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Archivio del Tag ‘ecologia’

  • Eva, ecovillaggio low cost per risorgere dal terremoto

    Scritto il 11/7/10 • nella Categoria: segnalazioni • (1)

    Il nome è biblico e promette un vero nuovo inizio: si chiama Eva, Ecovillaggio Autocostruito, il fiore della resurrezione dell’Abruzzo devastato dal terremoto. Lontano dalle polemiche che ancora incendiano il capoluogo aquilano, ridotto a una città fantasma, sulle colline di Pescomaggiore, piccolo borgo di origini altomedioevali alle porte del parco nazionale del Gran Sasso, sta sorgendo il primo avamposto di un futuro radicalmente diverso. Case in legno, rivestite di paglia. Leggere, comode, sicure, ultra-ecologiche, assemblate dai proprietari-costruttori e molto economiche: solo 500 euro al metro quadrato. E realizzate in totale autonomia: senza contributi pubblici.

  • Una Balena cinese salverà il Golfo dal petrolio?

    Scritto il 05/7/10 • nella Categoria: segnalazioni • (1)

    A 76 giorni dall’inizio della crisi della marea nera, le speranze di salvare le acque del Golfo del Messico sono ormai affidate a una balena. E’ un cetaceo d’acciaio, proveniente da Taiwain: alta come un palazzo di dieci piani, lunga 350 metri, la gigantesca nave – battezzata “Whale” perché «funziona proprio come una balena» – è in grado di pompare acqua da 12 boccaporti, filtrando il petrolio e restituendo al mare 80 milioni di litri d’acqua pulita ogni 24 ore. Vista l’impossibilità di chiudere la falla della piattaforma “Deepwater Horizon” e in attesa dei “pozzi di sollievo” per sviare il greggio, la bonifica dell’Oceano è affidata ai giganteschi filtri della “Whale”.

  • Celentano alla Moratti: state uccidendo Milano

    Scritto il 05/7/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Milanesi, svegliatevi. E ribellatevi, fin che siete in tempo, all’assalto finale del cemento. Firmato: Adriano Celentano. Indicato come ideale candidato sindaco da Mario Capanna, il “molleggiato” attacca in modo frontale la giunta di Letizia Moratti, definita “terroristica”: «Pare che Milano abbia perso più di 700.000 abitanti negli ultimi anni», scrive, in una lettera al quotidiano “La Repubblica” il 5 luglio, «perché le condizioni di vita sono troppo costose, non adatte alle coppie giovani con bambini che crescono asmatici e allergici in una città inquinata oltre ogni norma», e allora perché rassegnarsi a «una colata di cemento che non avrà precedenti nella storia», quella in arrivo al Parco Sud?

  • Revelli e Paraloup: tornare a vivere in montagna

    Scritto il 07/6/10 • nella Categoria: LIBRE news • (0)

    «Viviamo in mezzo alla finzione e al frastuono e il recupero di una dimensione acustica della vita passa attraverso il silenzio. E la montagna è il grande serbatoio del nostro silenzio». Così Paolo Rumiz, chiosando l’anteprima del documentario che Teo De Luigi sta preparando per Paraloup, villaggio sui monti cuneesi sede nel ‘43 delle prime bande partigiane e ora cantiere per il futuro, grazie alla Fondazione Nuto Revelli: non solo memoria, ma anche ritorno alla vita di montagna, dice Marco Revelli dallo studio di “Alp Channel”, presentando il trailer del film che documenta l’operazione.

  • Bike Pride, rivoluzione in bicicletta dal cuore di Torino

    Scritto il 04/6/10 • nella Categoria: LIBRE friends • (0)

    Mentre la piattaforma maledetta continua a vomitare petrolio dagli abissi del Golfo senza che la superpotenza americana (incredibile ma vero) riesca a tappare la falla, nei giorni neri in cui al di qua dell’Oceano i Tremonti di tutta Europa gettano la maschera, annunciando che la festa è finita ed è giunta per tutti l’ora delle lacrime, dal cuore in disarmo dell’ex capitale italiana dell’auto si leva un grido dal sapore profetico: Bike Pride. Non la solita pedalata ecologica, per sfilare in bici davanti agli autosaloni scintillanti di lussuosi Suv, ma un «grande corteo a carattere ecologista» per proclamare – sfilando lungo le rive torinesi del Po – che il vecchio mondo dei petrodollari è prossimo alla fine, e che nell’eventuale Nuovo Mondo ci sarà molto da pedalare.

  • Vivere o morire, le civiltà e l’anima dei luoghi

    Scritto il 16/5/10 • nella Categoria: idee • (0)

    In questi ultimi decenni molti studiosi hanno richiamato l’attenzione sui problemi ecologici e sui limiti e le contraddizioni inerenti al nostro sistema. Tra questi un posto di rilievo merita sicuramente il vincitore del premio Pulitzer Jared Diamond, biologo e evoluzionista americano oggi docente di geografia e scienze ambientali all’Ucla. L’impatto avuto dalle sue opere più note “Armi, acciaio e malattie: breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni” (Einaudi, 1997) e “Collasso: come le società scelgono di morire o di vivere” (Einaudi, 2005), sulla cultura mondiale e in particolare in tutta l’area “verde”, è notevole.

