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Archivio della Categoria: ‘Recensioni’ rss

  • Pedofilia e violenze sui minori: delirio di dominio

    Scritto il 02/3/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Quando si sente parlare di violenza sessuale e di pedofilia, nonostante lo stupore e il raccapriccio che queste cose suscitano, di solito si pensa che questo sia un mondo lontano da noi, dovuto ad atti di persone perverse che si spera di non dover mai incontrare. Facciamo fatica a credere che chi abusa, come ad esempio i pedofili, non rappresenta un piccolo numero di persone. In Italia oltre il 90% degli abusi sui minori avviene in famiglia, da parte di padri, nonni, zii, conviventi della madre, con una vita “normale” fatta di casa, lavoro, chiesa, relazioni sociali…

  • Giulietto Chiesa: se torna la menzogna nucleare

    Scritto il 17/2/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Mentre la crisi mondiale ha inghiottito la profumata menzogna del progresso economico senza limiti, mentre il pianeta continua a rimandare le irrimandabili decisioni sul suo futuro energetico e ripropone la rassicurante menzogna dei «passi avanti», l’Italia, o meglio, il governo Berlusconi offre come soluzione nazionale la menzogna verde dell’energia nucleare. Cosa importa se ancora non siamo stati in grado di risolvere i problemi legati al fallito esperimento atomico, di cui il territorio italiano porta ancora il peso.

  • Ribelle senza rivoluzione: Holden e la paura del futuro

    Scritto il 02/2/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Il tipo, il catcher, è davvero insopportabile. È tutto quello che pensi dopo che hai passato con lui una settimana inutile. Sta lì, parla, girovaga, va a puttane ma poi si pente, gira per New York in cerca di non si sa che cosa, incontra vecchi professori, prende per i fondelli lo psicologo, cerca di liberarsi della sorella che ha già pronta la valigia e ti racconta una vagonata di storie di cui, sinceramente, non sai che fartene. La cosa che più ti manda in bestia è che ha sempre diciassette anni. E tutti continuano a chiamarlo il giovane Holden.

  • L’uomo che verrà: diario-capolavoro della strage nazista

    Scritto il 27/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Inondati da rievocazioni scolastiche o ricostruzioni troppo schematiche della Seconda guerra mondiale e dei suoi episodi, dove il cinema viene piegato alle ambizioni propagandistiche di questo o di quello, la visione di “L’uomo che verrà” offre lo stesso sollievo di una boccata di aria fresca a chi si sente soffocare. Rigoroso, emozionante, onesto, appassionato, il film di Diritti sa coniugare lucidità morale e lettura storica con uno stile insolito per il cinema italiano, di elegante e non ostentata classicità. Da vero (e grande) regista.

  • Bocca: dai fascisti al Sultano, il presente che fa paura

    Scritto il 22/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Nell’anno del suo novantesimo anno, Giorgio Bocca si volta e lancia uno sguardo alle spalle. Viene in mente la prima pagina del quotidiano “Il Giorno” del 12 aprile 1961: «Mi volto, e vedo Eichmann», uno dei più semplici e più efficaci «attacchi» mai pubblicati su un giornale. Anche oggi, quando si volta, vede il Male. Sono i mali del nostro Paese. Li elenca nell’indice del suo nuovo libro, in uscita il 27 gennaio (”Annus Horribilis”), I fascisti al governo, La marea nazista, La dittatura morbida, Il tiranno che vuole essere amato, Il sultano, Il populista, Papi, La grande crisi, Criminalità globale, Tramonto dell’operaismo, Le nuove guerre, Sulla modernità.

  • Fame e schiavitù, così l’Occidente ha condannato Haiti

    Scritto il 17/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    La tragedia di Haiti è tale da lasciare senza parole. E da rendere ancor più piccine e petulanti se non tragicamente ridicole quelle che affollano la scena politica italiana. Sto leggendo un bel libro, che consiglio a tutti, “I giacobini neri”: narra la storia della rivoluzione degli schiavi di Haiti, allora ricchissima e invidiatissima colonia della Francia, in contemporanea con la Rivoluzione Francese. Quello di Haiti è l’unico esempio nella storia del genere umano di rivoluzione vittoriosa di schiavi contro i padroni schiavisti. Tralascio le efferatezze compiute di routine e per un paio di secoli – con la benedizione del clero – dalla “superiore” civiltà europea

