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Archivio del Tag ‘Repubblica’

  • Liste e pasticci, Berlusconi in calo. Camilleri: battiamolo

    Scritto il 10/3/10 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    Un «sopruso violento», da parte di chi cerca di «escludere milioni di elettori». Così Silvio Berlusconi reagisce all’ennesimo stop alle liste regionali Pdl per il Lazio, presentate in ritardo, fuori tempo massimo. Uno stop, quello del Tar, che secondo il premier mette a rischio «il diritto di voto e la democrazia», sotto la spinta di una «opposizione liberticida, che vuole vincere a tavolino impedendo il voto agli italiani», e di una magistratura «formalista e burocratica» che getta «i cavilli delle regole» tra le ruote del convoglio azzurro del Cavaliere, al quale arriva un’altra cattiva notizia: i pasticci elettorali precipitano il premier ai minimi storici nei sondaggi.

  • Ronchey, maestro di un giornalismo che non c’è più

    Scritto il 09/3/10 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    Dopo il principe degli inviati Igor Man, congedatosi in punta di piedi il 16 dicembre 2009 premurandosi di disporre che la notizia della sua scomparsa venisse data solo all’indomani delle esequie, l’Italia perde un altro fuoriclasse del suo giornalismo, Alberto Ronchey, 84 anni, di cui Indro Montanelli scrisse: «Credo che Ronchey sia il giornalista europeo che più a fondo ha scavato nei problemi del mondo, che meno ha concesso al sensazionalismo e al colore». Dal “Mondo” al “Corriere della Sera”, da “La Stampa” a “Repubblica”. Poi due volte ministro, con Amato e Ciampi.

  • Bocca: navigare fino a Milano, salvare il Po dai veleni

    Scritto il 27/2/10 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    Il Lambro avvelenato, che minaccia di avvelenare il Po, è l’ultima delle devastazioni compiute «dal partito del fare e del non ragionare». Il Piemonte è “il padre di tutte le inondazioni”, i suoi fiumi non tengono più. Contadini, industrie e cavatori hanno chiesto all’alto corso del Po più del ragionevole. Hanno preso i suoi valligiani per farne dei manovali, le sue acque per derivazioni che in certi tratti, d’inverno, asciugano il fiume che è tanto più pericoloso quanto più è in magra. Salvare il Po? E’ possibile, recuperando la civiltà del fiume. E utilizzandolo come via d’acqua commerciale, pulita e alternativa al cemento e all’asfalto.

  • Polizia contro No-Tav, Ferrero: indegno pestaggio

    Scritto il 18/2/10 • nella Categoria: segnalazioni • (1)

    Polizia sotto assedio per proteggere le trivelle in valle di Susa e prime cariche violente: un giovane No-Tav è in gravi condizioni alle Molinette di Torino, mentre una donna di 45 anni è stata ricoverata all’ospedale di Susa, dove i sanitari le hanno riscontrato traumi multipli alla testa e al naso. Le forze dell’ordine segnalano anche due agenti contusi. Tutto questo, la sera del 17 febbraio a Coldimosso, fra Susa e Bussoleno, dove i No-Tav hanno tentato di impedire l’entrata in funzione di una trivella, impegnata in scavi geognostici propedeutici al progetto ferroviario della Torino-Lione.

  • Peter Gabriel, Rinascimento digitale: il web salverà la musica

    Scritto il 05/2/10 • nella Categoria: idee • (0)

    «Le cose che più mi terrorizzano sono il conto alla rovescia verso l’uso di armi nucleari, il terrorismo, le guerre di religione, le pulizie etniche, il riscaldamento globale». Malgrado ciò, Peter Gabriel non è pessimista: fondatore dei Genesis e pioniere della world music, scommette sul futuro: «L’ingegno umano ha creato meraviglie, sarà ben capace d’inventare energie alternative per aerei e automobili». Nuove soluzioni, a cominciare dal linguaggio universale della musica: il digitale, dice, sta salvando la produzione musicale, verso un nuovo Rinascimento generato dal web.

  • Kusturica: media e Hollywood mentono, siamo tutti sconfitti

    Scritto il 19/1/10 • nella Categoria: idee • (0)

    All’inizio del secolo scorso eravamo tutti convinti che l’arte dei grandi, da Joyce a Proust, a Picasso, ci stesse preparando a una rivoluzione dello spirito. Ma davanti all’attuale produzione cinematografica si ha l’impressione di essere riprecipitati a fine Ottocento. Il nostro tempo è saturo: di originali, di esclusive, di brevetti. Inutile tentare di essere inediti. Tarantino funziona perché replica: ricombina e rimette in modo meccanismi, ingranaggi d’una tradizione antica, ben rodata.