  • Rifkin: basta catastrofi, archiviamo l’era del petrolio

    Scritto il 01/5/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Ora basta. Questa è una delle più gravi catastrofi della storia americana. È inaccettabile continuare a correre rischi simili: bisogna varare un’immediata moratoria sull’estrazione di greggio offshore in tutto il Golfo del Messico. Bisogna sospendere l´attività delle piattaforme di estrazione di petrolio in tutta l’area. È arrivato il momento di scegliere: da una parte c’è la vecchia economia del petrolio, che ormai produce poco benessere e molte catastrofi, dall’altra la terza rivoluzione industriale basata sull´efficienza, sull´innovazione tecnologica, sulle fonti rinnovabili.

  • Petrolio, catastrofe Louisiana: i mandanti siamo noi

    Scritto il 27/4/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Sento il rumore delle grida. Lo sento dentro. Scuote ogni centimetro del mio corpo. Sono grida di dolore, di sconcerto, di paura. Sono le grida degli 11 operai morti e dei 17 feriti (bilancio provvisorio)? Sono le grida degli uccelli, dei pesci, dei cetacei, delle alghe, delle onde del mare, incatramate, soffocate, lentamente uccise dalle tonnellate di petrolio che si stanno riversando nei mari di fronte alla Louisiana. Leggo su Repubblica.it: «La Bp, che inizialmente aveva tranquillizzato sulle conseguenze per l’ambiente, ora lancia allarmi sulla possibilità di bloccare la fuoriuscita di greggio dalle valvole e dalle tubature».

  • Sputtanare l’Italia: un Grillo Mannaro a Londra

    Scritto il 08/4/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Nel 2010, per la prima volta nella mia vita ho fatto un tour all’estero con lo spettacolo “Incredible Italy”, un avviso ai naviganti sulla capacità di contagio, nel bene e nel male, dell’Italia. Ultimamente soprattutto nel male. Siamo un Paese straordinario che ha esportato il fascismo, le banche, la mafia. Noi ci siamo abituati, abbiamo anticorpi millenari, ma gli altri sono indifesi. Come i pellerossa con il vaiolo, i maya con il morbillo. Il virus si può sviluppare in malattie spaventose: il nazismo, i crack del 1929 e del 2008, Al Capone e Cosa Nostra.

  • Scie chimiche: qualcuno sta avvelenando il cielo?

    Scritto il 26/3/10 • nella Categoria: segnalazioni • (2)

    Mutazioni climatiche indotte? Esperimenti condotti in cielo sulla pelle dell’umanità? Ci sono argomenti che vanno trattati coi guanti: solo a nominarli si viene guardati strani, considerati dei ciarlatani o dei visionari. Raramente i giornali se ne occupano: la comunità scientifica li considera privi di fondamento. Le “scie chimiche” sono uno di questi. L’opinione pubblica è divisa in due: chi nega a priori, accusando la fazione opposta di cospirazionismo, e chi invece ribadisce a pieni polmoni che è tutto vero: c’è un complotto ai danni dell’intera umanità, anche se scarseggiano dati e ricerche.

  • Crescita zero uguale benessere: il caso Camigliano

    Scritto il 17/3/10 • nella Categoria: segnalazioni • (1)

    Il nuovo piano urbanistico di Camigliano, comune del Caleno, non prevederà alcuna area di espansione all’interno del perimetro cittadino. La decisione è stata presa dall’amministrazione e comunicata ai cittadini mediante incontri ufficiali avvenuti il mese scorso. Nessuna zona sarà dichiarata edificabile e, di contro, il Comune si orienterà verso un’azione di riqualifica e ristrutturazione delle abitazioni esistenti ma disabitate, abbandonate o fatiscenti.

  • Quel grande fiume Lambro chiamato Italia

    Scritto il 16/3/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Gli oltre 600.000 litri di gasolio riversati nel Lambro hanno causato una vera catastrofe ecologica, anche se la politica e alcuni esperti continuano a minimizzare l’accaduto: catastrofe che coinvolge Lombardia, Emilia e Veneto interessando il Po e l’Adriatico. A determinarla, scrive Marco Cedolin sul “Corrosivo”, non è stato un evento naturale, un terremoto, un uragano, un’alluvione. Non errore umano o la scarsa efficienza dei sistemi di sicurezza, ma «una o più mani» che hanno «deliberatamente aperto i rubinetti di 8 cisterne all’interno della ex raffineria Lombarda Petroli, chiusa dal 2005, dove il carburante da anni era stoccato».

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