LIBRE

associazione di idee
  • idee
  • LIBRE friends
  • LIBRE news
  • Recensioni
  • segnalazioni

Rifkin: energia da ogni casa, la rivoluzione siamo noi

Scritto il 19/1/12 • nella Categoria: idee Condividi Tweet

La seconda rivoluzione industriale, alimentata dal petrolio e dagli altri combustibili fossili, è entrata in un finale di partita molto pericoloso; i prezzi crescono, la disoccupazione resta alta, il debito si è impennato e la ripresa sta rallentando. Peggiora ancora il cambiamento climatico provocato dai combustibili fossili, base energetica dell’attività industriale. Di fronte a un collasso dell’economia globale, l’umanità è alla disperata ricerca di una nuova visione che ci porti nel futuro. Le grandi rivoluzioni economiche della storia si verificano quando le nuove tecnologie della comunicazione convergono con i nuovi sistemi energetici. Le rivoluzioni energetiche possono rendere il commercio più ampio ed integrato. Se accompagnate da rivoluzioni nei mezzi di comunicazione, consentono la gestione di nuove e più complesse attività commerciali.

Nel XVIII e XIX secolo, la tecnologia di stampa a basso costo e l’introduzione dell’istruzione pubblica favorì la nascita di una vasta forza fotovoltaicolavoro specializzata in grado di gestire l’espansione delle attività commerciali che grazie al carbone e al vapore diedero vita alla Prima Rivoluzione Industriale. Nel XX secolo, la comunicazione elettronica centralizzata – il telefono, la radio e la televisione – è stata lo strumento di gestione di una più complessa e dispersiva epoca suburbana basata sul petrolio, l’automazione e la cultura del consumo di massa della Seconda Rivoluzione Industriale. Oggi, la tecnologia di rete e le energie rinnovabili sono in procinto di unirsi per creare una potente infrastruttura per una Terza Rivoluzione Industriale. In un prossimo futuro, centinaia di milioni di persone saranno in grado di produrre la propria energia “verde” e di condividerla in una “rete energetica virtuale” esattamente come facciamo oggi per produrre e condividere informazioni online.

La creazione di un sistema rinnovabile di energia, da produrre in ogni edificio, in parte immagazzinata sotto forma di idrogeno, distribuita tramite una rete internet dell’energia e collegata ad un plug-in di trasporto ad emissioni zero rappresenta un modello a cinque pilastri che consentirà lo rivoluzione industrialesviluppo di migliaia di aziende e di milioni di posti di lavoro sostenibili. La “democratizzazione” dell’energia porterà con sé un riordino delle relazioni umane, incidendo sul modo in cui conduciamo il mercato, governiamo la società, educhiamo i nostri figli e ci impegniamo nella vita civile.

La Terza Rivoluzione Industriale getterà le basi per la nascita di un’era votata alla collaborazione. Il cui compimento segnerà la fine degli ultimi 200 anni caratterizzati dalla competizione commerciale tra imprenditori, mercati e forza lavoro di massa e l’inizio di una nuova era contraddistinta dal comportamento collaborativo, dai social network e dalle piccole aziende basate su forza lavoro specializzata, professionale e tecnica. Nel prossimo mezzo secolo, le convenzionali operazioni centralizzate di mercato saranno gradualmente sostituite da pratiche commerciali distribuite tipiche della Terza Rivoluzione Industriale; e la tradizionale organizzazione gerarchica del potere lascerà il posto al “potere laterale” organizzato in nodi di scambio trasversali a tutta la società.

A prima vista, il potere laterale può sembrare una contraddizione. Il potere, dopotutto, ha sempre avuto, tradizionalmente, una struttura piramidale. Oggi, tuttavia, il potere collaborativo svincolato dalla struttura tradizionale, grazie a internet e alle energie rinnovabili, ristruttura il sistema delle relazioni sociali, dall’alto in basso e da un capo all’altro, con profonde conseguenze. Le case discografiche non hanno capito il significato del potere distribuito fino a quando milioni di persone non hanno iniziato a condividere musica online, e i loro ricavi sono sprofondati in meno di un decennio. L’Enciclopedia Britannica non è stata in grado di apprezzare il Jeremy Rifkinpotere collaborativo che ha portato Wikipedia ad essere la fonte di consultazione per eccellenza nel mondo. La stampa non ha preso sul serio la blogosfera e oggi molti giornali sono costretti a chiudere o a passare alla versione on-line.

