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Tav, basta menzogne: anche i francesi sono fermi

Scritto il 08/7/11 • nella Categoria: segnalazioni Condividi Tweet

«La valle di Susa non è un luogo di montanari retrogradi ma è probabilmente uno dei più avanzati laboratori sociali d’Europa». Lo afferma il climatologo Luca Mercalli, volto televisivo accanto a Fazio e da sempre attivista No-Tav. Mercalli parla come «cittadino frustrato dalla sequenza di menzogne» in circolazione e «dal fallimento della politica» che, Pd in testa, spaccia miserabili frottole quotidiane e cede il passo ai lacrimogeni, dopo aver dichiarato che i 70.000 in corteo a Chiomonte il 3 luglio erano appena «settemila o addirittura tremila», per non parlare dei fantomatici “black bloc” stranieri a cui la polizia darebbe la caccia ma che a Chiomonte nessuno ha visto.

«Va bene, ci sarà stato qualche centinaio di piantagrane», ammette Mercalli, «ma questo cosa c’entra con il nocciolo della questione, ovvero l’utilità o Luca Mercalli meno della linea Torino-Lione? Per favore, qui la gente è esasperata, le notizie sulle sassaiole provenienti da alcuni elementi non devono offuscare le pressanti istanze dei cittadini in protesta dignitosa e civile». Se quei pochi che lanciavano pietre sono diventati la notizia dominante, allora siamo di fronte a un caso di “verità avvelenata”, per citare il saggio della filosofa Franca D’Agostini (Bollati Boringhieri). La valle che protesta, aggiunge Mercalli sul “Fatto Quotidiano”, è fatta di lavoratori, famiglie, studenti e pensionati, cui si sono aggiunti «elementi di spicco della ricerca scientifica e umanistica delle nostre Università», in piena sintonia con l’Italia «frustrata dalle lotte per la difesa dei beni comuni e indignata per il muro di gomma della politica che rifiuta tenacemente il confronto sulle ragioni tecniche dell’opera e che con dichiarazioni irresponsabili semina profondo malcontento».

I buonisti della democrazia, aggiunge Mercalli, seguitano a mentire spudoratamente, come un disco rotto, cercando di imporre lo stato di fatto senza uno straccio di prova a sostegno della Torino-Lione. «Stiamo parlando di un collegamento che dall’altra parte del monte, in Francia, è già stato fatto», mente clamorosamente il sindaco Pd di Firenze, Matteo Renzi:  «Tre discenderie, hanno fatto a Modane: sono tre pozzi esplorativi per vedere com’è la roccia, non c’è uno straccio di tunnel nemmeno in Francia», replica Mercalli. «Ma pensate che se fosse così i francesi starebbero zitti? La portaerei Charles de Gaulle incrocerebbe già a Savona con i missili puntati su Chiomonte». La verità? I francesi tacciono perché anche loro attendono soldi che non ci sono, visto che nel cronoprogramma della Lyon Turin Ferroviaire è scritto che i lavori sul versante francese riprenderebbero solo Giovani No-Tav si oppongono alla polizia a Chiomontenel 2023 da Lione per arrivare infine al tunnel di base Italia-Francia soltanto nel lontano 2035.

Intanto Chiamparino non si fa scrupoli e gongola: «Lo Stato italiano, se vuole, c’è. Lo ha dimostrato con la mite determinazione messa in campo per sgomberare i blocchi con cui si voleva impedire l’avvio dei cantieri». In val Susa lo Stato s’è visto eccome, «con miti manganelli e miti lacrimogeni», protesta Mercalli, mentre «non c’è per tutto il resto del Paese, dai rifiuti agli ospedali, dalla scuola alle ferrovie esistenti». Un consiglio all’ex sindaco di Torino? Si faccia da parte e lasci il futuro a chi lo vivrà. Cercando, se possibile, di farla finita con la fiaba della Torino-Lione: vorrebbero farci fare la fine di Pinocchio, dice Mercalli, quando – raggirato dal Gatto e la Volpe – sotterra i quattro zecchini d’oro e va ad aspettare che cresca l’albero nel paese di Acchiappacitrulli. «Le fiabe sono così belle perché raccontano che attraverso un sol buco nella roccia come per magia arriveranno lavoro (con silicosi), ricchezza (per chi venderà cemento e tondini), stili di vita da civile Europa (per chi tra 15 anni lo percorrerà emigrando), modernità (ma è Internet la modernità, è il pannello fotovoltaico!), progresso (che consiste nella percezione del limite alla crescita infinita)».