  • Torino 2006, già in disarmo gli impianti olimpionici

    Scritto il 05/1/10 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    A quattro anni di distanza dalle Olimpiadi Invernali, gli impianti alpini di Torino 2006 sono in disarmo, sulle stesse montagne dove si stanno per riaprire i cantieri dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Se la valle di Susa attende con inquietudine la nuova sessione di prospezioni geologiche per il progetto del treno veloce contro cui si battono i No-Tav e la Comunità montana, che non credono né all’utilità dell’opera né all’efficacia delle eventuali infrastrutture di compensazione, a pochi chilometri di distanza, sui monti innevati, si consuma lo spettacolo dell’abbandono (o del declassamento) di alcuni dei costosissimi impianti olimpionici, costati decine di milioni di euro.

  • Spinelli: Napolitano e Fini fermeranno la tele-dittatura

    Scritto il 12/12/09 • nella Categoria: idee • (0)

    Mentre le potenze europee si chiedevano ‘cosa avesse in mente Hitler’, Churchill nel 1936 affermò che era finito «il tempo delle mezze misure, degli espedienti, dei sedativi», ma si era già entrati «nel tempo delle conseguenze». Barbara Spinelli, tra le più riconosciute osservatrici dei fatti politici italiani, lancia un allarme esplicito: la crisi è acuta, ormai «è finito il tempo di chiedersi ‘cosa accadrà’», ci siamo tutti abituati «all’idea che avverrà qualcosa di ancora peggiore», viste di minacce di Berlusconi che non riconosce più Quirinale e Consulta. Unica uscita di sicurezza? Fini. Perché «il regime autoritario può essere scalzato soltanto dalla maggioranza».

  • Kiarostami, cinema in esilio: temo per la mia sicurezza

    Scritto il 07/12/09 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    Dopo l’11 settembre, gli toccò un infortunio tragicomico: appena atterrato a New York per un meeting di cinema indipendente, fu scambiato per un sospetto terrorista e costretto a reimbarcarsi per Teheran. Saputo dell’incidente, il grande regista finlandese Aki Kaurismaki, anche lui impegnato nell’evento culturale newyorkese, fece le valigie: «Se questo paese non accoglie un grande artista come Kiarostami, me ne vado anch’io». Ma mentre Kaurismaki è libero di lavorare ovunque, il suo collega iraniano (altro cittadino del mondo) è condannato all’invisibilità e ora si sente addirittura in pericolo: «A Teheran non mi sento più sicuro».

  • Fuori-onda, valanga di insulti a Fini: Silvio, buttalo fuori

    Scritto il 03/12/09 • nella Categoria: segnalazioni • (0)

    Traditore, impazzito, ex fascista, amorale, doppiogiochista, viscido, cavallo di troia, giuda. All’indomani del ‘fuori onda’ di Gianfranco Fini e del gelo con Silvio Berlusconi, i militanti del Pdl si scagliano con inaudita violenza contro il co-fondatore del partito, colpevole di aver definito «una bomba atomica» le esternazioni del pentito Gaspare Spatuzza sui presunti legami tra Cosa Nostra e Berlusconi, che «confonde la leadership con la monarchia». Sul forum ufficiale del Pdl, “Spazio Azzurro”, si è scatenata una ridda di attacchi e insulti al presidente della Camera

  • Rubbia: addio nucleare, è il sole l’energia del futuro

    Scritto il 03/12/09 • nella Categoria: idee • (1)

    Mentre l’Italia perde tempo a progettare reattori nucleari, il resto del mondo punta tutto sull’energia del sole. «L’unico dubbio ormai non è se l’energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi». Lo afferma il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, esplorando le nuove soluzioni energetiche per il pianeta: mentre il nucleare è ormai obsoleto e i combustibili fossili presentano un costo ambientale sempre meno sostenibile, il solare si sta imponendo come la risposta migliore per il futuro, visto che sta già crescendo del 40% ogni anno, ad eccezione dell’Italia.

  • “Berlusconi mafioso”, Sallusti: preparatevi allo scoop

    Scritto il 22/11/09 • nella Categoria: idee • (1)

    «Silvio Berlusconi è mafioso e responsabile delle stragi avvenute agli inizi degli anni Novanta». Non è uno scherzo, è uno scoop in arrivo. «O meglio, è uno scherzo che i soliti noti stanno cercando di trasformare in una accusa giudiziar-politica». Lo afferma Alessandro Sallusti, condirettore del “Giornale”, organo di stampa berlusconiano diretto da Vittorio Feltri. Il 22 novembre, all’indomani degli ultimi rumors sulle trame siciliane di 15 anni fa, Sallusti rivolge un durissimo attacco all’ex pm Luigi De Magistris, ora europarlamentare dell’Idv, preannunciando imminenti “rivelazioni” alla base dell’ennesimo “complotto” contro il premier.

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