Elezioni al buio, un italiano su 5 deciderà in extremis
12/3 •
Elettori nel caos in vista delle regionali del 28-29 marzo: il 17% potrebbe cambiare il proprio orientamento elettorale in seguito al “pasticcio” delle liste in Lombardia e Lazio, mentre si annuncia una grande diserzione dalle urne: almeno 18 elettori su 100 dichiarano che preferiranno astenersi dal voto, delusi dallo scenario italiano, ridotto a un “referendum” pro o contro Berlusconi. E’ quanto emerge dagli ultimi sondaggi presentati il 12 marzo dal “Corriere della Sera”: se Pd e Pdl si divideranno le regioni in palio, spicca su tutti il vero vincitore: l’astensionismo. Altissima, inoltre, la quota degli indecisi: un italiano su cinque non ha ancora scelto.
Articoli Recenti
Barenghi: antiberlusconismo perdente, da 16 anni
12/3 • idee •
L’immagine che domani pomeriggio ci restituirà il palco di piazza del Popolo sarà una fotografia che parla di politica. Della politica di tutto il centrosinistra italiano, dalle sue correnti più moderate a quelle più radicali. Lo potete chiamare Ulivo, la potete definire Unione, potete ironizzare sulla grande ammucchiata o sul mucchio selvaggio, ma il messaggio che quell’immagine contiene è molto chiaro e in un certo senso anche disperato.
Clandestini all’asilo, Torino sfida governo e Cassazione
12/3 • segnalazioni •
Mentre la Cassazione nega agli immigrati irregolari il diritto di restare in Italia se genitori di bambini in età scolastica, il Comune di Torino decide di aprire anche ai figli dei clandestini le porte dei propri asili nido. «Una decisione che ha dell’inverosimile – protesta la Lega Nord – e che vanifica il duro lavoro del ministro Roberto Maroni per il contrasto dell’immigrazione clandestina». Replica l’assessore comunale Beppe Borgogno: «Prendersela con i bambini piccoli non è certo un modo per combattere la clandestinità».
E se la commedia italiana precipita in tragedia?
11/3 • idee •
“Alberto Sordi siete voi!”. Con questo slogan è stato pubblicizzato nei giorni scorsi il sito internet ufficiale del defunto attore, l’Albertone nazionale che per più di mezzo secolo ha incarnato la maschera dell’italiano medio, da non prendersi rigorosamente mai sul serio. Siamo noi, per davvero, Alberto Sordi. Costretti ad ascoltare sulle frequenze di Radio Vaticana, dal responsabile affari giuridici dei vescovi italiani monsignor Domenico Mogavero, le parole banali che è vietato pronunciare nelle tv in cui vige la censura dei programmi scomodi per tutta la durata della campagna elettorale: «Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corsa è un atto altamente scorretto»
Depardieu: no alla Tav se devasta la valle di Susa
11/3 • idee •
Ho la sensazione che questo progetto della Tav continui ad essere troppo rischioso per l’ambiente. Non sono d’accordo sul fatto che si opti per certe scelte solo per fare passare il progresso. Mettersi contro la natura è sempre sbagliato. Le terre dei contadini in valle di Susa, a mio giudizio, devono restare a loro e devono continuare a essere coltivate con amore, non le si può espropriare. Vanno difese, ed è inammissibile che si pensi di eliminarne anche solo una parte dal paesaggio.
Chiamatela come volete, ma questa non è politica
10/3 • idee •
Ma non chiamatela politica. Dategli almeno un altro nome, meglio se inventato: chiamatela “pasticcia” o magari “raffazzona”, o anche “rabbercia”. Insomma, dategli il nome che volete ma vi prego non chiamatela “politica”. Perché lo spettacolo di questi giorni, di queste ore, di faldoni, carte bollate, decreti, azzeccagarbugli, circolari, firme, controfirme, telefonate, liste vere, liste finte, urla, manifestazioni, ricorsi, dichiarazioni, accuse infondate e di scuse mai arrivate, responsabili irresponsabili, non può assomigliare nemmeno da lontano all’arte magnifica di governare la città.
Liste e pasticci, Berlusconi in calo. Camilleri: battiamolo
10/3 • segnalazioni •
Un «sopruso violento», da parte di chi cerca di «escludere milioni di elettori». Così Silvio Berlusconi reagisce all’ennesimo stop alle liste regionali Pdl per il Lazio, presentate in ritardo, fuori tempo massimo. Uno stop, quello del Tar, che secondo il premier mette a rischio «il diritto di voto e la democrazia», sotto la spinta di una «opposizione liberticida, che vuole vincere a tavolino impedendo il voto agli italiani», e di una magistratura «formalista e burocratica» che getta «i cavilli delle regole» tra le ruote del convoglio azzurro del Cavaliere, al quale arriva un’altra cattiva notizia: i pasticci elettorali precipitano il premier ai minimi storici nei sondaggi.
No-Expo 2015, Vallanzasca paroliere per i Vallanzaska
10/3 • segnalazioni •
L’Expo 2015 di Milano? «Soldi a palate, affari, business. Altro che i miei lavoretti». Firmato: Renato Vallanzasca. L’ex bandito più famoso d’Italia, che dall’8 marzo lavora fuori dal carcere dopo quarant’anni di detenzione, è ora anche paroliere: ha collaborato all’ultimo album della band che porta il suo nome, i Vallanzaska, storico gruppo ska milanese. Il disco, “iPorn”, è in uscita il 26 marzo. L’ex principe dei criminali italiani non canta, ma compare come “ospite”. E nel brano “Expo 2015”, dice la sua sull’esposizione universale in programma tra cinque anni a Milano.
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