LIBRE

associazione di idee
  • idee
  • LIBRE friends
  • LIBRE news
  • Recensioni
  • segnalazioni

Barnard: perderemo tutto, la Bce vuole il nostro sangue

Scritto il 31/10/11 • nella Categoria: idee Condividi Tweet

La lettera che il governo Berlusconi ha consegnato all’Unione Europea significa una sola cosa: «Che l’Italia si deve piegare al volere dei mercati». Dopo un lungo silenzio, Paolo Barnard torna a farsi sentire attraverso il suo dirompente sito web, dal quale lanciò “Il più grande crimine”, saggio sulfureo sulle vere cause dell’attuale crisi: la resa della politica ai predoni della finanza mondiale, attraverso un’inesorabile processo di privatizzazione perfezionato negli anni ’80 da Reagan e dalla Thatcher con la complicità di Kohl e Mitterrand e sviluppato in Italia da uomini come Ciampi e Prodi, fino al capolavoro assoluto: un’Unione Europea non democratica, retta da una Commissione di non-eletti e incentrata sull’euro, moneta comune ma privata, che la Bce “presta” agli Stati membri ad elevato tasso d’interesse.

«Non abbiamo più alcuna sovranità politica», dice Barnard, a causa di convenzioni europee come il Trattato di Lisbona, «che ci impongono regole disperazionedecise da tecnocrati pro-business non eletti», e siamo ridotti a non disporre più di alcuna sovranità finanziaria, «visto che non abbiamo più una nostra moneta sovrana, ma usiamo l’Euro che è una moneta straniera, dal momento in cui è emesso da entità non italiane e lo dobbiamo prendere in prestito». In altre parole, quello che ci tocca fare è «solo ubbidire e applicare le politiche volute da altri». Ma attenzione, avverte Barnard: la lettera che il governo italiano ha consegnato a Bruxelles non è destinata all’Unione Europea, bensì ai veri padroni del mondo: vale a dire «gli investitori internazionali, quelli che oggi prestano ogni singolo Euro che lo Stato italiano spende per i cittadini».

E chi sono i poteri che “ricattano” 60 milioni di italiani? «Si tratta di gruppi assicurativi, fondi pensione privati, fondi sovrani stranieri, banche d’investimento o singoli grandi investitori. Cioè i padroni delle finanze di quasi tutti gli Stati del mondo». Fanno pressione in modo ormai scoperto: «Per continuare a prestarci i soldi esigono regole che glieli facciano fruttare al massimo: se quelle regole distruggono le persone non ha per loro nessuna importanza; se distruggono intere economie neppure, anzi, ci guadagnano, come spiegato ne “Il Più Grande Crimine”», dirompente inchiesta che – facendo nomi e cognomi – con l’aiuto di prestigiosi economisti, soprattutto americani, ricostruisce il lungo processo col quale oggi facciamo i conti: la storica “riscossa” dell’antica élite monarchica e terriera, colpita nel ‘900 dal progresso planetario delle democrazie popolari (lavoro, diritti, welfare) e pronta oggi a “riprendersi tutto” grazie alla micidiale leva dell’alta finanza, a cui gli Stati si sono arresi, Mario Draghicome dimostra la drammatica vertenza Italia-Bce.

Chi ha scritto quell’impegnativa nella quale il nostro paese promette di cedere al diktat della Banca centrale europea? La lettera non è stata certamente vergata da Berlusconi, «che non ha potere alcuno in questa storia», scrive Barnard. «E’ stata scritta dai tecnocrati del governo sotto dettatura dei loro omologhi nella Ue, gente come Draghi, Buti o Bini Smaghi». Per l’autore de “Il più grande crimine”, storico collaboratore di Santoro e poi tra i fondatori di “Report” con Milena Gabanelli, in questo caso «il governo non aveva scelta: o rispondere agli ordini oppure all’Italia veniva chiuso il rubinetto delle finanze, e moriva». Dal momento in cui si è tolto allo Stato il potere di creare ricchezza spendendo a deficit per i cittadini, sostiene Barnard, questo potere è passato nelle mani esclusive degli investitori: «Quindi ci possiedono al 100%. Punto».

Cosa cercano gli investitori finanziari in quel testo? «Lo leggono rapidi, saltando tutte le insignificanti rassicurazioni e i dettagli della nostra gestione interna, e vanno a cercare se l’Italia ha incluso nel testo due capitoli e solo quelli». Primo: regole per strangolare ulteriormente la spesa dello Stato per i cittadini. Secondo: regole per favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi. «A patto che questi due capitoli siano soddisfacenti per loro, ci presteranno gli Euro per sopravvivere. Altrimenti ci dissangueranno fino alle estreme conseguenze». E li hanno trovati, quei due indignati italianicapitoli-capestro, nel testo consegnato a Bruxelles? Purtroppo sì, risponde Barnard. Il piano procede, ed è contro di noi in ogni aspetto della spesa sociale: salari, pensioni, tasse, spesa pubblica, licenziamenti facili, lavoro ancora più precario.

