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Barnard a Berlusconi: per il nostro bene, non si dimetta

Scritto il 11/11/11 • nella Categoria: idee Condividi Tweet

«Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia non si dimetta». Firmato: Paolo Barnard. Autore di un drammatico appello al premier ormai uscente: l’Italia in queste ore è vittima di un «colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche», per usare una definizione dell’economista americano Michael Hudson. «Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro», scrive Barnard a Berlusconi: «Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma». E’ un piano franco-tedesco, dice Barnard, pensato fin dal lontano 1943 con un unico obiettivo: colpire l’Europa del Sud a beneficio di quella del Nord.

Giornalista già a fianco di Santoro all’epoca di “Samarcanda” e poi della Gabanelli con “Report”, Paolo Barnard è divenuto una delle massime voci Paolo Barnardcritiche, in Italia, contro quella che considera una “resa” all’euro, propiziata dal centrosinistra, a esclusivo vantaggio dell’élite finanziaria mondiale. Tra gli ispiratori della protesta americana “Occupy Wall Street”, Barnard collabora da anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona, sotto la guida del professor Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani. Con una lettera-appello pubblicata l’11 novembre, Barnard esorta Berlusconi a «salvare la nazione» ricordando che l’Euro «fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia».

Dalle pagine del “Financial Times”, del “Wall Street Journal” e persino del “New York Times”, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini e Marshall Auerback stanno suggerendo all’Italia la via d’uscita, come hanno fatto il professor Alain Parguez dell’Università di Besançon e altri economisti come Mosler, Tcherneva, Hudson e lo stesso Wray. Nel dettaglio, aggiunge Barnard, i migliori macroeconomisti del mondo hanno scritto che l’Italia è stata «condannata a un’aggressione senza precedenti, da parte dei mercati, dall’operato dei governi di centrosinistra» che hanno preceduto Berlusconi, Joseph Stiglitz«poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona».

L’Euro, continua Barnard, fu pensato nel 1943 dal francese François Perroux con il dichiarato intento di «togliere agli Stati la loro ragion d’essere». La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo, sviluppato da uomini-chiave come Attali, Delors, Issing e Weigel, «col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco». Specificamente, «la moneta unica esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve Usa, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona», che non sono più sovrani, dato che l’Euro «è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione».

L’Euro è «moneta di nessuno, non sovrana per alcuno», e rappresenta la distruzione del fondamento più importante della macroeconomia di Stato, che è l’“Ability to pay”, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di “Ability to pay”, la cui presenza è infatti l’unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/Pil, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per François Perrouxcui l’Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.

Le misure “lacrime e sangue” vengono imposte «proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell’adozione di una moneta non sovrana». Infatti, ogni spazio di manovra del governo (più crescita, meno debito) è stato annullato dall’adozione della moneta unica, che l’Italia non può emettere come invece fanno Usa o Giappone. «Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti». L’Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, «sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra», oggi stanno «umiliando l’Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell’Eurozona».

Berlusconi? «Sarà il capro espiatorio», mentre gli italiani soffriranno «conseguenze devastanti per generazioni». Di qui l’appello al premier: «Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi “tecnici” in queste scelte sovranazionali catastrofiche». Barnard comunica a Berlusconi che il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell’Università del Missouri Kansas City, quelli che hanno strutturato il piano Jefes che ha resuscitato l’Argentina, scuotendola dal default fino a farla diventare una delle economie più in crescita del mondo, sono a disposizione Berlusconiper definire una strategia capace di salvare l’Italia da «un destino tragico e che non meritiamo».

Mai stato un elettore di Berlusconi, chiarisce Barnard, che avrebbe «cose dure da dire» sul segno che la “discesa in campo” del Cavaliere ha lasciato in Italia. «Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese», aggiunge Barnard, che definisce «falsari ideologici disprezzabili» editorialisti come Eugenio Scalfari e Paolo Flores d’Arcais e «scherani mediatici» giornalisti come Santoro e Travaglio. «Mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha – dice Bernard a Berlusconi – e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile».

Ma soprattutto, «se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine», continua Barnard. «Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé. I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani – Randall Wrayaggiunge Barnard – sono le maschere funebri di questa nazione», oggi rilanciati dal «cerimoniere» Napolitano.

«Mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte», conclude Barnard. «Le eminenze grigie sono le élite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà». Accorato l’appello a Berlusconi: «Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci».

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Tag: Alain Parguez, appello, Berlusconi, catastrofe, centrosinistra, competitività, crisi, debito pubblico, deficit, élite, Eugenio Scalfari, euro, Europa, Eurozona, famiglie, Federal Reserve, Financial Times, finanza, Francia, François Perroux, G20, Germania, Giappone, Giorgio Napolitano, golpe, governo tecnico, Jacques Attali, Jacques Delors, James Galbraith, Joseph Stiglitz, Levy Institute Bard College, lira, manovra, Marco Travaglio, Mario Draghi, Mario Monti, Marshall Auerback, Martin Wolf, massacro sociale, Massimo D’Alema, mecati, Michael Hudson, Michele Santoro, Milena Gabanelli, moneta, neoliberismo, neomercantilismo, New York, New York Times, Nouriel Roubini, Occupy Wall Street, odio, Otmar Issing, Paolo Barnard, Paolo Flores d’Arcais, Paul Krugman, Pd, Pierluigi Bersani, pil, Randall Wray, redditi, Report, ricchezza, Romano Prodi, shock therapy, sovranità, Spagna, Sud, super-potere, svalutazione, tagli, tecnocrati, Theo Weigel, Trattato di Lisbona, Università del Missouri Kansas City, Università di Besançon, Wall Street Journal, welfare

12 Commenti

  1. Francesco Metz
    11 novembre 2011 • 16:00

    I non eletti dal Popolo italiano, hanno fatto di tutto per far cadere Berlusconi!
    Hanno sempre “remato” contro e non hanno mai digerito di non essere nelle grazie dei votanti.
    Hanno tutti, oltre le parole, lo sguardo truce ed io, sono d’accordo, con Barnard è la fine dell’Italia ad opera di comunisti e traditori della Patria! Alla fine sono più lelaisti gli Atoatesini di lingua tedesca e, parlano i fatti!
    Come si può predicare comunismop quando è stata una sconfitta totale in tutti i Paesi che vi regnava.
    Hanno lasciato fame e miseria e, siccome è ne DNA dei comunisti, ci stanno provando anche con l’Italia!
    Porca puttana vacca di una troia!
    Italiani, ma volete svegliarvi!!!!!

    Replica
    • cinzia
      12 novembre 2011 • 09:02

      francesco ma se vuoi difendere il governo B. cerca di documentarti,i paesi ex comunisti la miseria la provano adesso perchè ricordo che loro garantivano al popolo un lavoro una casa l’istruzione superiore e dopo il diploma o la laureaun occupazione adeguata aal livello di preparazione raggiunto,i giovani che dopo la scuola non si sapevano tenere un lavoro erano obbligati al coprifuoco serale,la disciplina è la base di un paese,con la mafia il bunga bunga e il puttanaio non si va che a fondo.

      Replica
    • anna moi
      17 novembre 2011 • 15:27

      caro Francesco, mettiti d’accordo con il tuo cervello, se difendi Berlusconi che ce l’ha con i comunisti non puoi essere d’accordo con Bernard in quanto lui è più comunista di quanto sembri. se invoca Berlusconi è prima di tutto perchè crede che il centrosinistra abbia tradito il suo ruolo naturale che sarebbe quello di opporsi alle politiche liberiste e poi perchè è diventato anche lui un pazzo fanatico. ma il mondo va proprio al rovescio, basta sentire Oscar Giannino che difende Prodi e l’euro! chi l’avrebbe detto? io comunque credo che chiunque ci abbia liberato di Berlusconi vada ringraziato!

      Replica
  2. Alberto
    11 novembre 2011 • 19:09

    ahahahahahaahahahha Francesco smetti di drogarti !!!!

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  3. alessio
    12 novembre 2011 • 12:31

    francesco metz ha davvero capito il senso dell’articolo…il tentativo di instaurare un regime comunista…forse signor metz è il caso che lo rilegga…

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  4. davide
    12 novembre 2011 • 15:17

    a parte i deliri di barnard ..
    “Tra gli ispiratori della protesta americana “Occupy Wall Street”,” …. davvero? e da dove arriva questa notizia?
    a parte lui che pubblica un volanitno fatto per un non meglio identificabile Matt Cramer, non trovo altri collegamenti …

    “Barnard collabora da anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York” .. e a cosa collabora, visto che sul sito dell’istituto non è citato in nessuna pubblicazione?

