Archivio del Tag ‘Berlusconi’
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Barenghi: antiberlusconismo perdente, da 16 anni
L’immagine che domani pomeriggio ci restituirà il palco di piazza del Popolo sarà una fotografia che parla di politica. Della politica di tutto il centrosinistra italiano, dalle sue correnti più moderate a quelle più radicali. Lo potete chiamare Ulivo, la potete definire Unione, potete ironizzare sulla grande ammucchiata o sul mucchio selvaggio, ma il messaggio che quell’immagine contiene è molto chiaro e in un certo senso anche disperato.
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E se la commedia italiana precipita in tragedia?
“Alberto Sordi siete voi!”. Con questo slogan è stato pubblicizzato nei giorni scorsi il sito internet ufficiale del defunto attore, l’Albertone nazionale che per più di mezzo secolo ha incarnato la maschera dell’italiano medio, da non prendersi rigorosamente mai sul serio. Siamo noi, per davvero, Alberto Sordi. Costretti ad ascoltare sulle frequenze di Radio Vaticana, dal responsabile affari giuridici dei vescovi italiani monsignor Domenico Mogavero, le parole banali che è vietato pronunciare nelle tv in cui vige la censura dei programmi scomodi per tutta la durata della campagna elettorale: «Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corsa è un atto altamente scorretto»
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Liste e pasticci, Berlusconi in calo. Camilleri: battiamolo
Un «sopruso violento», da parte di chi cerca di «escludere milioni di elettori». Così Silvio Berlusconi reagisce all’ennesimo stop alle liste regionali Pdl per il Lazio, presentate in ritardo, fuori tempo massimo. Uno stop, quello del Tar, che secondo il premier mette a rischio «il diritto di voto e la democrazia», sotto la spinta di una «opposizione liberticida, che vuole vincere a tavolino impedendo il voto agli italiani», e di una magistratura «formalista e burocratica» che getta «i cavilli delle regole» tra le ruote del convoglio azzurro del Cavaliere, al quale arriva un’altra cattiva notizia: i pasticci elettorali precipitano il premier ai minimi storici nei sondaggi.
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Giulietto Chiesa: rischio golpe, Napolitano minacciato?
Considerazione Uno. Se sono vere le informazioni date, sul “Mattino” di Napoli, da Bruno Vespa (che, essendo persona informata dei fatti, un giorno qualcuno potrebbe interrogare) il presidente della repubblica sarebbe stato minacciato di golpe dal capo del governo in carica se non avesse accettato le sue condizioni (si capirà che tutte queste cariche, da ora in poi, dovrebbero essere scritte tutte con le minuscole, per ovvie ragioni di decenza). Sappiamo che il capo dello stato ha ceduto al ricatto, non ha difeso la Costituzione (questa la scriviamo ancora con la maiuscola) e ha firmato una gravissima resa.
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Lambro, il disastro dopo la legge salva-inquinatori
Lo denuncia il giornale “Terra”, ma non lo riporta quasi nessuno: il governo ha approvato il 2 febbraio 2010 una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi. Esattamente un mese fa è stata infatti licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni. Resta penale solo lo scarico di inquinanti altamente tossici (mercurio, cadmio e idrocarburi “oltre i valori limite”) mentre negli altri casi gli inquinatori se la cavano con una multa, da 3.000 a 30.000 euro.
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Santoro: no al bavaglio, edizione-pirata di Annozero
«Faremo una puntata di “Annozero” il 25 marzo, alla vigilia delle elezioni. Non so dove, né come. In piazza, su Internet, ma la faremo». Michele Santoro reagisce così alla confermata cancellazione dei talk giornalistici ad un mese dalle regionali. Il conduttore di “Annozero” torna in trincea per la libertà di stampa, ma stavolta non da solo: accanto a lui ci saranno il sindacato dei giornalisti, Giovanni Floris di “Ballarò”, l’opinionista del centrodestra Gianluigi Paragone (“L’ultima parola”, RaiDue) e persino Bruno Vespa, che pure accusa Santoro di aver creato il clima che oggi porta all’inedita sospensione “elettorale” di quattro programmi Rai.