Capitolo “strangolare la spesa dello Stato per i cittadini”: primo, in Italia si renderà effettiva – con meccanismi sanzionatori – la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici sia statali che locali: li si metterà in cassa integrazione con abbassamento complessivo dei salari. Poi compare la riforma costituzionale per rendere illegale la spesa a deficit dello Stato («l’unica che invece crea ricchezza al netto per i cittadini e aziende»). Terzo, l’innalzamento dell’età pensionabile: e non solo ai 67 anni, ma con l’obiettivo di tenere in considerazione nel futuro anche l’aspettativa di vita del lavoratore come parametro per l’entrata in pensione («come chiesto nel 2010 da due lobby finanziarie europee, la Ert e la Be»). Quarto: se le misure non saranno sufficienti, lo Stato tasserà di più i cittadini, «quindi il rapporto fra ciò che spende per loro e ciò che gli sottrae si alzerà ancora a favore di meno spesa e più prelievo». Quinto: «I risparmi ottenuti dai tagli della spesa dello Stato non potranno essere utilizzati per spendere a favore dei cittadini».

Poi c’è il capitolo “favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi”. In Italia si introducono i prestiti d’onore agli studenti: ovvero, come «incastrare il cittadino fin dalla più giovane età nel sistema finanziario che gli speculatori controllano e da cui guadagnano». Secondo punto: ulteriore flessibilità del lavoro, coi contratti di apprendistato, a tempo parziale e di inserimento. «Cioè, là dove il lavoratore anziano crollerà morto di produttività sul posto di lavoro, le mega aziende assumeranno a due centesimi giovani sostituti senza tutele e sprovveduti». Terzo: più facilità nei licenziamenti anche dei lavoratori a tempo indeterminato, «che potranno perdere il lavoro anche a causa di un calo di introiti aziendali». Quarto aspetto, le privatizzazioni statali in accelerazione: «Liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali», alla faccia dei referendum di giugno: ribadito il settore acqua, poi farmacie comunali, rifiuti, trasporti. «Il Comune non potrà affidare un Paolo Barnard servizio senza aver prima verificato se era possibile aprire una gara fra soggetti privati», mentre le Regioni «dovranno stilare piani urgenti di privatizzazioni locali». E infine, la Costituzione: «Sarà riformata per introdurre articoli pro business. Le conseguenze sulle tutele costituzionali del bene pubblico sono imprevedibili (no, prevedibili: le distruggeranno)».

Abbiamo accontentato i nuovi “padroni veri” dell’Italia? Macché. «Le misure sono state giudicate insufficienti», osserva Barnard. «Berlusconi, o chi per lui, non ha saputo essere sufficientemente thatcheriano, prodiano, adreattiano o dalemiano: non ha saputo cioè usare la falce della distruzione della democrazia e del bene pubblico italiano come in decadi scorse seppero fare i personaggi citati». Risultato: «I mercati degli investitori ci hanno di nuovo aumentato i tassi d’interesse sugli Euro che ci prestano a oltre il 6%. Cioè: i nostri padroni hanno risposto che non solo non ci ridurranno il costo che paghiamo per prendere in prestito gli Euro, ma ce l’hanno aumentato. Ci hanno detto: “No! Volevamo lucrare di più, dovevate falcidiare la gente di più. Ora pagate”. E pagheremo, fino alla fine».