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  5. claudio
    12 novembre 2011 • 18:33

    Interessante,un bel romanzo di fantapolitica,Stephen King non ha tanta fantasia,sò che c’è il nero,come colore,ma non esiste il nero più nero del nero!Mi domando perchè,bisogna sempre pensare ai complotti,ad una fantomatica “spektra”,che guida il mondo.I mercati,cercano di fare businnes,profitto,speculare,ma l’uomo,ha anche gli anticorpi per difendersi,uno importante è l’imprevedibilità,solo con la sfera di cristallo si pensa di vaticinare il futuro,forse tutti i movimenti di protesta in tutto il mondo,già sono la risposta contro il potere e la corruzzione,contro le connivenze,contro un potere ormai malsano,malato di egocentricità,l’uomo,alla fine vince.Poi se sono rose……… beh fioriranno.In quanto al governo che tutto ha fallito,come direbbe un suo piccolo ministro:sono l’Italia peggiore!

    Replica
    • silvia plattino
      21 novembre 2011 • 12:04

      Claudio, prima ancora di lanciarti in analisi confuse e cretine sul mondo e l’uomo, torna a scuola e impara i fondamenti della lingua italiana, corruZione, una Z, e non dire che è una svista……..

      Replica
  6. EVA
    14 novembre 2011 • 10:28

    che politica ed economia siano diventate le facce di una stessa medaglia di ” rovina” è evidente, come è evidente che entrambe siano “governate” da leggi basate su accordi precisi e ben datati. mi limito riportare una personale riflessione in merito: la destra e la sinistra che hanno governato dopo la “sconfitta” della DC senza “eliminare” però gli autori di quel periodo, NON si sono sicuramente impegnate SERIAMENTE a risanare l’Italia da tutta la sporcizia che l’ha precedentemente caratterizzata ma ANZI si sono divertite a costruire realtà politiche ed economiche ad esclusivo e personale vantaggio. esattamente come aveva fatto il partito in questione. di cosa parliamo dunque? di una politica inquinata? di leggi economiche ben precise che nessuno e dico nessuno considera e decide di utilizzare?
    una economia di mercato come la nostra guarda poco alla destra e alla sinistra e si regge su meccanismi tanto semplici quanto precisi i cui protagonisti principali o meglio “unici” sono solo quattro: FAMIGLIE E IMPRESE da un lato e CONSUMI ED INVESTIMENTI dall’altro. rivedete le curve di domanda offerta, costi e ricavi ed incrementare il “profitto” dell’italia è un gioco da ragazzi.
    smettiamola di pensare alle macchinazioni, agli scheletri nell’armadio e pensiamo al FUTURO della nostra NAZIONE!
    IL COMUNISMO E’ MORTO e se pur fosse che qualche moderno “stregone” avesse il potere de farlo resuscitare, le conseguenze di tale azione NON POTREBBERO MAI essere LE STESSE di Paesi, culture e persone tanto diversi dai nostri”

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  7. marcio
    22 novembre 2011 • 00:29