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Tag: Il Fatto Quotidiano, Luca Mercalli, Matteo Renzi, menzogne, No Tav, politica, protesta, Sergio Chiamparino, società civile, Torino-Lione, valle di Susa

13 Commenti

  1. cittadino
    8 luglio 2011 • 13:24

    il ruolo del PD in questa vergogna è vieppiù scandaloso… tutti al servizio degli appaltatori e contro la cittadinanza e l’interesse collettivo.
    e i finti giovani – vecchi notabili democristiani alla renzi lo dimostrano ogni giorno.

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  2. AP
    8 luglio 2011 • 15:21

    Scusate, ma sul sito ufficiale c’è scritto che partono nel 2013… Di quale cronoprogramma si parla?
    Link http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=25

    Replica
  3. tersite
    8 luglio 2011 • 18:18

    In Francia hanno realizzato tre discenderie e tutti, ovviamente per primi gli ambientalisti, sostengono la Torino Lione, perchè il treno pare la strada europea per “ricucire” il continente senza abbandonarsi al trasporto aereo e su gomma. I francesi hanno più mafia o politici meno onesti dei nostri che non ne hanno fatta nemmeno una?
    L’altro giorno il sindaco di Chiomonte è stato sequestrato nel suo ufficio: gli viene rinfacciato che il suo SI al tunnel esplorativo nel suo comune rischia di vanificare il NO all’opera della maggioranza, per quanto risicata e rocambolesca, dei comuni della valle.
    Perché i comuni tra Gravere ed Avigliana devono imporre il loro volere di “maggioranza” a Chimonre, Susa e Buttigliera Alta, che sono gli unici davvero interessati dai lavori, e poi rivendicare la secessione quando si applica a loro lo stesso ragionamento?
    La verità è che mentre in tutto l’arco alpino si realizzano trafori ferroviari di base, in valle di Susa si sta realizzando il raddoppio del traforo autostradale del Frejus, scavando in silenzio nelle stesse rocce un tunnel da 13 km per 10 di diametro da riempire di Tir.
    Ed infatti, per chi ha la pazienza di leggerle, le argomentazioni dei no tav dicono che riempiendo l’autostrdada di Tir ed i binari che passano vicino a case, asili e ospedali di treni sempre più veloci, pesanti e rumorosi per trena anni non servirà una nuova linea. E che quindi ne possiamo riparlare allora. Nel frattempo i singnori del bitume e del nero fumo continueranno a fare affari sulla nostra salute.
    Mi dispiace ma io non ci sto

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    • alberto
      9 luglio 2011 • 06:43

      Ma smetti, qui non siamo su “Il Cannocchiale”, qui non ci sono senescenti ingegneri a cui devi far vedere quanto sei bravo. A cuccia dai…torna nel tuo buco a dar solidarietà al mondo quando saltano le cene nei ristoranti di avigliana, vai o prendo l’ ADVANTIX.

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  4. luca71
    11 luglio 2011 • 22:51

    chiunque sano di mente che leggesse la relazione che ha fatto la COrte dei Conti circa la realizzazione della TAV, capirebbe che siamo di fronte all’ennesima grande opera inutile fatta con i soldi delle nostre tasse

    http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2008/delibera_25_2008_g_relazione.pdf

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  5. Giuseppe
    20 dicembre 2011 • 14:23

    Anche se in ritardo, per averlo scoperto solo adesso, sottoscrivo in pieno questo articolo. La sinistra, quella vera, quella storica, che difendeva le istanze del cittadino è, ora, in tutti quei movimenti che contrastano le “cattedrali nel deserto” ( e la TAV lo è all’ennesima potenza ). La sinistra ha sempre rappresentato la gente onesta, non quella che si spartisce laute mazzette e condivide affari e intrallazzi con aziende parassite e predone. La vera sinistra è nel cuore della società, non nella sua testa, che somiglia sempre più a quella di un giano bifronte e che proclama l’opposto di ciò che fa.

    Replica
  6. Ema
    16 marzo 2012 • 20:47

    Articolo spazzatura:
    Se il collegamento dall’altra parte del monte, in Francia, fosse stato già stato fatto la portaerei Charles de Gaulle incrocerebbe già a Savona con i missili puntati su Chiomonte? Ma cos’è impazzito Mercalli? Ke razza di castroneria è questa?
    E mi spiace di vedere tanta gente sottoscrivere fesserie come queste: Sono tutte persone ke di fronte al progresso dicono NO a prescindere.
    Centrali Nucleari? NO…..sono pericolose (ma siamo circondati da centrali in Francia, Svizzera e Slovenia).
    Ponte sullo stretto? No…..non serve (probabilmente a un medico ke vive a Venezia non gliene può fregare di meno, ma dillo ad un commerciante siciliano o ad un operatore turistico).
    La Tav? NO…..non serve neanke questa.
    Restiamo a guardare l’Europa andare avanti, mentre noi restiamo fermi perkè qualunque opera “danneggia l’ambiente”, “mi frega i soldi ke non ho!”, “mi copre la visuale sul lago, dal balcone di casa mia”!, “è brutta!”, “fa troppo rumore!”, ma ke razza di paese è questo?
    Volete vedere i lati positivi invece?
    1) Più posti di lavoro (operai, appaltatori, ingegneri, architetti, costruttori, fornitori di materie prime, etc.)
    2) maggiore facilità negli spostamenti (basta con le lunghe code ai trafori del Frejus e del Monte Bianco)
    3) aumento di contratti commerciali con ditte estere
    4) Meno traffico per le strade (meno Tir e camion)
    5) maggiore concorrenza fra aziende di trasporti su ruota e su rotaia, quindi prezzi più bassi per i clienti
    6) etc…..
    Ma evidentemente fate finta di non capire, o evidentemente proprio non ci arrivate: COMPLIMENTI

