Archivio del Tag ‘Francia’
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Devastare il Camerun per garantire biofuel all’Europa
Colera, febbre tifoidea e dissenteria: sarebbe il “regalo” alla popolazione del Camerun che subisce la distruzione della foresta per far posto alle piantagioni di palma da olio destinate a produrre biocarburanti. Operazione sostenuta dall’Europa, che punta sul biofuel per sostituire gradualmente il petrolio. Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale sostengono la campagna per il biodiesel in Camerun: 140.000 ettari di superficie, 30.000 dei quali ottenuti a spese della foresta africana, delle popolazioni rurali e della biodiversità: la distruzione di foreste vergini accelera il surriscaldamento terrestre.
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No-Tav dai Pirenei alle Alpi, malgrado le minacce mafiose
Una “pallottola spuntata”. Il titolo di un famoso film potrebbe essere il riferimento giusto per quel proiettile calibro 9 recapitato per posta in busta chiusa a Sergio Chiamparino, primo cittadino di Torino. Una missiva giunta forse in ritardo, visto che magari la manina che l’aveva scritta e imbucata voleva farla arrivare proprio nei giorni delle manifestazioni NoTav e SìTav, senza peraltro riuscirci. Giusto giusto per diffamare e accusare di presunto “terrorismo” chi da oltre vent’anni si sta battendo affinché la Valsusa non venga distrutta dal partito “calce e martello”, legato alle lobby affaristiche del “cemento e tondino”.
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Fame e schiavitù, così l’Occidente ha condannato Haiti
La tragedia di Haiti è tale da lasciare senza parole. E da rendere ancor più piccine e petulanti se non tragicamente ridicole quelle che affollano la scena politica italiana. Sto leggendo un bel libro, che consiglio a tutti, “I giacobini neri”: narra la storia della rivoluzione degli schiavi di Haiti, allora ricchissima e invidiatissima colonia della Francia, in contemporanea con la Rivoluzione Francese. Quello di Haiti è l’unico esempio nella storia del genere umano di rivoluzione vittoriosa di schiavi contro i padroni schiavisti. Tralascio le efferatezze compiute di routine e per un paio di secoli – con la benedizione del clero – dalla “superiore” civiltà europea
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Giustizia per Sankara, l’ultima speranza dell’Africa
Francia e Usa si decidano ad aprire i loro archivi, 22 anni dopo il crimine più infame organizzato in Africa: l’omicidio del presidente Thomas Sankara, eroe nazionale dell’indipendenza del Burkina Faso, la “terra dei puri” liberata dal giogo coloniale e imperialistico, all’epoca in cui ancora si chiamava Alto Volta. Il missionario italiano Alex Zanotelli è fra le personalità che hanno ora sottoscritto il clamoroso appello internazionale per giungere finalmente alla verità (giudiziaria, storica e politica) sulla tragica fine di Sankara e del suo straordinario esperimento di liberazione.
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Nucleare, mappa-siti solo dopo le elezioni regionali
«Se potessi scegliere dove mettere una centrale nucleare me la metterei nel giardino di casa». Parola di Claudio Scajola. Peccato che la casa del ministro dello Sviluppo economico si trovi in Liguria, regione che non avrebbe neanche un centimetro quadrato idoneo a ospitare un impianto atomico. Figuriamoci un giardino. Per giunta la Liguria, governata dal centrosinistra, è una delle dieci Regioni che hanno fatto ricorso alla Consulta contro la legge 99 con la quale il governo ha riaperto la strada al nucleare. Una iniziativa che, visti i precedenti, può rappresentare un ostacolo serissimo a tutta l’operazione.
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Migranti: provate a vivere un giorno senza di noi
Non volete immigrati tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Nadia Lamarkbi, giornalista francese, ha lanciato l’idea su Internet: cosa succederebbe se il paese si svegliasse domani senza stranieri? Nadia ha aperto una pagina Facebook, titolandola: “Un giorno senza immigrati: 24 ore senza di noi”. Risposta immediata: subito 33.000 le adesioni. L’appuntamento è per il 1° marzo 2010. Quel giorno, in Francia (e non solo) sciopereranno infermieri, bidelli, taxisti, operai, spazzini, baby sitter, lavapiatti e badanti.