Articoli collegati

  • Denaro per noi, non contro di noi: tutti a lezione da Wray
  • Europa nemica, tagli e diktat: esautorati Stati e cittadini
  • Krugman: il rigore è una follia, la cura ucciderà il malato
  • Barnard: noi come l'Africa, venduti agli Avvoltoi finanziari
  • Mattei: se svendiamo l'Italia ci bruciamo il futuro
  • Siamo finiti, se i padroni del nostro debito saranno inglesi
  • Decide tutto Bruxelles, il nostro voto non conta più
  • Barnard: attenti, non c'è la Fed dietro all'euro-golpe
  • Attacco all'Italia, aggredita dai dollari degli euro-caimani
  • Distruggerci: Berlusconi non osava, Monti ci riuscirà
  • Giulietto Chiesa: con Monti, tutti più poveri entro 2 anni
  • Formica: Draghi lavora per la Germania, contro l'Italia
  • Addio Italia, siamo stati invasi: e i nostri politici sono finiti
  • Barnard a Berlusconi: per il nostro bene, non si dimetta
  • Sindrome greca, Palast: loro rubano, poi paghiamo noi
  • Golpe contro l'Italia: il vero potere ha gettato la maschera
  • La Bce sfratta Berlusconi: via libera alla macelleria sociale
  • Debito, verità-choc: l'Italia è più virtuosa della Germania
  • Poveri noi, se basta un referendum a seminare il panico
  • Barnard: Montezemolo, ultima maschera del vero potere
  • Contro Wall Street: Usa, primo sciopero generale dal 1946
  • Referendum, Grecia-choc: l'Europa teme la democrazia
  • Addio stipendio, grazie ai paladini dei diritti cancellati
  • Grandi opere, la mafia del debito: a loro i miliardi, a noi i tagli
  • Destra e sinistra? Scordiamoci il meno peggio: non esiste
  • Siamo in crisi, e questi politici non servono più a niente
  • Barnard: prima dell'Euro, il debito era la nostra ricchezza
  • Paolo Barnard: il vero potere mondiale ci vuole schiavi
  • Bruxelles, macelleria sociale: il welfare sarà illegale
Tag: acqua, assicurazioni, banche, Bce, beni comuni, Beniamino Andreatta, Berlusconi, business, Carlo Azeglio Ciampi, cassa integrazione, Comuni, Costituzione, crisi, debito pubblico, deficit, democrazia, diritti, disoccupazione, euro, farmacie, finanza, François Mitterrand, Helmut Kohl, Il più grande crimine, licenziamenti, lobby, lucro, Margaret Thatcher, Mario Draghi, massacro sociale, Massimo D’Alema, mercati, Michele Santoro, Milena Gabanelli, moneta, padroni, Paolo Barnard, pareggio di bilancio, pensioni, potere, precari, privatizzazioni, pubblico impiego, referendum, Regioni, Report, ricchezza, risparmi, Romano Prodi, Ronald Reagan, salari, sovranità, speculazione, spesa sociale, tagli, tasse, tassi d’interesse, tecnocrati, Trattato di Lisbona, Unione Europea, welfare

24 Commenti

  1. vittoria rita
    31 ottobre 2011 • 08:56

    Se tutto ciò è vero, anche soltanto in parte….. siamo VERAMENTE rovinati !
    La Crisi non finirà mai….andrà sempre peggio !
    Se anche TUTTO il Paese scendesse in piazza per una pacifica protesta….servirebbe ?
    Il Nostro destino è davvero segnato o possiamo fare ancora qualcosa?
    Ma….cosa potremmo fare?
    Perchè i Governi precedenti hanno assecondato questo Gioco?

    Viki

    P.S. :
    Ora capisco perchè il sig. Bini Smaghi può accampare tante pretese sulla scelta del nuovo incarico!!!!

    Replica
  2. Ivy
    31 ottobre 2011 • 15:32

    Noto con piacere il ritorno di Barnard, nè di destra nè di sinistra……..perchè il bene comune non lo è!!!

    Io nel mio piccolo farò di tutto per divulgare le sue informazioni (non sono teorie!) che cerca ostacolato dal Sistema e dall’Antisistema, di diffondere……..

    Le tue parole per quanto scioccanti sono la “luce in fondo al tunnel” per tanti che non si possono arrendere……

    Non è lotta di classe! È sopravvivenza!

    Grazie grazie grazie grazie……..per saper spiegare tanto bene a chi ignora lo stato delle cose…..

    Invito tutti a vedere il tuo video su Youtube ” il più grande Crimine”…….semplicemente un capolavoro!!!

    Replica
  3. Denny
    31 ottobre 2011 • 19:32

    L’unica alternativa secondo me è uscire dall’euro….con effetti disastrosi ma sempre non peggiori di questi.

    Replica
  4. Ivy
    31 ottobre 2011 • 19:41

    A quali effetti devastanti ti riferisci? Disoccupazione, Inflazione, monopolisti che ci spremono? Ma non li stiamo già vivendo ora?….

    Se usciamo dall’Euro-trappola e riprendiamo la sovranità monetaria possiamo anche ripagare i debiti reali del periodo Euro con moneta (controvalore in Euro) che stampiamo……..

    Il problema vero è che per farlo ci vogliono le pa…e!

    Grazie per la tua presenza attiva Denny

    Replica
    • Denny
      31 ottobre 2011 • 21:22

      Concordo pienamente con te su quello che hai detto e anche sul fatto che ci vogliono le pa….e, però secondo me uscire dall’euro sarebbe la scelta migliore.
      Appena letto questo articolo per curiosità mi sono visto su You Tube “Il più grande crimine” sempre di P.B. e il mi ritorna in mente il discorso sull’inesistente problema del debito pubblico e dell’inflazione che lui descrive. Tanto lo stato non avrebbe problemi a stampare tutta la moneta che gli servirebbe per pagare il debito.
      Per esperienza personale , essendo nato in uno stato dei balcani, ti devo dire che la vera crisi non è questa, ci aspetta molto, ma molto di peggio se quello che dice P.B nel suo video è vero.
      Io sono uno studente universitario e magari non so, a causa della mia ignoranza mi scuso se sto dicendo delle cavolate, però bisognerebbe fare qualcosa.