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    • damiano
      29 marzo 2012 • 17:42

      ma cosa stai dicendo? parli come i giornalisti stipendiati dai politici…
      ti sei informata arbitrariamente prima?
      hai provato a fare quattro conti?
      ognuno fa quel che vuole con i propri soldi, ma se sei al governo di un paese dovresti perlomeno considerare se il tuo popolo (quello che ci mette i soldi) è o no d’accordo.
      centrali nucleari: se non ti va il discorso che sono pericolose (quante vite umane può valere il progresso o il benessere di altre persone), considera che in giro per l’europa le stanno dismettendo, l’uranio è alle stelle (probabilmente sarà esaurito tra 20 anni, il tempo che ci vuole a costruirne una in italia), il costo dell’affitto dei depositi delle scorie radioattive per migliaia di anni a venire è inestimabile (stiamo ancora pagando all’inghilterra l’affitto di magazzini pieni di scorie delle centrali italiane degli anni 80). l’unica strada è il risparmio e le energie rinnovabili.
      ponte sullo stretto: non so quanti anni hai, ma sta sicura che il progetto andrà avanti, i soldi saranno spesi, ma non ci sarà nessun ponte.
      in sicilia (isola circondata dal mare) hanno prima di tutto il problema dell’acqua, irrisolto da 70 anni, per non parlare della famosa salerno-reggio calabria in costruzione dagli anni 60 (credi riusciranno a fare un ponte sullo stretto)
      ed infine TAV: prova a vedere cosa costa e cosa veramente porterebbe, una linea per quella tratta pare ci sia già ed è anche sovradimensionata rispetto alla richiesta (ma quanta merce gira su rotaia in italia???)
      lascia perdere la propaganda di chi da opere del genere guadagna tangenti, il capitalismo ha fallito, non abbiamo bisogno di tutto sto cemento.
      eravamo/saremmo un paese autosufficiente, c’è veramente bisogno di prendere il latte dalla germania e buttare quello del contadino del paese, il grano dalla russia, i pomodori dalla cina, le arance dalla spagna,per lasciare posto a strade, ponti, capannoni (vuoti dato che portano tutte le produzioni all’estero che qua la manodopera costa troppo).
      per il guadagno di pochi stiamo andando verso l’autodistruzione, che si voglia o no l’ambiente è parte integrante dell’uomo, non si può fare finta di niente di fronte ad ogni tipo di scempio.
      i veri problemi sono altri.
      e poi basta con ste k, si scrive che e non ke.
      (Il pensare divide, il sentire unisce)