    E’ VERO IL COMUNISMO E MORTO TANTO PRIMA DEL CAPITALISMO E LIBERISMO MA QUEL CHE E’ PEGGIO E’ CHE IL CAPITALISMO NON MORIRA’ MAI FIN QUANDO SI CAPIRA’ CHE I LIMITI AL POTERE ED AL DENARO LI PAGANO SEMPRE I MENO ABIENTI E I PIU’ POVERI….SOGNATE O VOI CHE PENSATE PERCHE’ LA REALTA’ E’ BEN LUNGI DA TUTTO CIO’.
    PER ME LA VERITA’ ESISTENTE E’ UNA GRANDE MACCHINAZIONE SEMPRE IN DIVENIRE CHE LAVORA PER POTER OTTENERE IL PRIMATO DI DETENZIONE…IN PRATICA STA CAMBIANDO LA CULTURA DELLA GENTE CHE ORMAI NON SA PIU’ A COSA PENSARE, A CIO’ CHE E’ VERO E CIO’ CHE E’ FALSO,A CHI PARLA SOLO PERCHE’ HA DELLE SUE IDEE O SERVE UN POTERE…L’INDIVIDUALITA’ E’ MORTA E SE CERCHI DI USCIRE DALLA MASSA SEI FINITO E NON CONSIDERATO “SOCIALE”.
    PER ME COSI’ E’ UN MONDO DI MERDA MA AMMETTO CHE PER PRIMO VORREI ESSERE LIGIO ED INCORROTTO SENZA INFLUENZE, DIFFICILE! MA QUESTA CULTURA DELLE SCUOLE DI OGGI, DELLE TELEVISIONI DI OGGI, DI QUEL O QUELL’ALTRO GIORNALE CHE L’UNO SMENTISCE L’ALTRO, DEL VOLER PRIMEGGIARE DELLA GENTE ANCHE QUANDO VAI AL CESSO….ME NE SBATTO E DERIDO CHI VIVE PER QUESTO!
    AMMIRO ED INVIDIO NON IL MIO AMICO COMPAESANO CHE è RIUSCITO A COMPRARSI LA BMW PERCHE’ HA CONVINTO QUEL CLIENTE AD AVERE QUEL CONTRATTO PRESTIGIOSO,… MA COLORO CHE NON HANNO MOLTO, CHE NON SANNO COSA MANGERANNO DALLA SERA ALLA MATTINA, CHE NON SANNO COME ARRIVERANNO AL LAVORO O A PRENDERE L’ACQUA DAL POZZO A 10 KM DI DISTANZA, MA HANNO TUTTA LA FELICITA’ DI VIVERE INSIEME COL RISPETTO DI NON VOLER CALPESTARE L’ALTRO, DI SORRIDERE DI CUORE ALLA BATTUTA DI UN AMICO O DI UN PASSANTE QUALSIASI PER STRADA, CHE SE DEVONO SOPRAVVIVERE NON AMMAZZERANNO IL PROSSIMO MA GLI SI LEGHERANNO PER CERCARE DI SOPRAVVIVERE INSIEME!
    NON E’ VERO CHE SIAMO TROPPI SULLA TERRA…CE LO FANNO CREDERE MA C’E’ POSTO E CIBO PER MOLTA ALTRA GENTE SOLO CHE QUELLA POVERA NON CONVIENE DI PER SE PER POTERGLI VENEDERE IL LATTA….COSTA PIU’ PRODURLO.
    ALLORA SAI CHE VI DICO CHE SE DEVE COMANDARE IL DENARO ALL’INTELLIGENZA QUESTO MONDO NON FA PER CHI CREDE IN VALORI SEMPLICI ED DISTINGUIBILI, ED INVECE LI STIAMO TRASFORMANDO IN COMPLICATI ED INDISTINGUIBILI!!!!!PORCA MISERIA OGNUNO DI NOI HA AVUTO UN LAVAGGIO DEL CERVELLO….SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    Replica
  8. francy
    20 dicembre 2011 • 12:38

    Ho letto con attenzione il post sopra riportato di Barnard e confesso che mi lascia alquanto perplesso. Come fa a dire che i governi del centrosinistra siano gli artefici del ” complotto europeo”. Conti alla mano, l’unico periodo in cui ha governato il centrosinistra è stato coi governi proda, Dalema e il “tecnico”, o se preferiamo,” l’uomo per tutte le stagioni” Giuliano Amato. A questo sciagurato periodo, dopo un interregno di 5 anni di Berlusconi, si è insediato, per soli due anni, un super sciagurato governo Prodi e Prodi bis; come è possibile che sgangherate maggioranze durate un non nulla hanno potuto permettere un “disegno” nefasto come quello a cui accenna partorito dalle menti franco tedesche fin dal 1943? E il cinquantennio di strapotere democristiano che ha governato l’Italia, dove lo mettiamo? Andreotti e compagni non hanno fatto nulla? Le loro alleanze, il loro ruolo nella politica mediterranea, con la benedizione e gli “ordini” degli USA, non è stato da ostacolo ai franco-tedeschi?

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