      Replica
      • Ivy
        31 ottobre 2011 • 22:10

        La tua esperienza vissuta ci parla di Bande armate per strada…….fame…..disperazione……gente che non ha i soldi per pagare il riscaldamento…….per comprare le medicine…….per mettersi i denti in bocca se li perde……??

        Ma è quello che già succede nel Sud Italia, oggi!!!
        Quanto i numeri dicono 75% di disoccupazione giovanile…..come te la immagini la vita quotidiana di una famiglia monoreddito del Sud?? I figli da tenere a casa costano……..la miccia sociale sta già bruciando……i giovani oggi si mantengono con lo spaccio…..purtroppo…..

        Spero tu sia uno studente di Economia, ma se non lo fossi meglio per te , perchè non avresti cattivi maestri……

        Replica
        • Denny
          31 ottobre 2011 • 22:35

          Ho visto passarmi davanti anche i carri armati purtroppo, oltre alle bande armate ecc……le ho viste e vissute da abbastanza vicino.
          Io sto in toscana, quindi non posso parlare e dire cosa succede al sud, non ne ho il diritto, però all’estero ho visto gente lavorare per 3 € e mezzo al giorno (tradotto in euro), in paesi dove devono pagare TUTTO, anche le mazzette dalla curruzione che c’è, e secondo me l’Italia ha preso questa strada.
          Non vorrei drammatizzare troppo ma finiremo molto male.
          E come se non bastasse sono anche uno studente di Economia e Commercio…hihihi

          Replica
  5. logan
    1 novembre 2011 • 12:18

    Siamo in guerra e non ci siamo accorti, ci hanno anestetizzato dormiamo e non sentiamo più il dolore, quelli che si sentono al sicuro sono sempre di meno, i tesoretti stanno finendo, i risparmi di anni pure, il valore immobiliare crolla in mancanza di domanda, le garanzie non contano più, la forza lavoro con tutta l’esperienza di secoli non vale più niente, quello che conta è solo questa finta moneta non garantita da riserve auree, i governi e le banche come pupi siciliani si muovono al comando dei poteri finanziari, questi poteri agiscono come gli usurai continuando a minacciare il peggio quando nel peggio ci siamo già, il campanello di allarme ha già suonato, quando per pagare un debito bisogna fare un’altro debito vuol dire che siamo già alla frutta, è solo questione di tempo anche gli stati più forti non resisteranno a lungo ai continui bombardamenti di questi quattro malati di mente che al pari di Hitler vogliono unificare e schiavizzare il mondo. L’unica soluzione per salvare i paesi e fare ripartire l’economia è dichiarare questa finta moneta fuori legge e creare una nuova moneta con sovranità popolare, dando la giusta fiducia alle aziende e alle famiglie ree solamente di essersi fatte abbindolare da politici senza scrupoli capaci di pensare solo al proprio orticello, i conti con questa gentaglia si potrebbero fare dopo.

    Replica
  6. Guano
    1 novembre 2011 • 20:52

    Noi non abbiamo bisogno di loro mentre loro senza di noi non esistono.

    Dobbiamo lavorare insieme e trovare soluzioni attuabili dal basso perchè il potere del “sistema” si basa proprio sulle nostre divisioni e nel farci sentire da soli in una lotta impari.

    Se vogliamo rimanere in Europa allora pretendiamo A) che l’Europa si unifichi politicamente in modo tale che sia possibile per i cittadini europei eleggere e sfiduciare chi vi presiede B) che la BCE diventi pubblica e l’euro dei cittadini europei.

    Oppure, e secondo me è la linea migliore, prendiamo ad esempio l’Islanda o l’Argentina, dichiariamo default, e usciamo il prima possibile da questa pazzia, da questo esperimento venuto a male e rimasto zoppo che stà distruggendo, per volere di pochi personaggi potenti e non eletti, la vita di milioni di persone.

    Per quanto un default possa essere devastante, non sarà mai nulla paragonato a ciò che pretendono da noi, ovvero: anni e anni di morte lenta, di austerity lacrime e sangue, di tagli ai servizi, alla sanità, al lavoro, alla dignità stessa dell’essere umano e chissà cos’altro ancora per salvare cosa poi? Noi? NO!!! Per salvare LORO!!

    E allora ripeto:

    Noi non abbiamo bisogno di loro mentre loro senza di noi non esistono.

    Dobbiamo lavorare insieme e trovare soluzioni attuabili dal basso perchè il potere del “sistema” si basa proprio sulle nostre divisioni e nel farci sentire da soli in una lotta impari.

