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Archivio della Categoria: ‘idee’

  • Se votiamo oggi, Berlusconi si avvicina al Quirinale

    Scritto il 03/9/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Un governo d’emergenza per risolvere due problemi, l’attuale legge elettorale e il monopolio televisivo, e poi tornare alle urne con regole nuove. Se non si ricuce lo strappo tra Berlusconi e Fini, andare alle elezioni anticipate con la “legge porcata” sarebbe un suicidio. Lo afferma la politologa Barbara Spinelli, scrittrice ed editorialista de “La Stampa”, di fronte ai recenti sviluppi politici: «ultimo atto» o solo «ultima scena di uno dei tanti atti della tragedia berlusconiana?». Comunque sia, «non è un bello spettacolo». E il sipario non sembra chiudersi: da questa situazione «di fine regno», in realtà Berlusconi «ha la possibilità di uscire restando in sella e pesando sulla vita politica italiana in modo molto più forte di quanto immaginiamo».

  • Sognano il Nuovo Ulivo? Blair a 60 anni scrive memorie

    Scritto il 03/9/10 • nella Categoria: idee • (0)

    «Confermo tutto. Secondo me dovrebbero andare a casa Veltroni, D’Alema, Bersani e tutti quelli che hanno fatto tre legislature: vi rendete conto che Tony Blair ha scritto i suoi diari a nemmeno sessant’anni mentre noi parliamo di “nuovo Ulivo?”». Matteo Renzi non ritratta: il giovane sindaco di Firenze spara a zero sulla nomenklatura del Pd anche dopo la fragorosa uscita sui quotidiani il 30 agosto. «Bersani? Alle primarie non lo voterei mai: non è adatto a sfidare Berlusconi». La dirigenza del partito democratico? «Fa sbadigliare». Quando sbadiglia, Renzi «si copra almeno la bocca con la mano», è la risposta di Rosy Bindi, l’unico lampo di humour nel gran gelo del Pd.

  • Lo schiaffo di Melfi: per Fiat, chi lavora vale zero

    Scritto il 28/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Noi italiani presi come siamo dal costante stato di emergenza in cui ci costringe il Caimano con il suo ottimismo di plastica, con il vittimismo del fotti e chiagni e con la virtualizzazione della verità sociale in un teatrino volgare di proclami e contro proclami, fatichiamo ad alzare lo sguardo oltre il nostro naso. Il nostro orizzonte è il muro di cinta della tv con il suo baluginio convulso ed insignificante. La realtà irreale in cui siamo incastrati con il suo tristo bagaglio di disagio sociale, di infelicità esistenziale e di costante ricatto alla nostra dignità, mozza il fiato della nostra capacità di elaborare pensieri che ci permettano di cogliere processi simbolici che prefigurano i modelli di vita che dovremo subire

  • L’eterno bavaglio italiano, dalla Notte della Repubblica

    Scritto il 27/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    L’esordio della manifestazione contro la legge-bavaglio svoltasi a Roma il 1° luglio non è propriamente stato dei più felici, al suono dell’inno nazionale, invece che con “Bella ciao” come, sommessamente, aveva proposto l’Anpi. Così è iniziata quella che è stata, ambiziosamente, la “giornata di resistenza civile del ventunesimo secolo”, ma che in realtà si è ridotta ad una passerella di politici, giornalisti di professione e personaggi dello spettacolo ad uso e consumo di un’improbabile società civile in difesa di una libertà di informazione morta e sepolta ben prima che si parlasse del disegno di legge sulle intercettazioni. Gli unici frammenti di tragica autenticità l’hanno offerti i familiari di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi a nome dei tanti condannati a morte dallo stato italiano.

  • Primarie di collegio: candidati scelti dagli elettori

    Scritto il 27/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Se proprio si tornerà al voto, e con l’attuale “legge porcata”, senza preferenze e coi candidati imposti dalle segreterie di partito, un modo per rimediare c’è: basta organizzare “primarie di collegio”, sondaggi di gradimento con valore di test, selezionando i potenziali candidati in base all’effettivo consenso riscosso sul territorio. Sarebbero “primarie” vere, perfette per una promozione democratica, dal basso, dei candidati più meritevoli: un modo per dribblare il potere delle nomenklature e restituire ai cittadini la possibilità di un voto convinto, capace di rinnovare finalmente l’esausto parterre del centro-sinistra italiano.