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Rubbia: addio nucleare, è il sole l’energia del futuro
Mentre l’Italia perde tempo a progettare reattori nucleari, il resto del mondo punta tutto sull’energia del sole. «L’unico dubbio ormai non è se l’energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi». Lo afferma il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, esplorando le nuove soluzioni energetiche per il pianeta: mentre il nucleare è ormai obsoleto e i combustibili fossili presentano un costo ambientale sempre meno sostenibile, il solare si sta imponendo come la risposta migliore per il futuro, visto che sta già crescendo del 40% ogni anno, ad eccezione dell’Italia.
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Acqua privata, Parigi ci ripensa: meglio pubblica
Aumento dei prezzi non accompagnato da un miglioramento dei servizi, abusi, prezzi gonfiati, corruzione, servizi obsoleti e totale mancanza di trasparenza contabile; queste alcune delle motivazioni alla base di un trend: la ri-municipalizzazione, nella gestione dell’acqua in Francia. A partire dalla capitale, Parigi, che di fronte alla crescita dei costi e all’inefficienza del servizio ha deciso di riappropriarsi della propria acqua, puntando così ad ottenere un risparmio netto di 30 milioni di euro l’anno, stabilizzando le tariffe per l’erogazione dell’acqua potabile.
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Cedolin: Torino-Lione, quell’inutile treno fantasma
“Tav in val di Susa, un buio tunnel della democrazia”. E anche “Grandi opere, le infrastrutture dell’assurdo”. Due volumi nei quali Marco Cedolin, ambientalista e saggista, denuncia il bluff della grandi infrastrutture: costose, devastanti, inutili. Dalla trincea della valle di Susa, dove risiede, ora rilancia: «La partita è aperta, non è affatto detto che la linea ferroviaria Torino-Lione alla fine si farà». Secondo Cedolin, sarà determinante non tanto il ruolo della politica, quando l’azione diretta dei cittadini: «Dalla capacità di mobilitazione degli abitanti dipende il futuro della valle».
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Biocarburanti dall’Eni in Congo, rischio-devastazione?
Quasi 2000 chilometri quadrati per lo sfruttamento di sabbie bituminose e 70.000 ettari di savane per ricavare olio di palma. E’ la colossale operazione da tre miliardi di euro con la quale l’Eni, accanto all’esportazione di idrocarburi, punta a sfruttare le risorse africane del Congo-Brazzaville per utilizzare fonti rinnovabili. Un rapporto della fondazione dei Verdi tedeschi avverte: attenti a non provocare un disastro ecologico. Il dossier, realizzato dalla Heinrich Böll Foundation, chiede alle autorità congolesi e italiane di evitare di trasformare il bacino del fiume Congo in un’area ad altissima densità di inquinamento.
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La via dei lupi, un film dal romanzo di Carlo Grande
“L’inverno, il lupo non l’ha mai mangiato”. E’ un proverbio della conca di Bardonecchia, in alta valle di Susa, ad aprire uno dei capitoli in cui più si respira l’eco della civiltà montanara trecentesca, lunghe attese invernali dentro case di legno e pietra supplicando la misericordia di Dio contro le forze della natura. E’ l’ambientazione del bestseller italiano “La via dei lupi”, di Carlo Grande: libro destinato a trasformarsi in un film, con la collaborazione degli sceneggiatori Fredo Valla e Barbara Allemand, che il 14 novembre anticiperanno al pubblico torinese l’adattamento cinematografico appena concluso, insieme all’autore del romanzo.
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Champagne nucleare, scorie sigillate sotto i vigneti
Anche la Francia, così come gli Stati Uniti da tempo impegnati nel controverso progetto Yucca Mountain, sta progettando il proprio deposito definitivo per le scorie nucleari ad alta radioattività, quelle destinate a restare pericolose per un periodo nell’ordine dei 300.000 anni. Il luogo scelto dalle autorità francesi per accogliere il cimitero delle scorie non sarà in questo caso rappresentato dall’interno di una montagna, bensì da una serie di caverne artificiali, scavate a grande profondità ai confini dei dipartimenti della Meuse e della Haute Marne, proprio al di sotto delle colline dove i viticoltori francesi coltivano i vigneti che producono il nobile Champagne.