    Replica
    • Ivy
      4 novembre 2011 • 19:43

      Dal basso……dici….soluzioni dal basso……

      Io ho costretto mia madre a prelevare i soldi dal conto corrente……..ma in giro sai che vedo?

      - Dipendenti@ sala slot per i soldi dal nulla (cioè disperazione e 0 futuro)
      - Casalinghe di Voghera che non sanno cosa pensare………..(glielo dice il Tg1 cosa pensare…..)

      A me sembra che per fare qualcosa occorra prima di tutto la percezione del problema e da quello che leggo chi ha commentato ha ben chiara la situazione e siamo in tanti………

      Io nel mio piccolo posso rendere virali queste idee, ‘il più grande crimine’ di P.B., e tante altre idee………ma ho paura che il cappio si stringa velocemente ed inesorabilmente……….

      Ma voi ve la vedete la signora di 60 anni che fa la rivoluzione? e contro chi?

      La tragedia più grande è che le hanno fatto fare un mutuo a 30 anni per una casa che adesso nessuno le può più comprare……….quanti vendesi vedete nelle vostre città……ma nessuno compra……il classico cerino in mano!!!!

      Ad maiora

      Replica
  7. Paolo
    4 novembre 2011 • 14:49

    Mi chiedo, la cosa terribile di tutto questo, è che nessuno sa nulla, niente, io l’ho scoperto ieri Paolo Barnard, per caso, e sto condividendo su Fb i link per diffondere tutto auesto, ma la gente è ancora + assurda, si fanno tutti i cazzi loro, come è possibile andare avanti se chi, dovrebbe indignarsi, non si indigna?
    è triste, davvero triste, avevo sempre pensato di fuggire all’estero, ma ora, tutto questo è in tutta europa, è una follia!
    L’unica cosa che possiamo fare, e che mi è venuta in mente id fare, è creare un’organizzazione per diffondere le informazioni di paolo, a tutti, tramite volantinaggio per strada, nelle scuole, nei supermercarti, e da altre parti, perchè qui il propblema non è dire, c’è gente miliardaria e potente, è dire che questa gente ci sta facendo regrewdire ai livelli della cina, non ci sarà futuro ne per te ne per i tuoi figli, e saremo tutti condannati a morire di fame per colpa di pochi indivdui senza scurpoli che lucrano sulle nostre teste!
    Dobbiamo svegliare la gente, piano piano e farle capire che non è la politica il problema, ma è ben altro, e dobbiamo protestare per questo, prima che sia troppo tardi…

    Replica
  8. Paola Bozzini
    4 novembre 2011 • 18:31

    Credo che protestare non servirà! Ciò che occorre a mio avviso è una vera “presa di coscienza” da parte di tutti gli italiani e, di conseguenza, la “messa in onda” di azioni parallele o uguali a quelle attuate dall’Islanda. Solo in questo modo potremo, con sacrifici durissimi, certo, ma con una speranza di futuro, risollevarci, riattivare l’economia del Paese e dare un lume di speranza alle giovani generazioni. Questo governo asservito e corrotto deve sparire e l’Italia deve uscire, a mio avviso, dall’euro e attuare una profonda riforma generale. QWuesto non può essere fatto da questa classe politica, ma può invece essere attuato dai cittadini coerenti e coscienti che…”altra via non c’è”!

    Replica
  9. Claudio
    7 novembre 2011 • 16:16

    Sono pienamente d’accordo su tutto, tranne sul fatto che questo possa continuare all’infinito, quando arriveremo a non poter più pagare i conti di debiti artificiosamente gonfiati , quando ci accorgeremo di non avere più alcuna libertà e più nulla da perdere allora scopriremo che è meglio essere poveri che schiavi e a quel punto quell’ 1% che detiene il potere dovrà fare i conti con un 99% di arrabbiati veri . Lo insegna la storia che quando si esagera come si sta facendo oggi si arriva alla catarsi generale. I greci hanno cominciato a capire, pagano interessi che dovrebbero venir perseguiti come usura, non viene lasciata loro alcuna speranza, come potranno mai risollevarsi con tasse alle stelle come la disoccupazione ? Non avranno scelta e torneranno alla dracma e noi faremo lo stesso, torneremo alla lira, soffriremo certo per qualche anno, ma almeno avremo un futuro. L’euro è stata una follia, non può esserci unione partendo dalla moneta, l’unione si fonda su intenti, interessi e sentire comuni, cosa che gli stati europei non hanno mai avuto, ci siamo scannati per millenni. La nostra generazione sembrava non dover affrontare la guerra, purtroppo invece la vedremo, non tra eserciti, ma nelle strade e le conseguenze non saranno meno dolorose.