      Replica
      • Ema
        30 marzo 2012 • 00:28

        Prima di tutto stai parlando con un uomo, non con una ragazza. Punto secondo il tuo è il classico ragionamento del giovane comunista disilluso ke ce l’ha con tutti (governi in primis) perkè non si sente realizzato e ke dice di amare il proprio paese ma poi odia ki lo governa (pensiero ke può anke essere condivisibile…..per carità!), ma i toni ke mi sembra di percepire sono da persona poco informata ke dice all’interlocutore di informarsi (il bue ke dice cornuto all’asino)!
        1) Centrali nucleari: in Europa le stanno dismettendo? Ma sta baggianata te la sei inventata tu o l’hai sentita da qualke giornalista di legambiente? Solo in Germania dopo il disastro della centrale giapponese hanno solo detto ke non ne costruiranno altre, non ke spegneranno quelle ke ci sono (anke perkè se lo facessero resterebbero al buio ed al freddo). Dagli altri paesi tutto tace. Sull uranio alle stelle, non so, può anke essere vero ma gli altri paesi come fanno? Per non parlare invece della fesseria ke dici sul fatto ke sta terminando….ma te le inventi tutte? Allora dovrebbe essere molto più preoccupato ki ha già in funzione delle centrali nucleari ke ki non le ha più. E per inciso, è il petrolio quello ke sta finendo, in realtà! Smaltimento? Idem…..saremmo solo noi a dover pagare le scorie? Poi sulla storia delle energie alternative se ne parla da una vita e sicuramente sarebbe la scelta più giusta, ma la verità è ke nessuno vuole investire perkè ad oggi i costi di realizzazione sono molto alti e non forniscono garanzie (ad esempio i pannelli solari non riescono a trattenere l’energia del sole, e quando questa non viene utilizzata, si disperde immediatamente….oppure le centrali eolike in cui s’è capito ke le pale di una torre devono essere sistemate molto distanti dalle altre per non comprometterne il funzionamento ed occorrerebbero l’equivalente di 10 campi di calcio per portare energia ad un singolo quartiere d’una città di provincia).
        Ponte sullo stretto ( Sicilia “isola circondata dal mare”…..complimenti, dove l’hai studiata? Ho sempre pensato ke un’isola fosse circondata da terra!): tanto perkè tu lo sappia stai parlando con un siciliano, ke vive in Sicilia, e il problema dell’acqua è lo stesso ke può avere uno ke vive in Puglia: In estate fa caldo, è vero, e c’è siccità, per cui alcuni comuni stabilisono orari in cui l’acqua corrente arriva nelle case ed orari in cui il flusso va fatto fermare…..non è un grosso problema. E comunque non vedo cosa c’entri col ponte sullo stretto. La Salerno-Reggio è un problema della Calabria non della Sicilia, ed è vero ke cmq andrebbe sistemato anke prima del ponte ma visto ke almeno la Salerno-Reggio, anke coi rallentamenti è pur sempre un autostrada, mentre appena arrivi a Villa San Giovanni devi per forza fermarti e far le code per salire su quei traghetti dell’ante-guerra, sarebbe anke il caso di provvedere alla costruzione d’un ponte.
        Per ultimo il tuo pensiero sul fatto ke fossimo un paese “autosufficiente” è la più grossa castroneria sentita in sedi come queste! Ma hai mai studiato la storia del nostro paese? Geologicamente siamo un paese del tutto privo di materie prime, e siamo quindi sempre stati costretti a comprarle all’estero per lavorarle qui e poi rivenderle (è così ke siamo diventati un paese ricco negli anni prima della crisi……si, proprio per effetto di quel capitalismo ke tu consideri un fallimento)!
        Io credo ke dovresti esser tu ad informarti prima di venir qui a cercare di farmi la morale…..amico mio!
        Buona giornata!

        Replica
  7. damiano
    30 marzo 2012 • 16:53

    bah… non sono nè giovane e nè comunista e comunque non ne vedrei il problema, il mio voleva essere un commento per discuterne, non mi sembrava di aver usato nessun tono…
    ma ok, i dogmi non si discutono e se la verità ce l’hai tu….ok non parliamone
    l’esempio dell’acqua e della sa-rc era solo per dire che esistono problemi che andrebbero risolti prima di queste opere faraoniche che creano cantieri eterni, mentre l’autosufficenza era relativa alle materie prime alimentari….
    infine non mi sembra di avere fatto della morale, ti ho solo fatto notare una regola grammaticale della lingua italiana che continui ignorare e ti fa perdere credibilità…

    Replica
    • Ema
      31 marzo 2012 • 09:18

      Non ho certo la “verità”assoluta”, ma la ragione ke mi deriva dall’informazione ke tu credo non abbia, perkè parli solo per “partito preso”, e le motivazioni te le inventi o le usi solo per sentito dire! Sul fatto ke ci sono altri problemi….è verissimo, ma non possono essere ricollegati alla costruzione o meno della TAV, perkè quei fondi vengono elargiti dal ministero dei trasporti per la costruzione di opere pubbliche. Un ministero non può fare elemosine agli altri ministeri per risolvere i problemi degli altri (tanto per fare un esempio, il ministero dei trasporti non può dire: mi avanzano i soldi della TAV ke in val di Susa non vogliono, allora li cedo al ministero della sanità per sistemare gli ospedali!…..non funziona così!). Anke sul fatto dell’autosufficienza alimentare ti sbagli, perkè s’è anke vero ke produciamo in abbondanza alcuni tipi di frutta ed ortaggi, siamo assai mankevoli di altri generi alimentari (la carne ad esempio l’importiamo dal Sud America e dalla Gran Bretagna)…..è col commercio ke si sviluppa il benessere, non tirando a campare con quello ke si ha nel proprio orticello come si faceva in Unione Sovietica!
      Per ultimo, il fatto ke ti attakki al mio utilizzo della “k” al posto del “ch”, utile per farmi risparmiare tempo, non certo perkè non conosca la grammatica, e ke per questo, a tuo dire, dovrebbe farmi “perdere credibilità” mi fa invece notare la pokezza del tuo intervento…..dunque non ho bisogno d’aggiungere altro, se non “Buona Giornata”.

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