  • Magris: la “merde” di Cambronne e la nostra di oggi

    Scritto il 26/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    L’Italia ridotta a un terreno di scontro quotidiano a base di insulti osceni, che non scandalizzano più una «borghesia intellettualmente pezzente». Lo afferma Claudio Magris sul “Corriere della Sera”, in un editoriale che esamina il trionfo della volgarità elevata a sistema: l’ordinaria politica dell’insulto è sintomo di una ormai compiuta mutazione antropologica degli italiani, rassegnati a tutto e inconsapevoli del fatto che «chi insulta l’avversario», innanzitutto, «si delegittima», squalificando se stesso. Un esempio? Il “falco” berlusconiano Giorgio Stracquadanio, che «auspica di adottare nei confronti degli avversari “il metodo Boffo”», fatto di diffamazione squadristica che «disonora chi se ne serve».

  • Marina e Silvio, regalo da 340 milioni esentasse

    Scritto il 24/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Forse i Maya non erano poi così scemi: i segnali della fine del mondo si moltiplicano. La Santanché che cita Marcuse, per esempio (forse crede che sia un grossista di champagne). Oppure il topless di Marina Berlusconi, editore che edita un giornale che di lei stessa scrive: “Marina Berlusconi, selvaggia bellezza a cavallo di una tecnologica moto d’acqua, ricorda Galatea, la più bella tra le Nereidi”. Che non sembri piaggeria, l’ha scritto un archeologo, ma visto il topless andava bene anche un restauratore.

  • Ultimo mistero: tutti rimpiangono il pessimo Cossiga

    Scritto il 20/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Non avrei mai creduto, di fronte alla scomparsa dell’ex presidente Francesco Cossiga, di trovare nel mondo politico italiano una così grande ed estesa unanimità di giudizi. Sembrano passati secoli piuttosto che anni dai contrasti che avevano accompagnato le “picconate” dei primi anni novanta con le quali l’uomo politico sardo aveva caratterizzato gli ultimi due anni di permanenza al Quirinale, dopo che nel ’91 il maggior partito di opposizione aveva tentato addirittura di destituirlo, con la procedura di impeachment, dalla più alta carica dello Stato anche per i suoi violenti attacchi a un vero servitore dello Stato quale è stato il prefetto generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e al giudice Livatino, che apostrofò come il “giudice ragazzino”, entrambi assassinati da Cosa Nostra.

  • Basta aiuti di Stato alle aziende che fuggono all’estero

    Scritto il 20/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    A chi dobbiamo credere? Al governatore della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che ci dice che la ripresa in Unione europea è forte, assieme ai tg che parlano di boom della produzione industriale, oppure agli amministratori delegati di Fiat, Telecom e Unicredit che accingono a licenziare circa diecimila persone? A tutti e due e a nessuno dei due. Mai nella nostra storia recente la situazione economica è stata più complessa. Le Banche centrali hanno immesso nel sistema una quantità impressionante di denaro per stimolare la crescita e sostenere gli istituti di credito. La ripresa economica è in atto ma è drogata

  • Farefuturo: vergogna, Berlusconi è davvero il Caimano

    Scritto il 20/8/10 • nella Categoria: idee • (1)

    Eravamo convinti che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra. Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito.  Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da “editti bulgari”; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con un sogno

  • Bugie e segreti: perché Cossiga non ci mancherà

    Scritto il 19/8/10 • nella Categoria: idee • (0)

    Sarò onesto: non mi mancherà. Guai se la pietà per la morte offuscasse la memoria e il giudizio che la memoria (viva, ben viva) porta con sé. Non esisterebbe più la storia. E dunque, parlando di Francesco Cossiga, rifiuterò il metodo che gli fu alla fine più congeniale: quello di ricordare i morti diffamandoli, dicendo di loro cose dalle quali non potevano difendersi. Fidando nel fatto che i familiari una cosa sapevano con certezza: che se avessero osato replicargli lui avrebbe inventato altri episodi sconvenienti ancora e poi li avrebbe dileggiati, forte della sua passata carica istituzionale e della compiaciuta docilità con cui la stampa ospitava ogni sua calunnia. Fece così con Moro, con Berlinguer, con il generale Dalla Chiesa. Fece così con altri.

  • Manovre di Palazzo? Farebbero di Berlusconi un martire

    Scritto il 18/8/10 • nella Categoria: idee • (1)

    Cari amici e compagni, penso che non si possa continuare a tergiversare. A me pare del tutte evidente che la crisi interna al centro destra più che determinare la fine del berusconismo stia producendo un ulteriore imputridimento della crisi politica. Che i destini del governo e per certi versi della repubblica – visti i propositi anticostituzionali di Berlusconi – siano riassumibili nella diatriba legal giornalistica su un appartamento di Montecarlo non è null’altro che il segno di un degrado senza fine. Nessuno può pensare che il fango tocchi solo gli altri. In questa Weimar al rallentatore che stiamo vivendo da anni lo schifo tocca in egual misura chi lo provoca e chi non è in grado di arrestarlo.

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