    Replica
  10. Pier
    8 novembre 2011 • 08:34

    Quante sacrosante verità, purtroppo a mio punto di vista la gente nel nostro paese è ancora convinta che la politica possa risolvere tutto, e non ci accorgiamo che chi andiamo ancora a votare sono le stesse persone da 30 ani. Loro che hanno sperperato denaro e mangiato fino a scoppiare. e noi, che ancora buttiamo il nostro tempo in piazza ad acclamarli. e’ vero si, la banca europea fa da usuraio, ma se i nostri governi passati e presenti avessero speso meglio i nostri soldi non sarebbero mai dovuti finire dagli usurai. quindi il problema nasce alla radice. lo stato non è altro che un azienda molto grande che se gestita male fallisce. L’italiano mediamente se ne frega, rivoluzione? ma dove…. invasione di roma?…fantascienza. tutti ce ne freghiamo. ascoltiamo il tg durante la pausa pranzo per finire a dire sempre la stessa cosa che schifo di paese…. e non ci accorgiamo che se andate a rivedere un tg di mesi fa, dà sempre le stesse identiche notizie. politici che vanno a puttane, sprechi vari, il grande fratello, qualche animale maltrattato ( con tutto il rispetto per gli animali) e poi, l’unico argomento che preoccupa tutta l ‘italia è lo sciopero dei calciatori che se non giocano una partita sembra che non ci sia la domenica…eh già meglio senza pane che senza calcio.
    I magna magna ci sono in tutti i paesi come gli usurai. cè chi finisce nelle mani di questi disgraziati per vera necessità e disperazione. ma il nostro governo cè finito per incompetenza perchè di soldi ne ha, ne porta a casa sempre di più, e ne sperpera sempre di piu. Andare all estero…si! Può essere un alternativa. E per mia esperienza si può vedere che i magna magna italiani non esistono da nessuna parte del mondo. esistono si. ma non come in italia. Quando e se ci sarà mai la rivoluzione, tornerò per fare la mia parte, ma fino a quel giorno lascerò la gente indignarsi, correre a pagare tutto il giorno seguente senza ribellarsi, lavorare tutta la settimana freneticamente per poter riuscire a campare ed avere la solita pizza il sabato sera e la partita di calcio la domenica pomeriggio e ritrovarsi il lunedi a pranzo a rivedere il tg con le stesse burlonotizie ripetendo ancora una volta che qua non cambierà mai niente.

    Replica
  11. Mari
    18 novembre 2011 • 23:39

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-11-09/uscire-euro-incubo-dayafter-094239.shtml?uuid=AaXTE1JE

    Replica
  12. Claudio
    19 novembre 2011 • 15:24

    Mari, avendo linkato semplicemente l’articolo non posso sapere se sei d’accordo o meno su quanto scritto, comunque volendo commentare inizio col dire che la testata non è propriamente indipendente dai così detti poteri forti, mi pare poi strano che si faccia riferimento ai primi del 900 e non al default Argentina del 2001 con uscita dal legame con il dollaro, fino al 2004 hanno avuto effettivamente grossi problemi, ma da allora crescono del 7/8% anno, per quanto riguarda poi l’isolamento internazionale considera che, passata la buriana, oggi l’Argentina è membro del G20. Per l’Euro poi, ritengo che se non ne usciamo volontariamente, quindi con la possibilità di gestire in qualche modo l’iniziale emerenza, ci troveremo comunque ad un day after davvero fuori controllo quando l’eurofollia crollerà sotto il peso della sua incongruenza. Uscendone volontariamente potremmo concordare un compromesso sul debito convertito in lire, se invece si vorrà una svalutazione selvaggia, bene anche il debito si ridurrà parimenti, ma principalmente ribalteremmo la situazione, dall’avere paura al fare paura, dopo la catarsi riprenderemmo sovranità e spero spirito di appartenenza ad un popolo che ha insegnato al mondo intero. In caso contrario, essendo un inguaribile pessimista, spero di sbagliarmi e di esagerare, ma, in mancanza di scelte radicali che difficilmente i governi commissariati dai banchieri potranno fare essendo sodali delle stesse banche che stanno causando il disastro, penso che tra 2/3 anni ci troveremo con il sedere per terra. La ricetta imposta per la guarigione è infatti peggio del malanno. Euro ipervalutato quindi esportazioni ferme, riduzione del denaro circolante, nuove tasse e disoccupazione quindi minor gettito fiscale da compensare con nuove tasse e cosi via.