Le conseguenze della condivisione dell’energia tra le persone produrrà effetti ben maggiori. Per valutare quale sarà l’impatto dirompente della Terza Rivoluzione Industriale sull’economia bisogna considerare i cambiamenti degli ultimi 20 anni. La democratizzazione dell’informazione e della comunicazione ha alterato la natura del commercio mondiale e delle relazioni sociali in modo così significativo da riportare alla rivoluzione della stampa. Ora, provate ad immaginare quale impatto potrebbe avere la democratizzazione delle fonti energetiche nella società gestita attraverso Internet.

(Jeremy Rifkin, “La condivisione dell’energia è la nuova Internet”, dal magazine di “Wired”; intervento tradotto e ripreso da “Megachip”. Rifkin è autore di “The Third Industrial Revolution: How Lateral Power Is Transforming Energy, the Economy, and the World”).

Articoli collegati

  • Migrazioni climatiche: ogni anno, milioni di persone in fuga
  • Bastardi, avidi e bugiardi: ecco a voi i signori del petrolio
  • Doiron: spiazziamo il potere, mettiamoci a coltivare l'orto
  • Salvare il pianeta? Prima, salviamo il genere umano
  • Reattori made in China: Bill Gates, filantropo nucleare
  • Caldaie pulite: maxi-risparmi e 100.000 posti di lavoro
  • Energia fai da te: unica soluzione per un futuro sicuro
Tag: automazione, autoproduzione, aziende, blogosfera, carbone, clima, collaborazione, collasso, combustibili fossili, competitività, comunicazione, condivisione, consumismo, crisi, debito pubblico, democrazia, disoccupazione, economia, educazione, elettronica, emissioni, Enciclopedia Britannica, energia, figli, fonti rinnovabili, futuro, global warming, green economy, idrogeno, imprenditori, industria, informazione, infrastrutture, Internet, istruzione, Jeremy Rifkin, lavoratori, Megachip, mercato, musica, network, occupazione, petrolio, potere, prezzi, radio, relazioni, ripresa, Rivoluzione industriale, società, sostenibilità, stampa, storia, sviluppo, tecnologie, telefono, televisione, umanità, vapore, vita, Wikipedia, Wired

1 Commento

  1. Fabio
    19 gennaio 2012 • 09:02

    Non fosse che Rifkin è il più grande venditore di fumo dell’universo, sarebbe pure un articolo interessante…

    Replica

Commenta

Elimina Risposta

Articoli collegati

    Migrazioni climatiche: ogni anno, milioni di persone in fuga
    Bastardi, avidi e bugiardi: ecco a voi i signori del petrolio
    Doiron: spiazziamo il potere, mettiamoci a coltivare l'orto
    Salvare il pianeta? Prima, salviamo il genere umano
    Reattori made in China: Bill Gates, filantropo nucleare
    Caldaie pulite: maxi-risparmi e 100.000 posti di lavoro
    Energia fai da te: unica soluzione per un futuro sicuro

Condividi Libre
Follow @libreidee
Sottoscrivi il feed Libre  Feed via FeedBurner

Pagine

  • Blind Wine
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Progetti
  • Siberian Criminal Style
  • SOSTIENI IL CAMBIAMENTO

Archivi

Link

  • ALPchannel
  • BLIND WINE
  • Cadavre Exquis
  • Centro Studi Ambientali
  • Hammam Torino
  • Il Cambiamento
  • Libre scrl
  • Movimento per la Decrescita Felice
  • Neuma
  • Nicolai Lilin
  • Penelope va alla guerra
  • Rete del Caffè Sospeso
  • Rialto Sant’Ambrogio
  • Rubamatic
  • Shake edizioni
  • TYC
© 2012 LIBRE • Realizzato con da Libre scrl