Il pianeta sta per scoppiare, Fukushima è l'ultimo avviso
  • Fukushima, governo nel panico: si teme il collasso finale
  • Fukushima, si avvicina l'ora zero: catastrofe planetaria
  • Scandalo Fukushima: veleni, corruzione e omessi controlli
  • Fukushima, verità oscurata: da Tokyo bugie e silenzi
  • La peste atomica che continua a minacciare il mondo
  • Fukushima, lo tsunami smaschera il "nucleare sicuro"
Tag: apocalisse, catastrofe, disinformazione, Fukushima, Il Fatto Quotidiano, Luca Telese, menzogne, nucleare

2 Commenti

  1. Fabrizio (Legislatore)
    2 aprile 2011 • 17:43

    (Luca Telese, “Rompiano il silenzio atomico”, da “Il Fatto Quotidiano” del 1° aprile 2011, http://www.ilfattoquotidiano.it).

    Pesce d’Aprile?!? ;)

    Ricordi la speculazione sul virus H1N1??? Quante vittime di quel fottuto terrorismo psicologico che dovettero far ricorso a quel vaccino per evitare la morte!!! Quanti milioni e milioni di euro che sono stati spesi dai vari governi per inutili vaccini, che per buona parte sono stati sprecati inutilmente e buttati via!

    Quanta gente muore normalmente d’influenza ogni anno? Si parla di migliaia di morti e di un incidenza 10 volte maggiore di quella suina, eppure non fa notizia perché oramai è un fenomeno comune! Invece, per la suina hanno montato su uno scandalo a livelli mondiali dandoci per spacciati e le case farmaceutiche hanno investito così tanto sulle nostre paure (perché si tratta di un virus meno comune e giustamente fa più notizia una cosa insolita) che hanno trovato il modo di arricchirsi ancora di più! Un virus che, tra le altre cose, è puramente sintetico: creato, dunque, per mani dell’uomo e per cui esisteva già una cura, che poi sono stranamente riusciti a tirar fuori dopo pochi mesi di ricerca (per altre malattie più gravi stanno ancora a brancolare nel buio, ma che stranezza).

    Fonti. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200910articoli/48846girata.asp

    Ho divagato? Può darsi! Ma è giusto per fare un esempio di come le informazioni vengano mediate e veicolate, nonché monopolizzate, così da ricreare un fenomeno di disinformazione così complesso da riuscire a farti il lavaggio del cervello senza che tu te ne accorga.

    Quello che tengo a precisare è questo: leggete e prendete ogni informazione che vedete con le pinze, perché ogni informazione di per sé stessa è soggettiva e, dunque, di parte; l’informazione libera è semplicemente la nostra opinione in merito a ciò per cui ci informiamo. Anche i dati scientifici possono essere compromessi e corrotti per coprire interessi molto grandi, ma non tutti gli scienziati vengono per nuocere. Ci sono i buoni che lavorano per mero interesse scientifico a scopo puramente umanitario e ci sono i corrotti che fanno della scienza un vero e proprio business d’avanguardia, per cui sarebbero disposti a tutto pur di guadagnare, anche mettere a rischio le nostre vite. Non mi pare che questa sia una novità però!

    E, comunque, che fossero prevedibili i terremoti in Giappone già si sapeva. Coglioni loro che hanno costruito delle centrali proprio dinanzi la faglia del pacifico. Mi auguro solo che non siano così fessi da peggiorare le condizioni di quella centrale già abbastanza devastata e di migliorare la resistenza di quelle ancora in piedi.

    Per altro, se non ci ammazzeranno le nubi tossiche, ci sarà la natura a riequilibrare i nostri casini…in fin dei conti, la natura crea, la natura distrugge, la natura ricrea: noi siamo un semplice prodotto della natura e come tali saremo destinati a scomparire. L’uomo crede di poter piegare la natura a suo piacimento, ma l’uomo non è dio è la natura lo sa bene! Quando l’uomo si renderà conto di questo, forse riuscirà a creare tecnologie più intelligenti e sicure. Ma fino ad allora, godiamoci lo scenario! :)

    Replica

Trackbacks

  1. TNEPD | Nucleare: perché ci vogliono irradiare?

Commenta

Elimina Risposta

Articoli collegati

    Fukushima, radiazioni record: peste nucleare a orologeria
    Nucleare: un voto per tutto quello che non ci han detto
    Latte radioattivo dopo Fukushima: bambini al sicuro?
    Incubo Fukushima: sempre peggio, ma ora il mondo tace
    Fukushima, un anno per uscire dall'incubo. Sarà vero?
    Terrore nucleare: fuga da Fukushima, centrale evacuata
    La profezia di Technocracy: il libero mercato ci sterminerà
    Il pianeta sta per scoppiare, Fukushima è l'ultimo avviso
    Fukushima, governo nel panico: si teme il collasso finale
    Fukushima, si avvicina l'ora zero: catastrofe planetaria
    Scandalo Fukushima: veleni, corruzione e omessi controlli
    Fukushima, verità oscurata: da Tokyo bugie e silenzi
    La peste atomica che continua a minacciare il mondo
    Fukushima, lo tsunami smaschera il "nucleare sicuro"

Condividi Libre
Follow @libreidee
Sottoscrivi il feed Libre  Feed via FeedBurner

Pagine

  • Blind Wine
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Progetti
  • Siberian Criminal Style
  • SOSTIENI IL CAMBIAMENTO

Archivi

Link

  • ALPchannel
  • BLIND WINE
  • Cadavre Exquis
  • Centro Studi Ambientali
  • Hammam Torino
  • Il Cambiamento
  • Libre scrl
  • Movimento per la Decrescita Felice
  • Neuma
  • Nicolai Lilin
  • Penelope va alla guerra
  • Rete del Caffè Sospeso
  • Rialto Sant’Ambrogio
  • Rubamatic
  • Shake edizioni
  • TYC
© 2012 LIBRE • Realizzato con da Libre scrl