    Replica
  13. mauro
    24 novembre 2011 • 18:26

    Concordo con la maggior parte delle idee espresse, ma c’è una cosa che non riesco a capire nei vari articoli e commenti. Si parla di euro, lira, banche, fame, guerra, rivoluzione, e tanto altro, ma è possibile che a nessuno venga in mente il fatto, che a me sembrerebbe incontestabile, che ormai la cosiddetta “crescita” è finita? Se un paese aumenta il PIL a ritmi veloci, lo fa a scapito di tanti altri paesi che s’impoveriscono sempre +, vedi il caso della Cina che sta depredando l’Africa a livelli pari se non superiori a quelli delle potenze colonizzatrici. E anche in tali paesi dalla “crescita” rapida i beneficiari sono comunque una minoranza della popolazione. Nell’India del boom economico, tanto per fare un esempio, muore + gente di fame oggi che durante la dominazione coloniale britannica. Per avere il petrolio che alimenta le economie dei paesi “ricchi” e di quelli con le economie in “crescita” si ammalano e muoiono migliaia di nigeriani che vivono ( o vivevano ) nei territori del delta del Niger, muoiono migliaia di sudanesi presi nella morsa della guerra, per far funzionare i nostri telefonini c’è una guerra senza fine in Congo, paese che possiede la maggior parte del coltan.
    Ormai a livello mondiale consumiamo molto + di quanto la biosfera sia in grado di riprodurre, e a meno di un drastico cambiamento che porti a una conversione ecologica dell’economia, il destino verso l’autodistruzione è segnato

    Replica
  14. Paolino
    25 novembre 2011 • 10:03

    Diffondere!ormai è tutto molto chiaro,solo uno sciocco che non vede oltre il dito dell’autorità non puo capire.

    Replica
  15. PUSHINGSKY prestiti per gli investimenti ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
    2 dicembre 2011 • 03:58

    Ti diamo la possibilità di chiedere un prestito nella nostra società ad ogni e tasso di interesse miger senza una verifica del credito. Richiedente e persone interessate devono tornare a noi via e-mail: pushingskyloans@gmail.com
    In attesa di vostra risposta presto!
    Cordiali saluti,
    Il signor Bruce Wallace.
    Direttore M / D.

    Replica
  16. PUSHINGSKY prestiti per gli investimenti ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
    2 dicembre 2011 • 03:58

    PUSHINGSKY prestiti per gli investimenti ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

    ATTENSION:
    Ti diamo la possibilità di richiedere un prestito nelle nostre società di oggi @ un tasso di interesse molto bassi. * Pushingsky investimenti Prestiti * Organizzazione Aziendale è un prestatore licenza nella provincia di Londra. Licenza: 47186123. Un accreditati e certificati di prestito Azienda soldi che ha la capacità giuridica di offrire prestiti garantiti ai singoli individui, cooperare enti e società ad un tasso di interesse molto bassi.
    Ufficio Indirizzo: 2144 Primavera Campo strada Chelmsford Essex, Londra. Regno Unito. M5H 2P5.

    Pushingsky investimenti Prestiti offrire Organizzazione aziendale sia lungo e prestiti a breve termine, rispettivamente. La nostra Società è stata in grado di costruire eccellenti servizi soprattutto nella fornitura di servizi finanziari ai nostri clienti in * Europa, America, Asia, Australia, Est, Ovest e Sud Africa * Per lo più, nella zona di prestito e fornitura di capitali per gli individui e Le aziende, questo perché la “Società” sono stati in grado di dimostrare ogni linea del servizio contemporaneamente.

    I nostri servizi è stato riposizionato e standardizzati in modo Magnanimo per soddisfare le esigenze del Cliente in modo economico. Abbiamo portato le industrie in difficoltà torna a calcare la luce e siamo di nuovo buone idee imprenditoriali, fornendo fondi per la loro upstart.

    Ora, si cade in una di queste categorie: come, ci si trova in difficoltà finanziaria o Stress o med verso il basso, o hai bisogno di fondi per StartUp la propria attività? Avete bisogno di prestito per ripianare i debiti, pagare le bollette o espandere il tuo business? Avete un basso punteggio di credito e si stanno trovando così difficile ottenere un prestito dalle banche locali e di altri istituti finanziari? Ecco per voi l’occasione di chiedere un prestito oggi al livello più basso @ 2% di tasso di interesse (due per cento) senza un controllo del credito. Applicare subito e ricevi finanziato per consentire di raggiungere gli obiettivi finanziari e che le ambizioni del tuo.

    Avete bisogno di un prestito o finanziamento, per qualsiasi motivo, quali:
    * Refinance, * Home Improvement, Prestiti Inventor *, Prestiti Auto *, consolidamento del debito *, * Linea di credito, * seconda ipoteca,
    * Business Prestiti, Prestiti Personali *, * prestiti internazionali, prestiti * Formazione.

    Allora la nostra offerta aziendale è la possibilità di essere remunerati e l’importo del prestito necessario.

    Nota: I candidati interessati sono per tornare a noi immediatamente via e-mail in modo da poter inoltrare alla vostra scrivania il nostro modulo di richiesta di prestito da compilare con precisione e in avanti di nuovo a noi immediatamente per l’elaborazione.