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Crimini franchisti, la Spagna teme l’inchiesta di Garzón
Il vero e proprio ostracismo con cui «la parte antidemocratica della Spagna» vuole colpire il giudice Baltasar Garzón non è una questione interna spagnola, ma riguarda l’intera Europa e il suo futuro: se la prospettiva del vecchio continente sarà ancora di democrazia liberale, o se sulle macerie di una divisione dei poteri ormai invisa agli establishment si affermeranno sempre di più «le tentazioni di un modello neo-totalitario, alla Putin, alla Berlusconi». In gioco, nel “caso Garzón”, è infatti l’autonomia europea della magistratura e il suo futuro democratico.
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No all’acqua privata, referendum in arrivo
Tre “sì” per la ripubblicizzazione dell’acqua: per dire basta ai profitti su un bene essenziale. Il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica annuncia, per aprile, una campagna nazionale di mobilitazione. Obiettivo: promuovere tre referendum abrogativi della privatizzazione del servizio idrico. «Se il governo Berlusconi pensava, con l’approvazione dell’art.15-decreto Ronchi, di chiudere i giochi sulla privatizzazione dell’acqua, consegnando questo bene comune agli appetiti dei mercati e delle grandi multinazionali, si è sbagliato di grosso».
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Video choc, Google condannata: web sotto processo?
Un ragazzino disabile insultato e picchiato da alcuni compagni in un istituto tecnico di Torino. Il filmato, girato col telefonino nel maggio 2006 e caricato su Google nella sezione “video più divertenti”, dove è rimasto fino al 7 novembre prima di essere rimosso, è costato al provider statunitense una storica condanna, per violazione della privacy, inflitta dal tribunale di Milano a tre dirigenti di Google. Sconcerto nel mondo: «Colpito negativamente» dalla decisione l’ambasciatore americano a Roma, David Thorne, perché «il principio fondamentale della libertà di Internet è vitale per le democrazie». Per i pm, invece, la sentenza «tutela la dignità delle persone».
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Perché il governo vuol mettere il bavaglio al web
Silvio Berlusconi, dal giorno dell’editto bulgaro, 18 aprile 2002, che determinò la chiusura del “Fatto” di Enzo Biagi, di “Sciuscià” di Michele Santoro e la fine della carriera in Rai di Daniele Luttazzi, come gli ha suggerito l’amico Previti, non ha più fatto prigionieri, soprattutto quando qualcuno tenta di inserirsi tra le sue aziende e le risorse pubblicitarie e quando c’è chi si oppone al “pensiero unico”: cioè il suo. Ne sa qualcosa Sky (prima l’aumento dell’Iva dal 10 al 20%, poi la nascita di una seconda piattaforma satellitare), così come le oltre 50 testate che con il taglio del 20% del fondo per l’editoria, previsto in Finanziaria, rischiano di chiudere.
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Pronti al dopo-Silvio? Inglesi, 10 domande al Pd
«Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità ma al tempo stesso di creare una visione, un sogno per gli elettori che dovrebbero votarvi?». E’ il quesito che conclude le “dieci domande” all’opposizione italiana, un decalogo nato dalla conferenza “Berlusconi and beyond: prospects for Italy” promossa a Birmingham da Geoff Andrews, italianista della Open University, con il patrocinio della Birmingham University. Il centro-sinistra ha i programmi, le risorse e i leader per togliere il potere a Berlusconi e attuare una stagione di profonde riforme?
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Grillo: tanto meglio se i politici spariscono dalla tv
La chiusura delle trasmissioni politiche, o presunte tali, prima delle elezioni è una boccata d’aria pura. E’ l’eliminazione di una parte dei miasmi della “feccia che risale il pozzo”. La misura andrebbe estesa a ogni emittente privata con effetti definitivi con una eccezione. Le trasmissioni potrebbero continuare ad andare in onda solo se non invitassero più alcun politico. I nostri dipendenti devono scomparire dalle televisioni e dalle prime pagine dei giornali. La politica non è una passerella di figuranti. Sono stati eletti per lavorare in Comune, alla Regione, nel Parlamento italiano e in quello europeo. Sono pagati dai cittadini per produrre risultati, non per occupare l’informazione.