  • I conformisti, ovvero: l’estinzione degli intellettuali italiani

    Scritto il 13/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    «Ci siamo inventati la Resistenza come un momento di autopurificazione collettiva e la rivoluzione di Mani Pulite affidando ai giudici il compito degli arcangeli del bene che avrebbero sradicato il male. Intanto siamo un popolo pronto a osannare il dittatore e poi a fare scempio del suo cadavere a piazzale Loreto». I conformisti, ovvero: l’estinzione degli intellettuali. «Ci illudiamo perennemente che qualcun altro faccia il lavoro di purificazione per noi. È andata così con il fascismo, così con la prima Repubblica». Pierluigi Battista sintetizza lo spirito del suo ultimo lavoro editoriale, sul rapporto degli intellettuali del ‘900 con il potere

  • Migranti, emergenza sicurezza? Difendersi dagli italiani

    Scritto il 11/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Sono considerati criminali e ritenuti un pericolo. Nonostante le ossessive campagne xenofobe contro i migranti, i media non si occupano delle loro condizioni, specie di quelli che lavorano nell’edilizia e nell’agricoltura, tra sfruttamento, violenza e omicidi. I migranti che provengono dall’Est sono spesso poco visibili, in particolare le donne che lavorano come domestiche o badanti. Per non parlare degli africani, che vivono e lavorano in condizioni a volte peggiori rispetto a quelle lasciate nel loro continente. Nel Sud oppresso da arcaismi e violenza, molti di loro sono stati barbaramente uccisi. Viene dunque da lontano la rabbia esplosa nei giorni scorsi a Rosarno.

  • Scintille, il vero Gad Lerner getta la maschera

    Scritto il 05/1/10 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Mio padre diceva scherzando, ma con una sfumatura di vera malinconia, che la famiglia è una associazione per delinquere. Innamorato del mito della ragione, considerava il sangue l’origine dei sentimenti più pericolosi. L’ultimo libro di Gad Lerner è una resa dei conti traboccante sorpresa, spaesamento ed emozione con la famiglia d’origine, prima di tutti con il padre. La lettura è una rivelazione, un racconto religioso che mi fa amare questo strano amico e poi nemico e poi di nuovo amico di una vita o giù di lì. Quanta inimicizia possa contenere un’amicizia è dimostrato infatti dal mio pregiudizio su Gad Lerner.

  • Asor Rosa: ecologia e diritti, energia pulita dai movimenti

    Scritto il 29/12/09 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Chi potrebbe mai immaginare di trovare un elogio dei comitati indipendenti di cittadini in un libro del “barone rosso” Alberto Asor Rosa? Eppure c’è, alla fine de “Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali”, a cura di Simonetta Fiori (Laterza 2009). Un libro in cui il disastro politico e culturale italiano è analizzato senza diplomatismi.  Asor Rosa indica le “zone di resistenza”, come la magistratura e la scuola pubblica: racconta anzi di aver pensato di scrivere un “elogio della scuola italiana”. Ricorda che il nostro paese ha percorso tante volte il ciclo «speranze, attese, delusioni, sconfitte»

  • Saviano: un errore arruolare l’antimafia nella sinistra

    Scritto il 23/12/09 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    «Ho sempre fatto riferimento alla tradizione che fu della destra antimafia: Paolo Borsellino si riconosceva in questa tradizione». A parlare – in una lunga intervista a Panorama – è lo scrittore Roberto Saviano che torna così sul “luogo del delitto”: cioè sulla sua formazione culturale e dei suoi riferimenti. Già, perché accanto al giudice palermitano ammazzato dalla mafia, tra l’altro camminano nei ricordi del giovane scrittore i frammenti vitalistici di Ezra Pound e la moralità politica di Giorgio Almirante. Non solo, «Roberto Maroni, sul fronte dell’antimafia, è uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre».

  • Lerner: anch’io, straniero, divenni italiano a scuola

    Scritto il 16/12/09 • nella Categoria: Recensioni • (0)

    Pochissimi libri come “Scintille. Una storia di anime vagabonde” di Gad Lerner fanno capire la verità poetica e umana di quella famosa parabola di Borges in cui si parla di un uomo che dipinge paesaggi – fiumi, boschi, monti, città – e alla fine si accorge di aver dipinto il proprio volto. Questo libro, scrive Claudio Magris sul “Corriere della Sera”, è qualcosa di diverso da ciò che ha reso famoso Gad Lerner come giornalista; diverso anche dagli altri suoi libri, coi quali ha in comune la fulminea capacità sintetica, lievità e profondità, rispettosa pacatezza. Un libro «essenziale e forte, con una sua asciutta, dissimulata poesia che segna il lettore».

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