    Per ulteriori informazioni sui nostri Loan Program gentilmente tornare a noi più presto per rispondere immediatamente a questa mail: pushingskyloans@gmail.com

    Pushingsky Prestiti Investment Company Organizzazione
    Il signor Bruce Wallace.
    Amministratore Delegato (M / D).

    Replica
  17. Mr Anderson
    14 aprile 2012 • 12:16

    Sono un usuraio, offro prestito per tutto il giorno, offrire i prestiti personali e
    prestito d’affari, e offro prestito a breve termine e lond termine, quindi se siete
    interessati, nessun problema, voglio che tu ora basta contattarmi tramite la mia email
    Indirizzo (georgeanderson.loanfirm255@gmail.com)

    Replica
  18. my ass
    14 maggio 2012 • 13:51

    carissimi italiani, aprendo oggi sky TG24 , ultima ora ed altri canali inerenti alla crisi economica, lo shock è stato grande, non tanto per quello che da mesi già sapevo, perchè tutte le informazioni me le facevo arrivare dall’America (questo perchè in Italia i mass media non ne parlano!!!) mi sono sempre chiesta perchè non trapelasse nulla di quello che realmente stà succedendo. Dunque ora siamo vicini al frantumarsi dell’ Europa, all’uscita di tanti altri paesi europei che seguiranno la Grecia e con l’Euro che andrà giù dal lavandino per attenersi ad una frase tipicamente americana!!
    E BRAVI TUTTI , GLI ILLUMINATI STANNO AVVICINANDOSI AL LORO GOAL!!! così tutti noi piomberemo nella miseria più nera per non parlare della disperazione nel caos più completo e forse forse non aveva tutti i torti quello che diceva di ritornare al campicello a seminare patate e quant’altro per poter sopravvivere.
    Che Dio ci benedica!!!!

    Replica

Trackbacks

  1. Barnard: perderemo tutto, la Bce vuole il nostro sangue | Informare per Resistere
  2. Siamo finiti, se i padroni del nostro debito saranno inglesi » La patatina fritta

Commenta

Elimina Risposta

Articoli collegati

    Denaro per noi, non contro di noi: tutti a lezione da Wray
    Europa nemica, tagli e diktat: esautorati Stati e cittadini
    Krugman: il rigore è una follia, la cura ucciderà il malato
    Barnard: noi come l'Africa, venduti agli Avvoltoi finanziari
    Mattei: se svendiamo l'Italia ci bruciamo il futuro
    Siamo finiti, se i padroni del nostro debito saranno inglesi
    Decide tutto Bruxelles, il nostro voto non conta più
    Barnard: attenti, non c'è la Fed dietro all'euro-golpe
    Attacco all'Italia, aggredita dai dollari degli euro-caimani
    Distruggerci: Berlusconi non osava, Monti ci riuscirà
    Giulietto Chiesa: con Monti, tutti più poveri entro 2 anni
    Formica: Draghi lavora per la Germania, contro l'Italia
    Addio Italia, siamo stati invasi: e i nostri politici sono finiti
    Barnard a Berlusconi: per il nostro bene, non si dimetta
    Sindrome greca, Palast: loro rubano, poi paghiamo noi
    Golpe contro l'Italia: il vero potere ha gettato la maschera
    La Bce sfratta Berlusconi: via libera alla macelleria sociale
    Debito, verità-choc: l'Italia è più virtuosa della Germania
    Poveri noi, se basta un referendum a seminare il panico
    Barnard: Montezemolo, ultima maschera del vero potere
    Contro Wall Street: Usa, primo sciopero generale dal 1946
    Referendum, Grecia-choc: l'Europa teme la democrazia
    Addio stipendio, grazie ai paladini dei diritti cancellati
    Grandi opere, la mafia del debito: a loro i miliardi, a noi i tagli
    Destra e sinistra? Scordiamoci il meno peggio: non esiste
    Siamo in crisi, e questi politici non servono più a niente
    Barnard: prima dell'Euro, il debito era la nostra ricchezza
    Paolo Barnard: il vero potere mondiale ci vuole schiavi
    Bruxelles, macelleria sociale: il welfare sarà illegale

Condividi Libre
Follow @libreidee
Sottoscrivi il feed Libre  Feed via FeedBurner

Pagine

  • Blind Wine
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Progetti
  • Siberian Criminal Style
  • SOSTIENI IL CAMBIAMENTO

Archivi

Link

  • ALPchannel
  • BLIND WINE
  • Cadavre Exquis
  • Centro Studi Ambientali
  • Hammam Torino
  • Il Cambiamento
  • Libre scrl
  • Movimento per la Decrescita Felice
  • Neuma
  • Nicolai Lilin
  • Penelope va alla guerra
  • Rete del Caffè Sospeso
  • Rialto Sant’Ambrogio
  • Rubamatic
  • Shake edizioni
  • TYC
© 2012 LIBRE • Realizzato con da Libre scrl